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La cosa che più ti piace fare ad un uomo ?
La carbonara.
Comunque io questa cosa del nuovo ban non la capisco. Condivido di elimare i bot, i profili e i post neonazisti, la pedofilia, la pedopornografia ed altre cose che non dovrebbero esistere da nessuna parte e che da giorno 17 verranno completamente eliminate da tumblr. Ma invece in un corpo scoperto o un dettaglio in una foto/in un disegno/ in un dipinto non ci vedo assolutamente niente di male. Non stiamo parlando di un porno o di una foto amatoriale, ma di quelle solite foto che reblogghiamo tutti perché oltre al fatto di mostrare un seno scoperto o un sedere all’aria, almeno una volta sarà capitato a chiunque di pensare “questa è una bella foto” senza nessuna malizia o niente di male per la testa. C’è distinzione tra contenuti poco appropriati e arte. Ma io continuo a non capire bene alcune cose e mi dispiace se veramente tante di quelle foto che in fin dei conti non portavano con se nulla di che andranno veramente perse.
Victor Hugo / Ninety-Three
Edward Hopper, Nighthawks, 1942.
Berlino
Portami a Berlino, di notte. Portami dove si vede la rivoluzione. Indietro fino al 68, i jeans strappati, il cambiamento. Portami dove possa fumare una sigaretta dopo aver fatto l'amore. E poi uscire in strada a fotografare i volti ignari della gente. Portami dovunque, anche se restiamo qua. Sarà la nostra piccola Berlino personale. Portami dove possa amare il mondo e poi stressarti con le mie paranoie. Spegneremo mozziconi sopra i muri che tingeremo di blu, alzandoci in piedi di giorno ancora sbronzi. Non importerà tutto il resto, saranno storie di una vita che terremo per noi. Guarderò dalle finestre la pioggia scendere in silenzio, per poi ascoltare le tue paure quando col tempo arriverà il freddo. Mi ricorderò di quando mi parlavi piano per non svegliarmi del tutto, poi mi lasciavi lì per ritornare col caffè caldo che non è mai come quello di casa. Mi ricorderò di quando volevo viaggiare tanto e ti chiedevo di portarmi sempre un po’ più in là, per guardare il mondo ancora meglio. E se non vuoi stringimi tra le tue braccia, mi porterai tra sogni di acqua di colonia e tabacco. Andranno bene anche quelli, resti di una piccola città che ameremo insieme. Mi dicevi di non perdermi nelle mie fantasie, ed io testarda, mi perdevo ogni volta. Non so se per i tuoi occhi o le paure del mondo. Non conoscevo altra via di mezzo che essere me stessa. Mi bastava questo, questa piccola Berlino.
Ricordi
Tutte le cose piccole tremano quando passi
per volerti stare un poco accanto
e tutte le cose grandi ti fanno posto
ed io
mi sento in cima a un piedistallo
quando so che tra tutte le cose al mondo tu guardi me
e mi rendi quella bellezza che non ho
e la fierezza mai sperata
e la felicità prima perduta.
Storie di ordinaria anormalità
Buttarsi a terra, sempre e comunque, come sul proprio letto dopo una giornata stancante, nel bel mezzo di una piazza vuota ma troppo affollata di ricordi. Buttarsi a terra e guardare il cielo delle due di notte sul pavimento calpestato da centinaia di persone all'ora. Buttarsi a terra e ridere di tutte queste distanze, dei progetti a lungo termine di gente che si chiede ancora com'è che non c'ha più quindici anni. Buttarsi a terra quando è già tardi ma possiamo permetterci di tornare a casa da soli. Buttarsi a terra come quando il futuro era troppo “futuro” per poterne parlare o come quando eravamo già a troppi chilometri di distanza da casa. Buttarsi a terra dopo aver camminato tanto, o forse troppo poco, dopo tutti i discorsi in quell'angolo di un pub che ormai è abitudine per commemorare i vecchi tempi che non sono poi così tanto vecchi. Buttarsi a terra, e ridere ancora delle cose che passano e delle cose che vengono, delle strade che ormai sappiamo percorrere da soli, e delle cazzate a cui non sappiamo ancora dire di no. E di queste strade che restano sempre le nostre strade, ovunque ci sia un posto su cui buttarsi a terra all'improvviso e non pensare più a nulla tanto più a terra di così non si può. Buttarsi a terra e fanculo il lavoro, l'università, le case in cui andare a vivere, le tasse da pagare e tutte quelle cose che ti ricordano che ormai sei grande. Buttarsi a terra e avere ancora l'agilità dei quindici anni, la schiena sull'asfalto, gli occhi verso il cielo, la libertà che hai atteso tanto ma che poi sta nelle cose che hai sempre avuto, e le risate che ti porti in testa ovunque, che poi sono la tua risata tanto c'hai fatto l'abitudine. Buttarsi a terra, e sei solo a terra, una persona qualunque distesa a terra nel bel mezzo di una strada. Eppure mai ho vissuto bene come quelle volte in cui ero a terra, semplicemente, straordinariamente, follemente, a terra.
Brindo
Stanotte brindo a tutte quelle cazzate che ho fatto nella vita e che mi porto un po’ dietro sulla pelle. Brindo al tempo perso a correre per la città, sempre troppo di fretta. Brindo agli amori perduti, sconfitti, lasciati da qualche parte, e a quelli andati bene, fin troppo bene. Brindo agli amici delle tre del pomeriggio e a quelli delle tre di notte, che sono sempre gli stessi anche se in modo diverso. Alle volte in cui ho detto “ non ce la faccio ” e a quelle in cui ci ho provato comunque. Ai viaggi, le lunghe liste, le cose ancora da scoprire. Brindo ai sorrisi mancati, ai baci ancora da dare. Agli abbracci che aspetto da tempo. Brindo alle storie ancora da raccontare per tutte quelle volte che mi auguro di correre ancora sotto la pioggia in una giornata felice. Brindo alle foto sceme, le imprese da coglioni, le cose straordinarie.
Vorrei che ti guardassi con i miei occhi
Quella persona
che riconosce subito
il tuo momentaccio
la tua giornataccia
il tuo crollo emotivo
il tuo stato confusionale
il tuo essere a pezzi
quella persona
che a distanza
capisce che oggi
qualcosa in te non va
che stai per cedere
per sbottare
forse in lacrime
forse in gridi isterici
forse spaccherai qualcosa
quella persona
che ti riconosce
il buio dentro gli occhi
che ti invita a uscire
di notte, tardi
a vedere le stelle
sopra le balle di fieno
a fumare insieme
a smezzarsi una birra
quella persona
che ti indica la stella cadente
ma lascia a te
il piacere di esprimere
il desiderio,
quella persona
sei tu
per me.
Gio evan