«Disse la libera volpe nel libero pollaio, questo recinto non va liberato. Qui siamo già tutti liberi, autonomi e indipendenti. Il cibo è buono e abbondante, scorrazziamo felici e non ci manca niente. Ovunque ci invidiano e chi ci critica è un ignorante, un invidioso o un saccente.
Ma mentre lo diceva aveva due polli tra i denti e la bocca di sangue grondante.»
Tratto da
Una favola provinciale e universale










