Umberto Boccioni
Visioni simultanee
1911
Olio su tela
Van der Heidt Museum, Wuppertal
In "Visioni simultanee", Boccioni illustra il suo principio degli "stati d'animo plastici", in linea con la sensibilità dinamica futurista: il soggetto e l'ambiente circostante si intersecano tra loro su vari piani, grazie all'utilizzo della decostruzione geometrica cubista. La donna affacciata al balcone, per esempio, viene raffigurata di lato ma anche come appare agli occhi di chi guarda dalla strada.
Lo stesso Boccioni spiega così l'opera: "Dipingendo una persona al balcone, vista dall'interno, noi non limitiamo la scena a ciò che il quadrato della finestra permette di vedere; ma ci sforziamo di dare il complesso di sensazioni plastiche provate dal pittore che sta al balcone: brulichio soleggiato della strada, doppia fila delle case che si prolungano a destra e a sinistra, balconi fioriti, ecc. Il che significa simultaneità d'ambiente, e quindi dislocazione e smembramento degli oggetti, sparpagliamento e fusione dei dettagli, liberati dalla logica comune e indipendenti gli uni dagli altri."














