vice capitano;
«Occhio.» E’ solo un avviso per lei a mantenere i riflessi alti, perché è da quel pugno chiuso che lancia una spilletta piccola, tale e quale alla sua da Capitano della squadra, ma con una V davanti alla C. E un po’ più rozza, anche, palesemente non appartenente alla preziosissima collezione di spillette da consegnare predefinite della scuola ma raccattata e sistemata ad hoc per la sua personale esigenza. Probabilmente ad Hogsmeade, in un momento libero dal raccattare mocciosi - come lei - perduti. Comunque, qualora dovesse riuscire ad acchiapparla al volo, è una VC che vedrebbe incisa su quella spilla che, nella sua piccolezza, ha i colori verdargento della casata. «Ho bisogno di un Vice che sia in grado di gestire un reparto da solo.» e tu già lo sei, lascia comprendere in quel modo che ha di lasciar le cose non dette sospese per aria, ma perfettamente comprensibili. Anche perché non si azzarderebbe certo a fare un complimento gratuito, lui, cascasse il cielo. «Quest’anno mi stai un po’ più simpatica.» annuncia anche, inarcando entrambe le sopracciglia e andando ad incrociare le braccia al petto, con quell’aria sbruffona che si ritrova, mentre scolla le spalle dall’armadietto dove si era tornato a poggiare e si azzarda anche ad aggiungere, schioccando la lingua contro il palato e osservandola da capo a piedi - non che ci voglia poi molto? -, che «Forse è perché non eviti di guardarmi.»
Guarda corrugando la fronte e gli occhi attenti, tanto lì quando tornando su verso di lui, sbatacchiando le palpebre diverse volte, per allacciare meglio i discorsi. « Ohw.. M-Merlino santo.. » guardando di nuovo meglio quelle due letterine un po’ grezze, non certamente splendide e favolose come la spilla da capitano, ma pur sempre un “riconoscimento” con i colori della casata. « Ma.. cioè.. ma-ma sei sicuro?! Nel senso, lo so che sono brava, io. » ecco com’è il modo di autocelebrarsi « Però tipo.. Xavier non ci resterà male? » tira su col naso, stringendo un po’ di più la spillettina, senza dare l’impressione di chi possa ricredersi nella scelta del capitano. « Non è importante se ci resta male, però ecco.. se lo sai tu, meglio. » meglio nel senso che, meglio (??) Insomma in realtà non sa bene cosa sta dicendo, perché è molto contenta di questa cosa. « Io ti sono sempre simpatica, è che sono favolosa! » con il mento un po’ più sollevato verso l’alto e con il petto che si fa tronfio. « Mpf, ma mica lo facevo apposta! Ora posso, prima no.. » facendo spallucce, in realtà anche ora preferisce tornare a guardare la spilletta con il sorrisino pacioso stampato sulla faccia e le gotine già rosse che diventano un pelino più rosse ora, magari è il fomento della situazione « Grazie. » sollevando poi lo sguardo per ringraziarlo, in ogni caso.










