E quindi notai con estremo disappunto quante poche anime speciali esistevano al mondo e quanta mediocrità, invece, dilagava.
Dal mio carattere imperterrito, creatore di dualismo, sgorgava trionfante la convinzione d’esser destinata a percorrere un cammino decisamente diverso da ciò che, abusivamente, si definisce “normale”.
Tortuoso, certo, solitario, alle volte, ma assolutamente soddisfacente.
E così, tra una riflessione e una pulizia d’animo da sensi di colpa che non m’appartenevano, giunsi alla conclusione che la chiamata con il fato non poteva più esser messa in attesa.
Da quel momento in poi sarei stata io il timoniere, il mozzo, il capitano e persino il geolocalizzatore dei miei sogni e della mia intera vita.
Mai più dietro le quinte.
~ Veronica D.














