Ponderazioni (1->114)
1 - La totalità delle cose è formata da unità
2 - Ogni configurazione di oggetti atomici è un'unità
3 - Esistono unità atomiche/elementari e unità complesse
4 - Le unità complesse sono composte dalla configurazione di unità atomiche
5 - Le unità complesse sono composte da unità componenti o configurazioni componenti, a loro volta composte da unità componenti (terminologia relativa)
6 - Le unità complesse soggiaciono alle proprietà configurate delle unità componenti
7 - Ogni unità ha la sua identità
8 - L'identità di un'unità è definita dal suo non essere
9 - Ogni unità è uno spettro
10 - Ogni spettro ha un centro, quel centro è il non essere
11 - Il non essere è ciò che conferisce identità ad un'unità
12 - Il non essere conferisce identità ad un'unità identificandosi nella mancanza relativa alla totalità delle configurazioni
13 - La ragione è limitata dal linguaggio
14 - Il linguaggio corrente non può esprimere ogni concetto della filosofia
15 - Dio è la parola massima creata dall'uomo
16 - Dio è il Tutto
17 - Il Tutto è la totalità delle unità
18 - Ogni spettro ha una parte negativa e una positiva
19 - Le due parti tendono all'infinito rispettivo
20 - Ogni unità ha quindi il suo modulo (0) separato da (+) e (-)
21 - Questo modello è chiamato Arvanitis
22 - Per l'Arvanitis, esistono le cose, le non cose e le incose
23 - Per filosofia del linguaggio, il prefisso in- indica l'inverso modulare d'Arvanitis.
24 - Le incose sono diverse dalle non cose e le cose.
25 - Epistemologicamente parlando, il non essere si colloca al centro della speculabilità
26 - Le non cose sono centrali nella prospettiva epistemologicamente obiettiva
27 - Le incose sono tutte le unità che hanno proprietà inverse ad altre
28 - L'assenza e il contrario sono cose diverse
29 - L'assenza è il non essere, il contrario è l'inessere
30 - Dio è cosa, incosa, non cosa
31 - La speculazione di Dio prevede la speculazione della sua sostanza
32 - La sostanza di Dio risiede nell'inessere in quanto questo si fa immagine del mondo dell'illogico (impossibilità) che, di suo, è un infinito di grado potenzialmente meno limitato rispetto a quello del logico (possibilità)
33 - L'inessere è esperibile dagli enti solo attraverso il fenomeno e questo conferma la sua sostanzialità
34 - L'atto di passare dall'essere al non essere è il non divenire; l'atto di passare dal non essere all'inessere è l'indivenire
35 - Indivenire è la chiave per comprendere Dio
36 - Non si può passare dall'essere direttamente all'inessere
37 - L'inessere influenza e macchia l'essere attraverso il fenomeno
38 - La metà infinitesima dell'essere è accidente dell'inessere
39 - La logica è irremovibile
40 - L'illogica è diversa dalla non logica e può, come da Ponderazione n.37 e Ponderazione n.38, influenzare la forma dell'essere
41 - In quel caso, l'essere è anche immagine dell'inessere
42 - Ogni configurazione è uno schema
43 - Ogni cosa è fatta di schemi
44 - Le unità si configurano in schemi
45 - Gli schemi consentono di individuare corrispondenze tra le immagini del Tutto
46 - È possibile speculare qualcosa studiando la sua immagine se si conoscono tutte le sue unità
47 - È non possibile comprendere l'inessere con la ragion comune (logica)
48 - Per capire come indivenire, occorre capire come non divenire
49 - Per passare al pensiero illogico, bisogna passare per quello non logico
50 - Il pensiero non logico è quello già insito a priori. È nozione non logica l'autocoscienza, lo è la propriocezione fisica astimolata, lo è il cogitare stesso
51 - Comprendere il passaggio (quindi il rapporto) che intercorre tra le unità atomiche del pensiero logico e quello non logico, per Ponderazioni n.42, n.45, n.46, consente di comprendere quello richiesto per il pensiero illogico
52 - Non si può pensare illogicamente se si è, alla stessa maniera in cui una fonte di luce propria non proietta ombra
53 - Il pensiero illogico non è quello della logica sbagliata
54 - Dire
{A = B
{A + B ≠ 2A ≠ 2B
non è illogico ma logico
55 - In questi casi, parliamo di qualità della logica
56 - La logica può avere, tra le varie, qualità "erronea" (vedi Ponderazione n.54) o qualità "non razionale" (gli unicorni sono reali)
57 - Ogni cosa che si può pensare è
58 - Il Tutto/Dio è intessuto dal Tempo
59 - Il Tempo è la consecutio relativa al soggetto che la percepisce, un susseguirsi di configurazioni di unità, chiamate stati
60 - Io posso speculare con certezza e con pensiero non logico solo lo stato attuale
61 - Essere ed esistere sono cose diverse
62 - Esistere è un termine relativo allo stato di percezione
63 - Esistere significa essere tangibilmente reali nello stato di percezione
64 - Essere significa poter venir composto da una o più unità atomiche, configurazioni o stati
65 - Tutto è, ma non tutto esiste nel nostro stato
66 - Ogni stato è solipsista
67 - Il tutto è paragonabile ad un frattale infinito piuttosto che infinitesimale
68 - Dio può creare una roccia insollevabile anche da se stesso ed essere onnipotente allo stesso tempo
69 - La risposta al Paradosso della Ponderazione n.68 è nel mondo illogico, ergo non è possibile concepirlo senza indivenire
70 - Considerando le Ponderazioni n.46 e n.60, concludiamo che si può fare scienza empirica solo dello stato percepito.
