Un aiuto intelligente al lavoro dell’uomo
Come ben sappiamo la tecnologia ci incalza giorno dopo giorno da ogni direzione e la sua evoluzione e propagazione nello stesso tempo diventa sempre più veloce.
Sono tante le macchine che costantemente lavorano per l’uomo ore ed ore senza mai stancarsi, riuscendo a svolgere funzioni complesse con una precisione tale da essere quasi inimitabili da qualsiasi essere umano.
[ http://bit.ly/10kukcn ]
Col passare del tempo, molti ricercatori si sono concentrati sulla realizzazione di macchine utili ed efficaci per lo studio della mente ma anche capaci di svolgere attività lavorative e di interesse scientifico.
Si, parliamo proprio di sistemi esperti, ovvero di quei programmi che cercano di riprodurre il lavoro di una o più persone competenti, in un determinato campo d’attività.
Il capostipite di tali sistemi è Mycin, elaborato intorno al 1976 con lo scopo di effettuare diagnosi riguardanti malattie infettive.
Ma come si fa a distinguere una macchina davvero intelligente da un essere umano?
Questa è una delle tante domande che ha attratto un gran numero di persone e mentre cinema e letteratura, con "l'uomo positronico” (grande invenzione basata su un cervello potente come quello umano, ma di natura non biologica), affascinavano le grandi masse, filosofi, ingegneri e tecnologi si dibattevano (e si dibattono tuttora) sulla possibilità di creare realmente un'Intelligenza Artificiale.
Negli ultimi tempi si sente parlare sempre più spesso di I.A.
Si tratta specificatamente di Robotica o programmi che sfruttano per fini quotidiani gli strumenti informatici creati per lo studio dell' I.A.
Tale studio e sviluppo sta modificando energicamente il mondo in cui viviamo; e chi lo sa! Magari un giorno potrà causare il verificarsi di un totalitarismo governato dall'alta tecnologia.
[ http://bit.ly/ZCyO6P ]
Cos'è effettivamente la Robotica?
Per robotica si intende quella branca dell'informatica e dell'ingegneria meccanica che si occupa dello studio e della realizzazione di apparecchi che possano sostituire l'uomo vero per lavori più o meno pericolosi.
Per concludere, riporto qui di seguito una frase di Isaac Asimov, che penso possa far riflettere sulla fantascienza ritenuta da egli stesso così importante, mai troppo fantasiosa e basata quasi sempre su speculazioni scientifiche le quali hanno dato il senso della realtà a cui dobbiamo tendere, senza illusioni ma con la consapevolezza che il destino è nelle nostre mani, e sta solo a noi trasformarlo in una realtà da sogno o nel peggiore degli incubi.
"Nella letteratura fantascientifica non è infrequente trovare robot che sono, almeno esteriormente, di carne (sebbene sintetica) e che, nel migliore dei casi, appaiono indistinguibili dagli esseri umani. A volte questi robot umanoidi sono definiti androidi, e ad alcuni scrittori questa sottile distinzione preme molto. A me invece no. Per me un robot è sempre un robot".
[ http://www.notablebiographies.com/An-Ba/Asimov-Isaac.html ]
di Giuseppe Ripa
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