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“Tutti pensano che il vero dolore risieda nel momento in cui ci si lascia andare al pianto. Che siano singhiozzi o lacrime mute, poco importa. Sono tutti convinti sia quella l'espressione della sofferenza maggiore. Non sanno che il fondo lo tocchi nell'istante in cui lo rifiuti, il pianto; quando distendi il viso in un sospiro profondo, quando senti gli occhi svuotarsi, capaci soltanto di fissare un punto indifinito, nell'attimo in cui ti ripeti che non hai paura, e che non fa niente. E che sei forte. E che non fa niente.”
— manuela g.
Dopo una vita col cuore a pezzi, arriva quella persona che riesce a farti sorridere di nuovo. È proprio lì la fregatura: la nostra felicità non dovrebbe dipendere da nessuno, eppure abbiamo sempre bisogno di qualcuno per ricominciare ad apprezzare una bella giornata o una passeggiata al mare. Mi sono sempre appoggiata molto agli altri, lo ammetto: mi sono sempre sentita fragile e, quando credo di aver trovato qualcuno in grado di sorreggermi, mi ci aggrappo con tutte le mie forze. (Continuo)
“(cont.) Il problema è che, quando una persona se ne va dalla mia vita, contro tutti i pronostici e le illusioni che mi sono fatta, mi cade il mondo addosso. Ci metto mesi a rialzarmi, perdo la voglia di uscire o di fare qualsiasi cosa. Mi metto in discussione e mi faccio colpe continue, perché forse, se nessuno rimane, il problema sono io. Mi piacerebbe prendere tutto più alla leggera, smettere di credere di sbagliare tutto, cominciare a pensare che, se qualcuno mi lascia scappare, ci perde lui.”
↜ ↝
La verità è che tendiamo ad amare la realtà in cui ci riconosciamo. Incrociamo un paio d’occhi che ci sembrano familiari, un sorriso che pare ci comprenda, e la vita assume improvvisamente un significato diverso. La sua voce diventa il nostro credito più grande, i nostri difetti si fanno confini e non più solo limiti. Ma se il sole ti riscalda anche quando sei distratto, per la luna non funziona così; nel momento in cui la luce le viene sottratta, di lei si perde ogni traccia. Non lasciare mai che la tua fragilità diventi cera per le ali di qualcun altro, per i sogni di un Icaro qualunque. Proveranno con tutte le loro forze, incessantemente, ad averla vinta sui tuoi desideri, sulle tue speranze, sulle tue insicurezze. Non avere mai paura di ricordarti chi sei veramente. Anche quando dovrai accettare che col fuoco ci si brucia, che da certe parole non si può tornare indietro, che l’amore non è un semplice gioco delle parti. Che ci sono solo due vite i cui destini finiscono per trovarsi, per scambiarsi la pelle, per condividere un percorso ed una crescita che, spesso, va ben oltre il nostro mondo sensibile. Che ci si può accompagnare per un’intera esistenza, o lasciarsi andare molto prima. Non è colpa di nessuno. Nessuno è sbagliato, tu non sei sbagliata. È stata solo un’esperienza. Ti insegna a capire dove stai andando, o semplicemente dove non vuoi più andare. Impariamo ad usare le nostre debolezze. Ascoltiamole. Comprendiamole. E facciamole diventare il sole, non una luna qualsiasi.
“Vuoi la verità? Mi stanno sul cazzo quelli che mettono le mani avanti. In ogni cosa. Nell’amicizia, nell’amore, nella vita in generale. Quelli che si giustificano, che ti dicono che sono un disastro, che saranno loro ad avere più bisogno di te di quanto ne avrai mai tu di loro. Mi stanno sul cazzo. Fanno un sacco di premesse perché alla loro merda no, non ci rinunciano. Ma l’amore non è nascondersi. L’amore è responsabilità, è fatica, è scegliere quello che ti fa paura e difenderlo.”
— manuela g.
