Si avvicina il mio compleanno e, per la prima volta, non so se festeggiare o meno. Mi manca l’entusiasmo e la voglia di fare festa. Quest’anno purtroppo non è partito bene: una perdita nella mia famiglia l’ha reso triste già a gennaio, e a febbraio la mia famiglia ha avuto una batosta ancora più grande, che mi ha gettato nello sconforto più totale e che ancora adesso mi preoccupa e mi spaventa. Io sono una persona molto riservata, quando succedono cose brutte mi chiudo a riccio e nessuno riesce a penetrare la corazza di cui mi vesto. Il primo mese è stato difficilissimo per me: piangevo sempre, non parlavo con nessuno e negavo con forza a me stessa ciò che stava accadendo. Poi ho cominciato a reagire e ad accettare ciò che stava capitando, sorridendo e fingendo che tutto andasse bene per non allarmare nessuno, ma ancora adesso, nonostante con alcune persone mi sia confidata, ce ne sono altre che, conoscendomi da anni, avrebbero dovuto capire che qualcosa non andava. Una in particolare, mia amica da anni, con il carattere di merda che si ritrova,non ha capito nulla, ha preferito fare la primadonna offesa invece di chiedersi il perché della mia sparizione. Da parte mia, le mie priorità sono cambiate: sono sempre stata la prima a cercare le persone a cui tengo e a provare a comprendere se e quando qualcosa non andava. Ora sono io ad avere qualcosa che non va e non ho voglia di farmi sentire o di giustificare le mie azioni. Chi ha voluto, a suo modo mi è stato, e mi è tuttora, vicino. Chi è troppo preso da sé stesso, troppo impegnato a pensare solo ed esclusivamente ai fatti propri, tra l’altro convito di essere la parte lesa mediante frecciatine che evidentemente una stupida come me non è in grado di cogliere, non mi riguarda, non più. Che sia orgoglio o istinto di conservazione, ad oggi la mia lista di amici si è ridotta, ma non me ne dispiaccio. Meglio pochi ma buoni, come si dice.Â