Nel 1899 Lionel Royer realizzò "Vercingetorige getta le sue armi ai piedi di Cesare" 🎨
Questo dipinto 🖼️ cerca di catturare la solennità dell'evento:
Cesare aveva trionfato, la Gallia diventava romana e la Storia d'Europa cambiava per sempre 📜
Nel dipinto 🖼️ sono presenti molte figure ma a dominare la scena sono Giulio Cesare e Vercingetorige.
Cesare è seduto sul suo seggio, indossa corona di alloro dorata e, sopra l'armatura, una magnifica veste purpurea (il paludamento).
La sua postura è rigida e severa: Il braccio destro poggiato sul bracciolo e la mano sinistra premuta sulla gamba.
Vercingetorige è ritratto come un uomo di elevata statura, con lunghi baffi e capelli.
Fiero e impettito, è ancora in sella a un cavallo bianco magnificamente bardato.
Attorno a loro altre figure mostrano reazioni di stupore, sdegno e impazienza, mentre sullo sfondo si vedono le fortificazioni romane costruite attorno ad Alesia.
Royel per questo dipinto ha reintepretato i testi antichi 🏛️ 📜 📚
Gli storici antichi raccontano così l'evento:
- Cesare (La guerra gallica 7, 89, 4): si limita a dire che Vercingetorige fu consegnato dopo la battaglia di Alesia;
- Plutarco (Vita di Cesare, 27, 9, 10): lo scrittore greco afferma che Vercingetorige si recò da Cesare a cavallo 🐎, girò attorno a Cesare, rinunciò alle armi e ammise la sconfitta;
- Cassio Dione (Storia romana 40, 41, 1-3): Dione dice che Vercingetorige, dopo la disfatta, si presentò all'improvviso da Cesare, suscitano sconcerto per la sua imponenza fisica, e chiuse clemenza; ma Cesare gli rinfacciò il tradimento e rifiutò il perdono.
Floro (Storia romana 1, 45, 26): dice che Vercingetorige si recò da Cesare a cavallo e ammise la sconfitta. (in pratica come Plutarco)
Dunque, Royer si ispirò soprattutto a Plutarco e Floro ma l'atteggiamento severo di Cesare può venire da Cassio Dione 📜 🏛️ 📚 🎨









