“-Gennaio. “ho un piccolo taglio sul polso… non lo rifarò più.” -Febbraio. “ho due tagli sul polso: uno piccolo e uno grande, questa è l’ultima volta.” -Marzo. “ho metà braccio ricoperto dai tagli, devo farla finita.” -Aprile. “ho le braccia piene di tagli e mi sono tagliata per la prima volta sulla coscia,sarà anche l’ultima.” -Maggio. “mi sono tagliata ancora sulla coscia, non ho potuto resistere…non credo che lo rifarò.” -Giugno. “ho le cosce piene di tagli, mi esce tanto sangue, ho un po’ di paura, non succederà più.” -Luglio. “sono dentro la vasca, ho le cosce che mi bruciano, ma non riesco a fermarmi e taglio ancora..credo che non andrò al mare.” -Agosto. “ho un livido all'interno della coscia e un taglio sulla pancia, non riesco a smettere…neanche questa volta al mare.” -Settembre. “sono davanti allo specchio a fissare il mio corpo pieno di sangue e di tagli..non devo fermarmi.” -Ottobre. “taglio sulle vecchie cicatrici, riapro ferite pronte a chiudersi, ormai è un’abitudine.” -Novembre. “mi sono tagliata sulla guancia, dirò che è stato il gatto, ormai è un’ossessione.” -Dicembre. “sono sul pavimento del bagno.. è così freddo o forse sono io che sento freddo…? perdo troppo sangue, non avrei dovuto farmi quel taglio sul polso…mi sto lasciando andare.” “Ormai è tardi, non ci sarà più nessun Gennaio.”






