“Ho conosciuto la vera solitudine, quella interiore, ho imparato a servirmi di una forza che non avevo, ho imparato a non proteggere il dolore, a comprenderlo, a guarirlo. Ho imparato il coraggio, quello di tutti i giorni, quello ordinario; ho imparato che mostrare le proprie debolezze è importante, ma non farlo, a volte, lo è ancora di più. Che si può essere eroi, ma che c’è sempre un prezzo da pagare. Ho imparato la sofferenza silenziosa e i sorrisi che la celano. Ho imparato ad aver gli occhi lucidi e a far credere agli altri, invece, che brillino. Ho imparato la fatica e ho imparato a trasformarla in volontà. Ho imparato che si può dire grazie in mille modi diversi e, per ognuno di loro, ho imparato a ringraziare me stessa nei momenti in cui li meritavo davvero. Ho imparato come poggiare la mia mano sul petto per far tornare a battere il cuore le volte in cui non ci riusciva da solo. Ho imparato come, spesso, ad un giardino segreto basta una chiave e ad una casa sull’albero, una scala. Ho imparato che i ricordi non hanno una seconda possibilità e che bisogna conservarli con cura, come si faceva una volta con i rullini di una macchina fotografica analogica; una di quelle che dovevi stare attento a non rovinate la pellicola, una di quelle che, mentre usavi il flash, sembrava stesse cadendo una stella, una di quelle che, nell’istante in cui scattavi, ti fidavi di te, perché non avevi possibilità di rivederla su uno schermo, cancellarla e poi rifarla. Ho imparato a fidarmi di me.” — manuela g.
“Voglio solo stare bene
Ritrovare il mio colore”
- Gazzelle
Capisci i sentimenti quando te li fanno a pezzi.
Coez, È sempre bello
“La diversità di opinioni non deriva dal fatto che taluni siano più ragionevoli di altri, ma solamente dal fatto che dirigiamo i nostri pensieri lungo percorsi diversi e non prendiamo in considerazione le stesse cose.”
— Cartesio, Discorso sul metodo (via nonsonofattadighiaccio)
Siamo progettati per ricominciare, secondo me. Per tornare ad amare, per tornare a stupirci, per tornare a sperare. Non ha senso rimanere aggrappati a qualcosa che non esiste più, perché fidati di me, se qualcosa esiste ancora troverà il modo di venirti a cercare. Intanto tocca darsi da fare, imparare nuove canzoni, assaporare il gusto di essere una brezza leggera e non sempre tempesta. Cambiare e non provare pena per quello che eravamo, per quello che siamo stati. Cambiare, che è l’unico modo di esistere che io conosca.
Susanna Casciani
Non trovo sonno, non trovo pace, sento che il cuore va più veloce.
The Giornalisti
“Com'è strano incontrarti di sera in mezzo alle gente come due vecchi amici: “Ehi ciao, come stai?”. Quando un giorno di notte m'hai detto: “Non ti lascerò mai.””
— Jovanotti.
Non sai, quante volte mi definisco un “difetto”, non lo sai, quante volte vorrei sentirmi dire che sbaglio.
Eugenio Montale. (via no-one-tells-me-who-i-love)
“Non ti vuoi innamorare?” “Sono stato innamorato,è doloroso,senza senso e sopravvalutato.”
-Damon Salvatore; The vampire diaries. (via serietvmania)
Da “Bruciare la sete” - Lorenzo Pataro
https://www.amazon.it/Bruciare-sete-Lorenzo-Pataro/dp/888579128X/ref=mp_s_a_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅZÕÑ&qid=1531746204&sr=8-1&pi=AC_SX236_SY340_QL65&keywords=bruciare+la+sete&dpPl=1&dpID=51RJ4I3rkoL&ref=plSrch
Sto ancora cercando di capire cosa io voglia veramente e nel mentre perdo tempo a voler cose che in realtà nemmeno voglio
a volte vorrei che sul cuore
ci fosse un interruttore
per spegnere le emozioni che provo
quando mi vieni in mente.
— via (@tossicadiamore)
per una come te, lo sai c'è un altro come me che pensa solo e sempre al mare come la fuga più ideale.