Non si può perdonare la vile debolezza di dimostrare amore verso chi ci abbandona.
Molière, Il Tartufo

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Non si può perdonare la vile debolezza di dimostrare amore verso chi ci abbandona.
Molière, Il Tartufo
In realtà la coscienza e la viltà sono la stessa cosa.
Coscienza è l’etichetta commerciale del prodotto: viltà.
Oscar Wilde, da Il ritratto di Dorian Gray
È una bestia che sta sempre in agguato, la viltà. Ci morde tutti, ogni giorno, e son pochi coloro che non si lasciano sbranare da lei. In nome della prudenza, in nome della convenienza, a volte della saggezza. Vili fino a quando un rischio li minaccia, gli umani diventan spavaldi dopo che il rischio è passato.
Oriana Fallaci
Coraggio, codardia e la pozione di Panoramix
Sono sempre in bilico tra coraggio e codardia. A volte è questione di minuti, a volte invece sono fasi che si alternano con cicli mensili. Capita che sia sprezzante del pericolo, e in quello specifico istante sono soddisfatta di me stessa, finalmente sono come gli altri (o, perlomeno, come le persone che più ammiro)! Subito dopo me ne pento, o perché il mio slancio ha avuto delle conseguenze negative, o perché penso a quali potrebbero essere queste maledette conseguenze. Oppure capita che mi comporti da ignava, da vile, per lunghi periodi, pentendomene, pur essendo cosciente della (quasi) inevitabilità di simili comportamenti. A che serve riprendere il ragazzino che ha gettato a terra il pacchetto di sigarette? Farà tesoro dell’insegnamento? Mi farà stramazzare a terra con un pugno dicendomi di non rompergli i coglioni? Nel dubbio opto per il silenzio, ovvio. Opto per il danno di piccola entità alla collettività, mica per il pacchetto buona azione della giornata + incognita reazione del diretto destinatario. Oggi non ce l’ho fatta. Dopo un’offerta elargita a finti ex carcerati per penosi orecchini fatti a mano (io, alle superiori), l’invito ad entrare in casa finti addetti del gas (mio padre, fortunatamente senza conseguenze, e altri miei parenti, con conseguenze decisamente negative), il lancio di banconote dalla finestra a sedicenti rappresentanti di un’onlus (mia nonna, che giustamente afferma di essere ligia al dovere di non aprire a nessuno), la stipulazione di un contratto con una vera compagnia telefonica che non ha rispettato i termini (tutti noi, per mio nonno), ecco, dopo aver fatto o assistito a tutto questo, oggi ho optato per il coraggio e ho provato a fotografare, senza successo, l’ennesima coppia di truffatori che tentava di farsi aprire la porta da me, da mia nonna, dai miei vicini. Dopo esser stata scoperta, a fronte delle fantasiose eppur convincenti minacce, sono immediatamente tornata la vile di sempre. Che cosa ci trasforma nel guidatore pronto a rispondere per le rime all’avversario armato di cric e cosa ci rende (o ci fa tornare ad essere) il passeggero che, tirando il guidatore per la manica, lo supplica di lasciar perdere e andarsene via? Perché su di me ha una durata limitata come la pozione di Panoramix? Come si fa ad iniettarsi queste dosi di coraggio per far fronte alle piccole occasioni quotidiane (per non parlare di quelle grandi, o di chi si espone a questi pericoli per lavoro) senza temere che uno sconosciuto ci pesti a sangue o peggio?
Cade la pioggia e bagna la mia pietà, leva lo sporco ma non nell'anima.
Arisa
Vigliaccheria è il comportamento di una persona vigliacca, cioè colui che manca di coraggio, che è vile. Il vigliacco è prepotente con i deboli e arrendevole con i potenti.
- Sinonimi: Codardia (si dice persona codarda o codardo); viltà (o persona vile); pusillanimità (o persona pusillanime). Altri sinonimi per indicare la persona vigliacca: coniglio, imbelle, pauroso, pavido, peritoso, poltrone.
- Contrari: Coraggio, audacia, ardimento, valore, nobiltà, prodezza, animosità, strenuità. Riferito a persone: coraggioso, audace, ardito, valoroso, nobile, prode, animoso, strenuo.
Significato dei termini sinonimi di vigliacco
Vile si dice di persona che non ha coraggio, animo, cuore; e di cosa spregevole: un uomo, un soldato, un'anima vili; merce vile, origini vili, prezzo vile, parole vili, tradimento vile.
Codardo è meno che vile; il codardo si ritira, si mette quasi alla coda, manca al dovere e alla fede data. Chi fugge è codardo, chi tradisce è vile.
Il pusillanime opera, ma con trepidazione; la pusillanimità è nell'animo, è difficilmente vincibile ed è meno vergognosa della codardia.
Vigliacco è quasi peggiorativo di vile, indica viltà smaccata, impudente, vituperevole.
Coniglio richiama la caratteristica di questo animale, la timidezza, lo stato di paura continuo.
Imbelle si dice chi non è atto alla guerra, al combattimento, del tutto mancante di ardimento.
Pavido è il pauroso soprattutto per timidezza; affine al peritoso.
(via Poesie – L'altare di viltà...)
“Il sarcasmo è la forma di arguzia più vile.”