qualche video dove si fa sesso in macchina? vorrei qualche ispirazione

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@tuttatua69
qualche video dove si fa sesso in macchina? vorrei qualche ispirazione
Fill me.
Le donne dominanti non esistono o, meglio, non ne ho mai incontrata una che rimanesse tale ma andiamo con ordine.
Essere l'oggetto sessuale di una donna, essere un amante, laddove vi siano dei patti molto chiari, ha un fascino tutto suo. Un fascino che sta anche in un messaggio, anche nelle parole: “Ho voglia… 20 minuti e sono a casa da te”.
Peccato che, ben prima di quei 20 minuti, fossi impegnato per un progetto e mi trovassi ad avere ospiti. Poco male: la sua attesa sarebbe stata ugualmente piacevole.
Andai ad aprirle la porta dell'ascensore e mi salutò con un bacio: fu lei a tenermi ferma la testa e spingere la sua lingua nella mia bocca ma ciò non mi impedì di sollevare il suo vestito bianco e leggero e far scivolare le mie mani sul suo culo, sotto le mutandine.
“Ho un mezzo impegno ma puoi entrare: non ci vorrà molto” mentii.
“Sei mio per tutto il pomeriggio: ho tempo” rispose, baciandomi di nuovo.
Una volta in camera mia, l'ospite stava facendo la sua parte del progetto e mi sedetti dietro di lui… E lei su di me, sulle mi gambe e, volutamente, sull'erezione che mi aveva causato poco prima.
La mia parte del lavoro era fatta e, francamente, dato il tono della conversazione, potevo benissimo concentrarmi su altro: sul suo corpo che non smetteva di muoversi.
A metà di un banalissimo discorsco, iniziai ad accarezzarle le gambe: seguii il suo corpo dal polpaccio al ginocchio e scivolai sotto il suo vestito. In risposta, lei apri le gambe, piano, muovendosi ancora sulla mia erezione, lasciando che salissi sempre di più con le dita.
Arrivato alle mutandine, ne seguii i bordi, centimetro dopo centimetro, godendo del calore del suo corpo, sentendo la sua eccitazione come lei stava facendo con la mia.
Fu um vero peccato che il discorso virò verso delle questioni che la interessassero… Un peccato per lei, intendo: prima che rispondesse, iniziai a premere tra le sue cosce, incrinandole leggermente la voce e mettendola in difficoltà nel supportare il suo punto.
L'argomento non mi riguardava e non erano richiesti interventi da parte mia, così decisi di spostarle piano le mutandine, lasciando libero il passaggio delle mie dita.Le affondai, lentamentamente, nel calore della sua eccitazione, nella morbidezza delle sue labbra, mentre si appoggiava a me per poter aprire meglio le cosce pur rimanendo ferma su di me, contro la mia erezione.
Controllava il suo respiro, quando doveva contribuire alla discussione, salvo poi lasciarsi andare a sospiri silenziosi o soffocati con una mano.
Non smisi di certo, ben conscio del fatto che non sarebbe venuta con un estraneo anche se voltato di spalle.
L'estraneo in questione, decise di andare in bagno e, una volta uscito da camera mia, strinsi i suoi fianchi con un braccio e la tenni ferma, premuta contro di me
“non muoverti:non ci metterà molto a tornare "le sussurai mentre spostavo del tutto le mutandine per concentrarmi sul suo clitoride.
Mossi la mia mano dal suo fianco al seno, fino al collo e le piegai la testa all'indietro, lentamente, contro la mia spalla, mentre non smettevo di masturbarla.
Mi morse il collo, soffocando un gemito di piacere. In risposta, accellerai il movimento delle mie dita sul suo clitoride turgido ed eccitato mentre l'altra mano stringeva il suo collo e il mio bacino si muoveva insieme al suo corpo così che sentisse quanto ero eccitato, quanto la mia erezione premesse contro i vestiti.
Continuò a gemere piano, staccandosi dal mio collo; continuò a godere e iniziò a leccarmi le dita, a succhiarle per dimostrarmi ciò che avrebbe voluto farmi se solo ne avesse avuta la possibilità.
