Matrioska, come mai il mio blog si chiama cosí? Tutti saprete cos'è, un insieme di bambole e sono il simbolo della Russia. Quante volte vi è capitato di aprirle, una dopo l'altra? Facendo scricchiolare il legno, perchè di solito sono fatte di quel materiale, mentre ruotavamo il busto della bambola per scoprire quella successiva. Questo susseguirsi di bambole mi incuriosiva, era qualcosa di magico. Cercavo sempre una sorpresa al loro interno, ma in realtà aperta una ne compariva un'altra fino a capire che non esisteva alcuna sorpresa. Il fatto che questa bambola contenga in se tante altre bambole mi ricorda le persone. Ognuno di noi somiglia a una matrioska, ogni bambola rappresenta un aspetto diverso di noi stessi. Un momento prima sorrido, poi improvvisamente mi infastidisco. Sono dolce, poi divento stronza. Sono allegra e un momento dopo triste. Un giorno sono disponibile con tutti e magari il giorno dopo non voglio sentire nessuno. Sono una persona abbastanza forte ma poi ci sono giorni in cui mi sento tremendamente fragile. Sono quella che ama stare in compagnia ma ci sono volte in cui amo la solitudine. La classica persona che sa dare dei consigli agli altri ma poi non sa applicarne nemmeno uno per se stessa. Ormai cambio cosí spesso personalità che a volte nemmeno me ne accorgo. E le persone che iniziano a conoscermi devono scavare, scavare e scoprire ognuna di esse. Devo dire che dentro di me ci sono tantissime personalità, sono una matrioska senza fine. Adesso che ci penso con questa descrizione mi è venuto in mente un filosofo che ho studiato alle superiori: Eraclito. Uno dei temi della sua filosofia era la lotta del contrari. Praticamente ogni cosa aveva bisogno di un suo contrario e senza quest'ultimo non poteva esistere, ad esempio senza la guerra non ci sarebbe la pace oppure senza una salita non ci sarebbe una discesa. Ed è per questo che Eraclito è il filosofo del divenire dove il simbolo per eccellenza è il fuoco, questo è in grado di distruggere e trasformare le cose. La professoressa mi ha sempre chiesto il perchè mi piacesse cosí tanto Eraclito, a quel tempo non risposi alla sua domanda perchè non sapevo ancora la risposta o forse in fondo la conoscevo ma non volevo rivalarla. Io sono un continuo cambiamento, un insieme di elementi che sono tenenuti in vita grazie ai propri contrari. Ogni mio pregio ha un suo difetto. Ogni mio aspetto ne ha uno contrario. Evidentemente è da questo che deriva la mia complessità nel descrivermi, perchè sono un mix di tante cose. Un miscuglio di tante cose positive ma per ognuna di esse vi sono i loro reciproci negativi. Io sono fondamentalmente tutto ció che di buono potete immaginare, ma dentro di me so di poter essere il suo esatto opposto. Alle fine senza la mia parte negativa non potrebbe esistere la mia parte buona e viceversa.