Franco Superchi Il gigante buono di Allumiere che ha fatto la storia del calcio. Calcisticamente cresciuto nel vivaio del Bettini Quadraro, una delle storiche scuole di calcio romane, Franco si forma in un ambiente che ha sfornato talenti come Rocca e Graziani. Il salto nel calcio di massima serie avvenne al 1965 nelle file della Fiorentina. Il primo anno fu inserito nella rosa quale terzo portiere dopo Enrico Albertosi e Alfredo Paolicchi. L'anno successivo si alternò nel ruolo di riserva di Albertosi con Lamberto Boranga fino al 1968-69 quando, stante la cessione del primo al Cagliari e del secondo a Brescia, ebbe la maglia titolare. Il debutto coincise con il secondo scudetto della storia della squadra viola, titolo al quale contribuì inanellando una serie di prestazioni sorprendenti per un esordiente risultando così tra i massimi protagonisti della stagione. A quel periodo risale anche l'esordio in maglia azzurra, nella rappresentativa under 23 nella quale venne convocato 4 volte. Nella Fiorentina Superchi rimase per altri sette anni mostrandosi sempre portiere di sicuro affidamento pur non eguagliando nel rendimento l'esaltante annata dello scudetto. A Firenze vinse anche una Coppa Mitropa nel 1966, nel 1975 la Coppa Italia, nella finale giocata a Roma contro il Milan e sempre nel 1975 la Coppa di Lega Italo-Inglese. Nel 1976-77 si trasferì al Verona ove rimase per quattro stagioni totalizzando 126 presenze tra Serie A e B. Infine la scelta di concludere la carriera nella Roma come secondo di Franco Tancredi, in tempo per partecipare alla festa del secondo scudetto giallorosso nel 1983 sia pure solo in qualità di riserva, disputando solo uno scorcio di partita nell'ultima giornata di campionato contro il Torino. Nel 2016 fu ammesso nella hall of fame della Fiorentina. C'ero anch'io… https://tepasport.it/ 🇮🇹 Made in Italy dal 1952
