Ma la porta del bagno, aprendosi, mise un freno a tutto questo. Si alzò ad me, sfiorandomi l'erezione con le mani e andò verso la sua borsa, in un angolo della stanza.
L'ospite si rimise al lavoro, ovviamente, dicendo una serie di cazzate e tornando a darci le spalle. Voltandomi verso di lei, la vidi sfilarsi le mutandine e lasciarle cadere, discretamente, prima di farle sparire, in un lampo di azzurro, dentro la sua borsa.
Si rimise a sedere su di me, aprendo di più le gambe e lasciandomi scivolare sotto il suo vestito. Mi persi nel suo calore, nella sua eccitazione, nella morbidezza delle sue carni mentre la stimolavo di nuovo. Mi bloccò la mano e, guidandola attraverso la stoffa, mi spinse a penetrarla piano, a sentire quanto fosse la sua voglia, quanto fosse bagnata grazie a me.
Ancora una volta, l'ospite interruppe il tutto, annunciando di aver finito e inizando a girarsi verso di noi. Lei arrossì, visibilmente, mentre io tolsi la mano dal suo vestito.
Dopo qualche considerazione sul lavoro, congedai l'intruso e tornai in camera.
"Per fortuna non si è accorto di nulla” mi disse lei, mentre si sdraiava sul mio letto.
“Tu dici?” risposi avvicinandomi a lei.
“Io credo che abbia visto tutto e si sia goduto un bello spettacolo… vedi?” continuai, indicando una macchina da presa, puntata verso dove eravamo fino a pochi minuti prima, e sollevando la piccola finestra che mostrava ciò che vedeva, in tempo reale.
“Credo che la lascerò così” aggiunsi, tornando verso di lei
“Fattelo succhiare, adesso”
Mi slacciò i jeans neri, abbassò i boxer blu e lo prese in bocca con forza. Le accarezzai la testa, raccogliendole i capelli e, tirando piano, le guidai i movimenti. Mi aveva confessato di adorare questa cosa e i suoi gemiti, sebbene soffocati, ne erano la prova; la spinsi più a fondo, fino alla base: un movimento lento ma deciso, ancora e ancora e ancora.
Lasciai che avesse qualche pausa ma non smisi di guidarle la testa facendole leccare ogni centimetro mentre si sfilava il vestito. Smisi solo per farglielo togliere, insieme al reggiseno di un azzurro così leggero da essere bianco.
La feci stendere prona, sulle lenzuola bianche,voltata verso la telecamera. Aprendole le gambe, mi misi sopra di lei per farle sentire, contro il suo corpo, quanto ancora fossi eccitato. Mi mossi contro di lei, lasciandolo scorrere tra le sue natiche mentere le mie dita si intrecciavano tra i suoi capelli biondo cenere, lisci e con ancora il ricordo di essere stati di fuoco, molti mesi prima. La fissai nello schermo: gli occhi chiusi, le labbra aperte in un sospiro di piacere.
Spostai i capelli dalla sua schiena e cominciai a baciarla, scendendo a ogni bacio. Arrivai al suo culo e lo strinsi tra le mani, affondando il volto tra le sue gambe, la lingua dentro di lei, tutta, le labbra premute contro il suo corpo.
Mossi la testa avanti e indietro, penentrandola finchè potevo, assaporando quanto l'avessi eccitata,nutrendomi del suo odore, del suo calore e del suo piacere.
Passai a leccarla, ovunque potessi arrivare, non importava: ovunque potessi sentire il suo sapore e il suo piacere. Iniziai dall'alto, tra le natiche: tracciai ogni centimentro fino al clitoride; una volta raggiunto, le aprii le labbra con le dita e iniziai succhiarlo piano, accarezzandole la schiena mentre veniva, specchiandosi nella camera.
Non feci in tempo a scostarmi da lei che si girò e mi spinse sul letto, mettendosi sopra di me e togliendomi la maglietta.
“Cosa stai pensando di fare?” chiesi
Ma non rispose a parole; mi prese il cazzo tra le mani e ci si lasciò scivolare sopra, prendendolo tutto e muovendo il bacino.
