Gdf arresta Mario Adinolfi
Reati contestati: Truffa ed evasione fiscale
https://www.primastampa.it/2026/07/08/gdf-arresta-mario-adinolfi-reati-contestati-truffa-ed-evasione-fiscale/
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Gdf arresta Mario Adinolfi
Reati contestati: Truffa ed evasione fiscale
https://www.primastampa.it/2026/07/08/gdf-arresta-mario-adinolfi-reati-contestati-truffa-ed-evasione-fiscale/
Truffa un anziano per oltre 200mila euro, arrestato dai Carabinieri Nel corso della tarda serata di giovedì 11 giugno, a Sassari, i Carabinieri della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia hanno arrestato in flagranza di reato un uomo poiché ritenuto responsabile dei reati di truffa aggravata e sostituzione di persona ai danni di un anziano.... https://sardies.it/truffa-un-anziano-per-oltre-200mila-euro-arrestato-dai-carabinieri/
Di nuovo, è il terzo...se accedi ti chiede di verificare l'età e di inserire carta di credito! State attenti...ho segnalato il tutto, ma continuano ad arrivare...
Microsoft, email di phishing da un indirizzo autentico: cosa sta succedendo
Da diversi mesi ormai, alcuni truffatori stanno sfruttando un indirizzo email interno di Microsoft per inviare messaggi di spam a utenti ignari. Non si tratta del solito tentativo maldestro con indirizzi palesemente falsi: questa volta la faccenda è parecchio più seria, perché l'indirizzo utilizzato è quello reale che Microsoft impiega normalmente per notifiche e avvisi di sicurezza. Ed è proprio questo il dettaglio che rende queste email di phishing particolarmente insidiose. L'indirizzo in questione è [email protected], lo stesso che viene usato per inviare codici di autenticazione a due fattori e altre comunicazioni ufficiali legate agli account. Il punto è che non si tratta di spoofing, cioè di qualcuno che finge di scrivere da quell'indirizzo. L'indirizzo risulta effettivamente compromesso. Dentro queste email fraudolente, i link sembrano del tutto legittimi a prima vista, ma in realtà portano a pagine di phishing progettate per rubare dati personali. Secondo quanto segnalato dagli esperti di Mimikama, ci sono prove consistenti che i criminali siano riusciti davvero a inviare messaggi utilizzando un indirizzo mittente autentico di Microsoft. Non si parla quindi di un semplice nome visualizzato contraffatto, ma dell'abuso di un sistema di notifica legittimo o di un meccanismo associato agli account. Perché questa truffa è così difficile da riconoscere Ed è qui che la cosa si fa davvero complicata. Di solito il consiglio base per difendersi dal phishing è passare il mouse sopra l'indirizzo del mittente e verificare che sia autentico. In questo caso, però, quel controllo non basta. L'indirizzo del mittente risulterà perfettamente legittimo, perché lo è davvero. Bisogna quindi valutare il contenuto del messaggio per capire se si tratti di una truffa oppure no. Cosa fare, in pratica? La regola d'oro è semplice: non cliccare su nessun link presente nell'email. Piuttosto, aprire direttamente i servizi Microsoft dal sito ufficiale o dall'app dedicata e controllare lì se esiste davvero un avviso, un messaggio o un'allerta collegata al proprio account. Se non c'è nulla, quell'email è fraudolenta. Ci sono poi altri segnali che possono aiutare a smascherare queste email truffaldine. Oggetti inappropriati o strani, formulazioni che non suonano naturali, link che puntano a domini sconosciuti. E soprattutto, ogni volta che un messaggio cerca di mettere fretta o di spingere a compiere un'azione urgente, è il caso di fermarsi e riflettere prima di fare qualsiasi cosa. Microsoft sta indagando sulla compromissione Microsoft è stata informata della situazione ed è attualmente al lavoro per indagare su questo incidente di phishing. Al momento non è ancora chiaro come gli hacker riescano a sfruttare questo indirizzo email autentico, né si sa se il problema riguardi solo gli account di nuova creazione, specifici flussi di lavoro o singole funzioni di notifica. Quello che è certo è che finché l'indagine non porterà a una soluzione, la massima attenzione resta fondamentale ogni volta che si riceve una comunicazione apparentemente proveniente da Microsoft. Read the full article
Dal Giappone a Roma per l'affare del secolo
Immagina partire dal Giappone per vendere quattro Rolex da 247 mila euro e tornare a casa con il capitale sociale del Monopoli.
Praticamente non una compravendita, ma una side quest fallita.
La parte più romana della storia non è la truffa. È che tutto si sia concluso davanti a una birra al pub come se fosse la cosa più normale del mondo.
“Due Daytona, un GMT e un Datejust?” “Certo bro, e ti do pure Parco della Vittoria.”
Instagram davvero il nuovo LinkedIn del crimine.
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La voce di Giorgia Meloni
(clonata con l'intelligenza artificiale)
Che a fronte di un investimento di € 220 promette un guadagno di almeno € 7000 nella prima settimana. E aggiunge che se questo non dovesse accadere si riceverebbero € 100.000 di compensazione.
Un video pubblicato un mese fa che inizia con la frase "Hai meno di 24 ore, dopo di che le iscrizioni saranno chiuse per sempre!".
Non mi metto a disquisire sulla truffa in sé. Ma ci tengo a far notare che tipicamente Google fa molta fatica a bloccare pubblicità di questo genere... come se preferisse i soldi, forse.
Sembra una truffa nella quale difficilmente si possa cadere, ma su 371.000 persone che attualmente hanno visualizzato il video, anche una piccola percentuale significa parecchi guadagni.
E niente, se vi va di provare a segnalare anche voi, vediamo se la eliminano.