04 gennaio ’18
Oggi ti ho visto, ovviamente la sfiga è sempre dalla mia. Guidavi come al tuo solito guardando il telefono, e non mi hai vista nell'altra corsia di marcia… E’ incredibile come il caso ci metta lo zampino, insomma dovevi finire di lavorare molto prima dell’orario in cui ti ho visto, e invece no, nel momento in cui passavo da quella strada dovevi passare tu in senso opposto… E’ passata appena un’ora e non riesco a pensare ad altro che a te… A te e basta. Vorrei studiare, sai ho gli esami e una laurea da prendere… Ma non ci riesco, ogni parola, frase, qualsiasi cosa mi ricorda te e tutto quello che abbiamo o non abbiamo condiviso. Vorrei solo sapere se ogni tanto mi pensi come io penso a te, se fa male anche a te, se non te ne frega più nulla, se vorresti scrivermi esattamente come vorrei io.. Tutti questi “se” tutti questi “ma” … E neanche le palle di scriverti un “Ehi”.
Avevo ragione a dire che sono una vigliacca.
Sono una vigliacca perché non voglio ammettere che mi manchi. Che ti voglio ancora. Che rifarei tutto dall'inizio alla fine!


