“Ripeto: cosa vorresti fare?” dissi, raggiungendo il cassetto del comodino con una mano.
“Zitto e fatti scopare” rispose, piantandomi le unghie nel petto mentre l'altra mano scese tra le mie gambe.
Mi lasciai abbassare del tutto i jeans e i boxer mentre cercavo nel cassetto. Lasciai che mi graffiasse e continuasse a muoversi sulla mia erezione mentre trovavo ciò che stavo cercando. Lasciai che mi accarezzasse tra le gambe mentre estraevo ciò che mi serviva.
“Decido io quando farti venire, non tu” mi disse mentre tentava di stimolarmi un'orgasmo.
Sorrisi.
“sei MOLTO lontana dalla realtà” risposi, bloccandole il polso e infilando le sue unghie sempre più a fondo nel mio petto mentre scivolavo fuori da lei.
Mi tirai su, sempre tenendole ferma una mano e, mentre cercava di divincolarsi, le premetti il piccolo uovo vibrante contro il clitoride, accendendolo. Approfittai di quell'attimo per bloccarle entrambi i polsi dietri la schiena e tenerla in ginocchio, sul letto, mentre godeva.
“Non hai capito” dissi, spingendo l'ovetto dentro di lei, “questi trucchetti non funzionano”.
Lasciai che venisse e la feci girare verso la telecamera; tenendole i polsi, le spinsi la testa contro il materasso lascindola in ginocchio, il culo in alto, prima di penetrarla, prima di scivolarle nel culo, lentamente.
La tiravo a me per i polsi a ogni colpo lasciandole le ginocchia chiuse, la testa piantata contro il materasso e la bocca affondata nelle lenzuola a soffocare i suoi urli.
Rallentai i colpi, dopo averla sentita venire tra le coperte, e mi chinai verso di lei.
“Prometti di non tentare certe cazzate?” le sussurrai
“S…s..sì…” riuscì a mormorare cercando di liberare la bocca
“Brava” risposi, lasciando che distendesse le gambe, tornando alla posizione in cui l'avevo fatta mettere per poterle dare piacere con la lingua. Le lasciai i polsi e, sempre stando sopra di lei, senza farle aprire le cosce, la penetrai di nuovo. E ancora, mentre le mie mani passavano sui suoi seni. E ancora mentre le stringevo i capezzoli con le dita. E ancora mentre scendevano verso il clitoride.
E ancora, mentre veniva di nuovo grazie alle mie dita sul suo clitoride e l'uovo piantato dentro di lei.
“Riempimi…ti prego…vieni…” disse “voglio sentirti dentro…”
“NO” le sussurrai, prendendole i capelli e alzando la sua testa verso lo schermo
“Guardati, prima” risposi, sfilando l'uovo dalla sua fica ed entrandole dentro con più forza.
E ancora, sempre tenendole i capelli. E ancora, lasciando che si guardasse, ripresa dalla camera. E ancora, mentre veniva di nuovo.
La feci girare sulla schiena e, mettendole le ginocchia contro il petto, le entrai dento di nuovo, tutto, fino in fondo.
“E ora chiedimelo di nuovo” dissi, muovendomi dentro di lei
“voglio…sentirti…godere…voglioo che…mi vieni dentro”
Non smisi di penetrarla e le tenni la testa ferma, gli occhi fissi su di me, mentre venivo dentro di lei.
compagnia?
vorrei vedere dei video di due persone che fanno l'amore non sesso
Solo io non posso vedere i video?
Laccamela gattino
La dovete leccareee
Più è difficile avere una cosa, più la si ama.
-let-medream
Quando guidate cosa vi piace che faccia la vostra donna?
Consiglio? Come far impazzire un ragazzo
Sto tutta bagnata ma non mi posso toccare come faccioooo
👗💋 SHE’S FUCKING AMAZING 💋👗
Fixation😁
Dolce musica nella notte. Buonanotte a tutti
scusatemi se non riesco a rispondere a tutti!! ma cercherò a rispondere a tutti..baci...vi amooo
ho bisogno di qualcuno che mi ascolti un po...