Al posto tuo, se il dolore c’è, lo farei sfogare, e se la fiamma è accesa non la spegnerei. Chiudersi in se stessi può essere una cosa terribile quando ci tiene svegli di notte, e vedere che gli altri ci dimenticano prima di quanto vorremmo non è tanto meglio. Rinunciamo a tanto di noi per guarire più in fretta del dovuto che finiamo in banca rotta a 30 anni, e ogni volta che ricominciamo con una persona nuova abbiamo meno da offrire. Ma non provare niente per non rischiare di provare qualcosa, che spreco! Ricordati: cuore e corpo ci vengono dati una volta sola. La maggior parte di noi non riesce a fare a meno di vivere come se avesse a disposizione due vite: quella temporale e quella definitiva, più tutte quelle che stanno in mezzo. Invece di vita ce n’è una sola e prima che tu te ne accorga ti ritroverai con il cuore esausto. E arriva un momento in cui nessuno lo guarda più il tuo corpo, e tantomeno vuole avvicinarglisi. Adesso soffri. Non invidio il dolore in sé, ma te lo invidio questo dolore. Chiamami col tuo nome, monologo finale del padre















