anima - Wajdi Mouawad
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anima - Wajdi Mouawad
Sono stata a Praga. Due giorni. L'ultima volta che ci ero stata (20?25? Mille? Anni fa) ne avevo portato a casa un ricordo completamente diverso, fatto di fiumi di birra, nessun appunto architettonico o di interesse storico, una bella sensazione di condivisione che solo alcune gite scolastiche possono regalare. Questa volta è stato un tour da millemilioni di passi al giorno, condivisione forzata quando forse due giorni di vacanza da sola avrebbero fatto bene alla salute mentale di tutta la famiglia, miliardi di cose belle da vedere, da mangiare, da esperienzare. E Tania. Che non vedevo da 27 anni, quando per una serie di eventi era stata ospite a casa dei miei genitori, per qualche giorno che poi è diventato mese, che poi è diventato come avere una sorella. Quando se ne era andata, a pezzi e cercando un modo per ricostruirsi, non ero ancora abbastanza matura (o abbastanza spezzettata) per comprendere e perdonarglielo. Adesso entrambe ricostruite abbiamo passato poche ma lunghe e meravigliose ore insieme, come se fossero passati solo pochi giorni, eppure affiancate dai nostri bambini praticamente maggiorenni, lei attraversando un confine e facendosi ore di auto per arrivare e io in realtà senza rischiare nulla, se non la fatica di doverle chiedere scusa per anni di broncio mal riposto.
Voglio che il mio cuore batta sempre e voglio la vita addosso, il cielo sopra, la sabbia sotto e l'amore sempre tra le mani come un gelato al limone mangiato in riva al mare in un pomeriggio di maggio quando il più bello sta per cominciare e continuare come prima, così veloce e così immortale.
Fluo - Isabella Santacroce
Certe sere vuoi solo stare sul divano col marito a guardare un film. E invece ad un certo punto il divano diventa sovrappopolato.
In foto pratico esempio di "cani a castello".
Ci vedo della rassegnazione in questo natale...
Come passi la vigilia di natale?
Insegnando a mia mamma come si gioca con la switch (con degno supporto di figlio e fratello)
Primo weekend "romantico" a casa in coppia (coi cani) e invece di godercela tra bagni caldi e candele, cos'è che abbiamo fatto?
La casetta di di zenzero!
Praticamente due giorni passati bestemmiando le frolla, bestemmiando la ghiaccia, bestemmiando la pasta di zucchero. E due notti passate bestemmiando i cani sul letto ché non ho mica capito perché sono entrati in camera, ma una volta lì hanno preso possesso di lenzuola e coperte.
Però che bella!
(e buona)
Oggi è il giorno in cui tutto mi è concesso, e quindi, esattamente come per tutti gli altri giorni dell' anno la sveglia è suonata ad un orario inopportuno.
Oggi inopportuno perché è domenica e la domenica si dorme. Voglio dire: anche i cani hanno imparato che la domenica non devono chiamare prima di una cert'ora. E invece oggi sveglia, colazione, trasferta, prima partita di campionato del nano di quest' anno.
Quest' anno è salito di categoria. Prima domanda fatta a bordo vasca: "ma voi contro quelli lì giocate? Ah sì? Sono grossi." E peloso, e magari non troppo veloci. E sta a vedere che ci ho preso e quelli grossi hanno finito il fiato prima di loro.
Va bè, prima di campionato portata a casa, con tanto di vocale dell' allenatore post partita che (giustamente) fa presente che pure "noi" abbiamo finito il fiato e quindi da ora in poi basta fare i coglioni in spogliatoio per risparmiarsi il riscaldamento nella vasca grande. E io finalmente ho capito perché alcuni giorni temporeggia così tanto prima di andare ad allenamento.
Tornando al giorno in cui tutto mi è concesso: al rientro a casa avevo due cani felici, una torta, due cacce al tesoro e la pizza.
Tutto sommato è valsa la pena di svegliarsi presto.
Rakov
Zen è un cane che evidentemente ama l'acqua. Quindi cerca di bere la piscina, impazzisce con l'irrigazione e soprattutto ha imparato ad aprire la porta del bagno quando entro in doccia.
Benvenuto Zen!
Forse sono davvero diventata grande, e col diventare grande ho perso il tempo a disposizione per cazzeggiare (qui e altrove).
E direi che questo incipit, e il fatto che l'ultimo post sia di 5(?) mesi fa, dice molto.
La repubblica dominicana era il viaggio che mi sono regalata come premio carriera; ora che più su di così non posso andare praticamente non ho più il tempo di viaggiare, né di fare praticamente null'altro. Però agosto è sacro ed è l'unico periodo in cui posso (quasi) staccarmi dal lavoro e in realtà siamo stati in Kenya, alternando la ricerca dei leoni con la ricerca del WiFi, ma comunque in qualche modo le vacanze ce le siamo godute. Dopo il Kenya siamo stati a Roma perché non è possibile che il nano (182 cm all' ultima misurazione) abbia girato mezzo mondo ma non abbia mai visto il Colosseo. Alla domanda "cosa hai fatto di bello questa estate?" risponde parlando di tutto ciò che ha visto a Roma, con buona pace dei big five ché tanto non siamo mica riusciti a vederli davvero tutti e cinque.
Le vacanze sono finite, la routine è ricominciata e stranamente si è creato questo stranissimo equilibrio per cui se non c'è scuola io sono il nemico da insultare, se invece c'è scuola il nemico è altrove e il nano diventa quasi simpatico e coccoloso, beata adolescenza. Il marito (abbiamo superato l'anno di matrimonio indenni) che è noto per la pazienza, ogni tanto si chiede chi cazzo glielo ha fatto fare, ma ancora è qui, quindi tutto ok. Il quadrupede si gode il divano perché ancora non sa, e se sospetta probabilmente non ha ancora chiaro quanto cambierà la sua vita da domani, quando non sarà più la sola a sovraffollare il divano. E ora mi tocca andare a stirare perché anche se lavorativamente sono il capo, a casa ancora mi tocca di fare i mestieri.
Bè, direi che per un pochino sono a posto, no?