Siamo i "ragazzi della crisi dei valori", è così che ci hanno definiti. Ma al di là di queste etichette che ci vengono appiccicate addosso, qualcuno si è mai domandato il perché? Qualcuno si è mai chiesto perché oggigiorno quasi tutti i giovani, già all'età di undici, dodici anni, trascorrono le loro serate a fumare, bere o drogarsi, scegliendo addirittura di rischiare la propria vita perché abusano di questi? E noi ragazzi ce lo chiediamo mai? Ce lo chiediamo perché ci buttiamo via da soli? No, noi non siamo affatto quelli della crisi dei valori. Noi di valori ne abbiamo tanti. Noi siamo tanto, anche troppo. Ed è proprio questo "troppo" che ci frega. Perché se scegli di dare il tuo troppo ad una persona e questa non lo apprezza, tu ti spezzi. Ci dicono che siamo vuoti e freddi, in realtà siamo talmente fragili, quindi gelidi. Perché dinanzi ad ogni delusione, il nostro cuore si raffredda sempre più. Perché quando vorresti dare tutto ciò che di bello sei, e dall'altra parte finisci per sentirti incompreso, preso in giro o inappagato, lì decidi che il tuo troppo è meglio tenertelo per te, piuttosto che darlo ad un mondo solo in grado di ferirti. Ed è a quel punto che scegliamo di evadere. Cerchiamo di scappare da noi stessi e da tutta questa gente sorda ed ingrata che ci circonda; cerchiamo di sopprimere il dolore che ci è stato arrecato e la paura che forse non ci sentiremo mai felici; cerchiamo di dimenticarci di tutto questo schifo e l'unica cosa che iniziamo a desiderare è un po' di leggerezza. Sgombrare la mente, staccare col mondo. Sentirsi leggeri, sentirsi felici. Ed è così che appare più semplice e rapido affogare le proprie angosce nell'alcool o sentirsi per una volta "vivi" assumendo delle sostanze. Ma dopo? Beh, dopo, quando l'effetto sarà finito il dolore riaffiorerà come tutto l'alcool che abbiamo rigettato, tornerà ad assalirci e a ricordarci quanto siamo scontenti. In questo mondo ipocrita e stereotipato, basato esclusivamente sull'immagine e "la moda del momento", non c'è spazio per le esternazioni umane. Sentimenti, emozioni, paure e fragilità vengono considerate roba da patetici, deboli, poco fighi e così finiscono col ristagnare all'interno e far ammuffire tutto ciò che di bello c'era.