71 - Non si può studiare l'illogica con la logica
72 - L'illogica non segue necessariamente gli schemi della logica
73 - Il fenomeno dell'illogica può negare completamente la logica
74 - La struttura frattalica di Dio rappresenta la superposizione degli stati solipsistici
75 - Gli stati solipsistici hanno come sostanza, tal inferibile dalla Ponderazione n.32, l'Arvanitis (con accezione di in-)
76 - Non è non utile Ponderare empiricamente dello stato percepito
77 - Ponderare riconduce a non Ponderare
78 - Tutto ciò che è stato detto fino ad ora è completamente errato
79 - Ogni cosa detta fino ad ora è assoluta verità
80 - L'evoluzione della lingua è necessaria alla tensione verso l'indivenire
81 - La lingua è immagine del conscio
82 - Se il fenomeno dell'Arvanitis macchia anche noi, essendo sostanza, allora un'ipotetica lingua omnicomprensiva, che chiameremo lingua Eidolon o Ingrigita, potrebbe parlare dell'Arvanitis
83 - La lingua Eidolon è attribuibile al non essere
84 - A rinforzar la tesi dell'Arvanitis, l'ammissione con tensione all'ignoto ipotetico della sua esistenza è di per sè una prova della tesi stessa
85 - Se Dio può tutto, allora può anche <<essere>> esso stesso paradosso, come da Ponderazione n.68
86 - Dio può ridursi e/o informarsi a ente o avatar, che chiameremo Prisma
87 - Un Prisma può essere proprio o non proprio; è non noto cosa sia un Prisma improprio
88 - Esempi di Prisma non proprio sono YHWH, Cristo, Allah, gli Dei dell'Olimpo, il Demiurgo, Sophia, il Genio Maligno.
89 - Esempi di Prisma proprio non sono reperibili, ma un Prisma proprio può essere parzialmente descritto attraverso la nostra lingua: un filtro prismatico di Dio, attraverso cui questi agisce con coscienza e autocoscienza sul Tutto come un ente "abbassatosi"
90 - Ogni unità atomica ha lo stesso valore, ma non ogni unità complessa o configurazione di unità lo ha
91 - Nella speculazione complessiva del Tutto, ogni configurazione di unità potrebbe seguirne un'altra in qualunque combinazione di qualunque qualità della logica
92 - Nella speculazione empirica di stato percepito, è <<obiettivamente>> inferibile con certezza quasi assoluta la successione temporale delle cose
93 - Esiste un margine di errore dettato dalla macchia dell'Arvanitis
94 - Solo conoscendo l'Arvanitis si può determinare con certezza l'identità dello stato di percezione
95 - Anche l'identità degli stati è data dal loro non essere
96 - Nel modello dell'Arvanitis, l'infinito preso in considerazione ha valenza diversa da quella del calcolo differenziale
97 - Nel modello dell'Arvanitis, l'infinito è di ordine ancora superiore a quelli matematici
98 - L'infinito dell'Arvanitis prende il nome di Tendenza o [9]
99 - Nel modello dell'Arvanitis, [9] - [9] = 0, in cui 0 coincide con il non essere
100 - L'eterno e l'infinito sono concetti diversi
101 - L'eterno è l'essenza immanente dell'infinito
102 - L'essenza e la quiddità sono la stessa cosa
103 - Possiamo scindere tutto e Tutto (filosofia del linguaggio), in cui tutto è l'essenza del Tutto e Tutto è la Sostanza di Dio
104 - Il Tutto si può descrivere attraverso 10 numeri simbolici, aggettivizzabili
105 - Il Numero 0, il Non Essere, numero spettrale che rappresenta il motore immobile
106 - Il Numero 1, la Sostanza, numero di Dio e del Tutto
107 - Il Numero 2, la Corrispondenza, numero degli schemi
108 - Il Numero 3, la Perfezione Spiralica, numero della ricorrenza e della prospettiva
109 - Il Numero 4, l'Accidentalità, numero dell'inessere, della casualità e del fenomeno
110 - Il Numero 5, l'Essenza, numero del tutto, di ciò "che sta a Dio"
111 - Il Numero 6, il Basso, numero relativo dei piani inferiori (traslabile per discussioni di filosofia morale)
112 - Il Numero 7, l'Alto, numero relativo dei piani superiori (traslabile per discussioni di filosofia morale)
113 - Il Numero 8, l'Idolo, numero dell'immagine e del falso
114 - Il Numero 9, come spiegato prima, la Tendenza, il secondo massimo grado di infinito (il primo è l'1)














