"Tu prova ad avere un Mondo nel cuore e non riesci ad esprimerlo con le parole.
Di questo Mondo ne fai parte anche tu."
- Un matto, Fabrizio de André

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"Tu prova ad avere un Mondo nel cuore e non riesci ad esprimerlo con le parole.
Di questo Mondo ne fai parte anche tu."
- Un matto, Fabrizio de André
unmatto
ha rebloggato il tuo fotoset e ha aggiunto:
“The Ballad of Buster Scruggs (La ballata di Buster Scruggs), di Ethan...”
Sono completamente in disaccordo con quanto hai scritto. La ballata di Buster Scruggs è un inno al cinema, un western che omaggia i classicismi del genere; i Coen prendono i concetti classici e li trasformano, li distorcono, con la loro profonda cultura cinematografica. Visivamente è magnifico, ovviamente: le inquadrature sono stilizzate, curate in ogni dettaglio; i personaggi tipici coeniani, degli scemi grotteschi che subiscono la vita. Il problema con i Coen sono le aspettative che attirano a sé con il proprio grande nome: dopo Fargo, il pubblico aspettava un altro capolavoro e loro hanno girato Il grande Lebowski, che fu bocciato da tutti; il film è poi diventato uno dei film più caratteristici del loro stile. Il punto è che ai Coen piace prendere in giro gli spettatori, tantissimo. Uno dei loro capolavori più recenti, A proposito di Davis, ne è l’esempio più chiaro (il pubblico capirà la bellezza di quel film quando sarà troppo tardi). Ho letto opinioni riguardo la Ballata che denunciavano l’assenza di risate, come se ormai i Coen fossero dei comici incompresi e, come la favola del re nudo, alcuni spettatori, non sapendo quando ridere, rimangono straniti davanti a un film che, effettivamente, non deve far sorridere (se non in alcuni casi). Non è il tuo caso, non fraintendermi, però è interessante leggere il tuo discordo riguardo le aspettative proprio mentre stai scrivendo di questo film. Questo mio breve commento viola la mia regola di non scrivere riguardo i fratelli, poiché sono un amante del loro cinema. Non sono di parte, anzi sono il loro critico più esigente, ma nonostante questo non mi hanno deluso, tutt’altro. La ballata di Buster Scruggs è puro cinema, nel suo essere enigmatico, sospeso e anti-genere. Ti consiglio la lettura della raccolta di Ethan Coen I cancelli dell’Eden..
Allora, faccio così perché vorrei tanto chiudere i miei scritti e poter continuare il discorso, ma mi rimane difficile, quindi permettimi questo mezzuccio tecnologico.
È vero, ho messo la parola aspettative, ma non intendevo sicuramente quello! Io non mi aspetto di ridere da un film dei Coen, non mi aspetto di piangere, o di vedere di nuovo Fargo, ma mi aspetto, quello sì, di riflettere su quello che ho visto.
Cosa che stavolta non è successo, perché sono rimasto completamente bloccato da gravi mancanze tecniche! Ho dovuto superare tutti questi problemi per poter arrivare a un pensiero. Significa che nell’opera c’è qualcosa che ne blocca la fruizione, e quindi il godimento.
(Adesso userò un termine stravolgendolo un po’.) Naturalmente questo è il mio e solo insindacabile giudizio. E attenzione, non insindacabile perché sono la massima autorità sull’argomento, ma perché la mia visione è passata attraverso i miei metri di analisi sulla questione. D’altro canto, se mi si critica e mi si argomenta (seriamente) sul fatto che i difetti (o anche i pregi) di un tal pellicola non sono come li vedo. Se si scansa direttamente tutto quello che ho detto, permettimi (ma anche qui, effettivamente, non mi sto riferendo a te!) allora che posso ancora avere “ragione”.
Per ultimo, e questa è una stoccatina, lo ammetto, mi piacerebbe che io non debba necessariamente dover leggere “cose” per poter apprezzare una pellicola, perché non vedo come io debba obbligatoriamente autoistruirmi con nuovi strumenti per poter apprezzare un’opera. Per citare una cara persona, “Non devo leggermi un libro per apprezzare un film o hai fallito”, e sottoscrivo.
(Tutto in amicizia eh, mi piace discorrere! E non si discorre certo così bene quando si può essere in disaccordo!) :)
Bloyd Lively Drummer #deandrè #spoonriver #unblasfemo #ungiudice #unmatto
Racconti qualcosa di te? :)
Accidenti!!! Chiunque tu sia, conosciuto o sconosciuto, vicino o lontano questa è proprio una domanda impegnativa, a cui rispondere richiede un qualcosa di cui ancora non ho una profonda conoscenza: me stessa! Mammagari è una me del passato che mi sta ponendo questa domanda e visto che qui ci sto pochissimo, penso sia molto plausibile! Masssiddai facciamo un po’ di esericizio: una volta a questa domanda avrei risposto con una canzone dei Radiohead: Creep o anche The bitter End dei Placebo o Numb dei Linkink Park, a distanza di tempo mi sarei espressa con Idiota di Daniele Silvestri (che oggi mi hanno riportato alla mente :)).. molto felice eh!?!? Maddddai ho anche avuto un Somewhere over the rainbow (di quello che non so mai pronunciare Israel karamaqualcosa) e momento più sublime della mia vita “La Follia di Corelli”, ma questa qui https://www.youtube.com/watch?v=dMSE6SfUmlo Ed ora?!!? Ed ora tra una High hopes+LearningToFly+ComfortablyNumb dei Pink Floyd, una Not Afraid+LoseYourself di Eminem come mi racconto!?!? In realtà mi sono sempre raccontata così: https://www.youtube.com/watch?v=nuSkcLY0YQg
Tu prova ad avere un mondo nel cuore e non riesci ad esprimerlo con le parole
De Andrè
Al genio ed alla follia ho voluto abbinare una canzone di De André: Un matto! E- inter nos - mi pongo la domanda: ma io sn un genio o sono solo pazza? :-D
Buona giornata!
- E ha osato dire che il mio HTC era di plastica. Di plastica sarà sua madre. - Di plastica sarà sua madre. Sposami. Oh, ditelo che i mariti si rimediano così facilmente. Magari ci faccio un pensierino.