Speriamo sia solo un arrivederci...
Siamo entrati nella settimana antecedente l’inizio dei playoff della Legabasket. Gli accoppiamenti sono :
Milano - Bologna
Trento - Sassari
Venezia - Cantù
Reggio Emilia - Brindisi.
Tra queste otto uscirà la vincitrice del campionato 2014/2015, anche se in molti danno già scontato il bis di Milano ( resta da vedere l’altra finalista che uscirà, probabilmente, tra Venezia e Reggio Emilia).
In tutto ciò la Virtus Roma ( sponsorizzata Acea ) non è riuscita a qualificarsi dopo una difficile ma non impossibile. I sogni di gloria si sono interrotti ufficialmente domenica 3 maggio nella sconfitta esterna a Bologna contro la Granarolo, in cui, vista la contemporanea vittoria di Cantù , ha matematicamente escluso l’Acea dal post-season. L’ultima giornata, giocata contro la stessa AcquaVitasnella Cantù, è stata una gara che dal punto di vista di classifica che non avrebbe comportato nulla alla Virtus, che ha comunque onorato al massimo l’impegno giocando una partita fino agli istanti finali contro una Cantù che ufficialmente non aveva conquistato la qualificazione alla seconda fase del campionato ( partita vinta grazie soprattutto alla serata in stato di grazie di Metta World Peace con 25 punti e 6/7 dall’arco dei tre punti ).
Restiamo sulla Virtus Roma. E’ stata un’ altra lunga stagione. Non credo sia stata una delusione, tutt’altro. Certo, nei due anni precedenti la squadra aveva conquistato una finale e una semifinale scudetto, ma il budget e il roster di quest’anno obiettivamente non avrebbero garantito le stesse aspettative. Giustamente coach Dalmonte a settembre scorso aveva detto che questa squadra probabilmente non sarebbe riuscita a giocare i playoff ( i ranking di inizio stagione davano la Virtus posizionata tra la 10^ e 12^ posizione ).
Eppure, fin dalla prima palla a due contro Caserta in casa ( la trasferta a Sassari per la Supercoppa la considero come torneo/trofeo della stagione 2013/2014 ) l’impegno e l’agonismo ( leggi: difesa ) della squadra capitolina non sono mai mancate. Su 48 partite giocate ( 30 di campionato e 18 di Eurocup ) credo che, escludendo la trasferta brindisina a Santo Stefano, l’Acea sia sempre scesa in campo con le giuste motivazioni. Non ha mai regalato nulla anche ad avversari con budget e roster più alti e competitivi. Ha giocato la seconda coppa europea vincendo i primi due gironi, arrivando tra le Last 16, fino a quei maledetti ultimi 10 minuti contro il Banvit in Turchia, uscendo con 16 punti di svantaggio da rimontare nella partita di ritorno a Roma ( nota personale. ero al palazzetto l’11 marzo. La Virtus c’ha provato, avrebbe meritato l’accesso ai quarti per l’intensità messa quella sera. Purtroppo un paio di palloni sono entrati ed usciti sul +12, di fatto non permettendo l’impresa ). Eppure, di questa stagione non posso che essere entusiasta. Credo di aver seguito con più intesità e gioia la squadra di quest’anno che quella del 2013 ( non me ne vogliano Gigione&Co. ) . Ho visto la solidità di Bobby Jones e la caparbietà di capitan Lollo, la leadership di Rok, la crescita di Melvin Ejiim, le buone prestazioni di Jordan Morgan, la voglia di Sandri, la tecnica di Maxime, l’entusiamo e la pazzia di Ebi, la classe di Curry, la professionalità di Freeman e Gibson ( almeno fino all’infortunio che lo ha messo out per il resto della stagione ). Sarebbe un sogno riverderli tutti il prossimo anno, tutti insieme fin dall’inizio , senza stravolgimenti in corso di stagione, e possibilmente senza infortuni o pause-vacanze.
Una nota su Brandon Triche : ovvio che il 99 % dei tifosi virtussini non vorrà mai riverderlo, forse anche io, ma ammetto che la sua vicenda mi ha creato amarezza più che rabbia; confesso che avevo un debole per il suo talento ( quando riusciva a mostrarlo ), forse ero tra i pochi che lo avrebbe aspettato perchè prima o poi sarebbe esploso. Purtroppo cosi non è stato. Peccato
Un grazie anche a Luca Dalmonte e al suo staff, per la crescita di alcuni di elementi e l’identità difensiva impostata alla squadra ( che spesso è stata l’arma vincente ).
Un grazie al presidente Toti che ci ha regalato un altro anno di Virtus.
Un bottino di 24 vittorie su 48 partite stagionali, l’imbattilità casalinga in Europa, il quasi accesso ai playoff dopo aver visto lo spauracchio della serie A2 e il calore dei tifosi ( al palazzetto, sui sociale network ed ovunque potessero tifare Virtus ) sono una base per ripartire a settembre. Non so cosa succederà nei prossimi mesi. Spero soltanto che possa tornare a buttar giù qualche riga sulla Virtus in un futuro molto vicino.
come sempre, daje Virtus!












