I thought Vasko was going to be a more prominent character…
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I thought Vasko was going to be a more prominent character…
Translations for some of the hungarian dialogues between Vasko , Jasak and other cumans... when they are sitting in the tavern and waiting for somebody to serve them food:
Cuman: "I don't like how they are looking at us. " Jasak: "It was a mistake to come here." Vasko: "If we will be calm, then they will be as well." Cuman: "Easy to say that. Another spit and I can't take it anymore." Vasko: "I am telling you, chill! " (sort of... "nyugi" is slang for "be calm/be chill") Jasak: "They look at us like at murderers." Cuman: "Are you surprised?" Vasko: "Let's eat and then we fuck off /get lost from here!" (not exactly fuck off, not vulgar, but slang phrase that means the same)
After the fight at the tavern, when they are walking away:
Jasak: "What the fuck was that? I told you it was a stupid idea." Vasko: "It wasn't a bad idea. But I thought it would turn out differently. I really did believe that." Jasak: "What did you expect?" Vasko: "One chance." (To be given a chance) Jasak: "I don't know where you get all this trust from. To these people we are just trash/scum." Vasko: "I understand that. But somebody has to start convincing them that not everybody is the same." Jasak: "And why would that be us?" Vasko: "Why not?" Jasak: "Vasko... I don't know. Maybe we should go back." Vasko: "To the army? Never. Don't you like freedom?" Jasak: "This is what you call freedom? We can't even go out to eat." Vasko: "I am not saying that it is ideal." Jasak: "It isn't. Far from it."
London 2024
Vasko Von Neiv del Caiatino
Prima ho fatto l'errore di nominarlo, cerco di non farlo mai perchè mi straripa l'occhio poi, ma il discorso mi ha portata lì.
Ho già fatto presente il mio rapporto con gli animali non proprio idilliaco, non ho nulla contro per carità, anzi guai chi gli torce un pelo in mia presenza. Non sono propensa per il sol fatto che non ho tempo per dedicarmi a loro adeguatamente, secondo il mio concetto di cura adeguata di un animale, e ho problemi nel condividere gli spazi a causa di alcune fisse igieniche. Tuttavia di pelosi ne abbiamo avuti, perchè sono pur sempre una contro tre. Anzi, non me lo sono cavata benissimo nemmeno in singolar tenzone.
Infatti il primo con cui ho dovuto battagliare sulla questione è stato il primogenito che, non contento dello stormo che mi aveva già portato in dote, appena abbiamo messo su casa ha iniziato a mettere su pure il musetto per un cane. All'epoca mancavamo entrambi da casa 20 ore su 24, dove ce lo azzeccavamo sto' cane? Niente, incornato come i bimbi. Prendiamo il cane. Un Chihuahua? No, un pastore tedesco... di alta genealogia, preso nell'allevamento tal dei tali, mica uno qualsiasi. Di quelli che quando stacchi l'assegno all'allevatore nemmeno tu ci credi alla cifra che hai dovuto scrivere sopra. Di quelli che devi portare a scuola e, se danno buoni risultati scolastici, se li prendono anche ad Harvard. E non disprezzando, il mio Vasko (come altro poteva chiamarsi a casa mia?) era veramente intelligente e sensibile: quando dici manca solo la parola... è così. Peccato non sapesse cantare come quello originale e che fosse un pisciazzaro che solo io so quello che ho passato a pulire pavimenti prima e marciapiedi poi. Mi riconosceva come unico capobranco (l'ho detto che era intelligente?) e ogni volta che mi vedeva pisciava come gesto di sottomissione. E ve la raccomando la pipì di un pastore tedesco. I laghi di Baviera proprio. Poi, come se non bastasse, nel suo infinito pedigree doveva esserci iscritto pure il cane di Attila, perchè ha distrutto l'indistruttibile, scavato l'impossibile fino a ferri d'armatura, e dopo un tot di tempo nel giardino non cresceva più nemmeno l'erba. Un flagello di Dio. Quando uscivo lì fuori sembrava di trovarmi a Bagdad dopo i bombardamenti.
Inizialmente è stato trattato come un re. Veterinario, toilettatura, dieta specifica rigorosamente home made con riso e carne scelta, passeggiate regolari, escursioni in montagna, istruttore personale, giochini singoli e di gruppo. I nonni quando venivano a casa andavano a giocare prima con lui a palla, o a portarlo di nuovo in giro, e poi venivano a salutarci. Poi cadde in disgrazia. Nacque figlio1, e poi figlia2. E tanti cari saluti a Vasko. Non c'era più il tempo (come avevo ampiamente previsto) nemmeno per grattarsi in testa, e il poverino avojia di prendere la palla in bocca ogni volta che ci vedeva uscire a mettere la pappa. E meno male che c'era il giardino altrimenti a furia di trattenerla esplodeva. E' stato un cane buono lui. Guardiano d'eccellenza. Non abbaiava mai se non quando proprio strettamente necessario. E se ringhiava allora erano veramente cazzi. Se lo portavi tu in giro (quelle rare volte) ti faceva fare lo sci nautico per tutto il paese, se il guinzaglio lo tenevano i bambini non tirava più, si metteva in modalità pecora mansueta. E gli piacevano le coccole. Poche settimane prima di lasciarci mi spinse contro il muro, mi mise le zampe sui piedi e abbassò la testa mettendomela nella pancia. Voleva essere accarezzato. "Non correre via, resta, accarezzami un pò." E poi... e poi dopo 11 anni una mattina non lo senti guaire più di gioia mentre apri le imposte, scoprendo che è andato via verso l'arcobaleno o dovunque cazzo vadano i pelosi quando ci lasciano. Sistemato in un fosso profondo, che aveva da tempo scavato accanto alla cuccia, con il muso rivolto verso casa e gli occhi ancora aperti, forse nella speranza di vederci uscire e andare da lui un'ultima volta. Aspettando con amore come ha sempre fatto. E tu piangi mille anni di un dolore assurdo, che non si può spiegare. Sai dire solo "mai più".
Una grattatina sotto il musone ovunque sei cucciolone pisciasotto mio.
Vasko
vaskom
On a scale of 0 to 10. How probable is it for you to engage fight or flight mode if you meet this man
i am a very big fan of the vasko woolooverse and i have not seen any tumblr posts about it so..
oh and i think vasko might be a sunflora for the brassius run