Come qualcosa che nasce, mettendo insieme i pezzi - e che sembra aver l’aria di non nascere mai.
Come quel primo gruppo in cui sono stata - si chiamava Neverborn - dopo tre ritrovi era già finito: un nome un destino. E come allora pensavo fosse la stessa fine che avrebbe fatto Vallium Doll. Ma le radici affondano nel fango e nelle ceneri oscure ed è così che dal profondo è possibile ricostruire da ciò che resta, ricostruendo dalle ossa.
“La Loba canta sulle ossa che ha riunito. Cantare significa usare la voce-anima. Significa dire nel respiro la verità del proprio potere e del proprio bisogno, soffiare anima nella cosa che soffre o ha bisogno di reintegrarsi”. —
Come quando non sai cosa fare quando ti cade una cosa fragile. E si rompe.
La ricomponi, ci provi, non sarà mai come prima. Ma non vuol dire che sia per forza brutta, inadeguata, peggiore. È solo diversa. We make just junk art, killer of my heart. —
Come qualcosa che si mostra, attraverso ricordi sfuocati ed evanescenti, incollato a un muro dimenticato.
La polvere della carta appoggiata ai tavoli e alle cose e a tutto quello che lasci là. Il sole si infiltra e illumina con strane pose anche quello che sembra dimenticato e tu non fai altro che pensare di essere in ritardo con i tempi e con tutto quello che c’è da fare. —
Come qualcosa che non ho dimenticato ma che vorrei dimenticare.
C’è chi ha un sacco di seguito e non ha bisogno di fare chissà cosa o rivendicarsi a chi sa chi. E poi, c’è chi sta sempre aspettando un’altra chance. — NEVERBORN out on May 1, 2026.











