Ho sognato Luciano, la zia, la Roberta Cacciola e uno strano animale molto grande (quasi 80 cm) che sembrava uno scarabeo con una corazza di placche rigide argentate.
Io cercavo di mandare un whatsapp a Luciano ma non riuscivo a scrivere e la zia mi interrompeva sempre e io ero furiosa con lei che mi disturbava mentre stavo facendo una cosa così importante. Io ero piena di dolore perché Luciano non era morto ma mi aveva solo lasciato e io mi sentivo una stupida perché non lo avevo cercato e non gli avevo parlato per tutto questo tempo. Almeno potevo parlargli anche se non mi voleva più. Solo che, disturbo della zia a parte, io non riuscivo a scrivere comunque. Poi mentre dicevo alla zia di lasciarmi in pace vedevo questo grosso animale che si nascondeva dietro la televisione in camera mia e allora urlavo contro la zia che invece di darmi fastidio poteva anche accorgersi di quella bestia in casa!
Quindi mi alzavo dal letto e lo catturavo per buttarlo fuori dal balcone. C’era un’altra ragazza che cercava di alzare le tapparelle per farmi buttare fuori la bestia, ma non ci riusciva molto -le tapparelle erano di legno pesante e non venivano usate da tanto e, tra l’altro, erano appena state abbassate. Io comunque riuscivo a buttare fuori lo scarabeo gigante.
Una volta tornata nel letto per cercare di scrivere arrivavo da Luciano che dormicchiava su un fianco in una poltrona coperta con un telo blu e sotto era di raso lucido con un semino traslucido ogni tanto color verdino rosa pallido e gli chiedevo se aveva visto i miei messaggi e gli chiedevo come stesse perché non dormisse nel letto di fianco. Lui mi diceva che non aveva visto i miei messaggi (illeggibili) perché dormiva ma che prima doveva vedere i messaggi di Ilaria, ma si nascondeva un po’, non voleva dirmelo… allora io capivo che lui stava male ma che io ero stata stupida a farmi lasciare perché anche se stava male potevamo stare ancora insieme e che lui invece aveva trovato un’altra ed era anche andato dai Rebasti con lei… soffrivo davvero tantissimo di non essere stata con lui!
Poi dovevo vedere una casa nuova tutta bianchissima e lucida, con muri molto spessi e io proponevo di aprire dei passaggi nei muri portanti per cercare di andare nell’appartamento di fianco che in realtà era un museo villa legatissimo.
Un passaggio era già stato creato e dava su una sala vuota, io entravo e mi trovavo a una festa o una inaugurazione in una grande sala con molta gente elegante e un bancone bar in una parete. Io non sapevo cosa avessi indossato ma ero elegante… forse avevo messo l’ abito di lana angora nero, quello comprato a Roma, che non uso quasi mai, di fianco mi passava la Bidella che come al solito mi guardava male. Io invece cercavo Luciano ma non lo vedevo.