La mia storia ... (12a puntata)
da quel giorno è iniziata una nuova vita per me … e anche una nuova vita sessuale … e devo dire che mio padre mi ha insegnato molto … ho appreso cose che faceva con mamma che … accidenti! … erano una coppia molto libertina … non solo sesso tra loro … ma accidenti quante cose usava mio padre per soddisfare mia madre … ho conosciuto un lato veramente estremo di mia madre … incontenibile … insaziabile … capace di provare veramente di tutto … e pronta a soddisfare mio padre per il loro reciproco piacere …
una bella palestra … ho imparato tanto e spero di aver ricambiato altrettanto … avendolo pienamente soddisfatto in tutto e per tutto … mai una volta ha dovuto chiedere … mai una volta mi sono negata o ho detto no … a qualunque sua esigenza e a qualunque sua proposta … e in fatto di giochi erotici e di oggetti erotici la fantasia di mio padre era molto ampia … ma … erano tutte idee di mamma che poi ho fatto mie … e … ho preso il sopravvento e l’ho portato su esperienze sempre più hard e totalizzanti … addirittura … e s a g e r a t e ! … incredibili!
che cosa ho provato? … beh! fare l’elenco sarebbe … improponibile … forse sarebbe più semplice dire cosa non ho provato … cosa non abbiamo usato? … abbiamo usato di tutto … anche i sassi della spiaggia …
comunque in una scatola nascosta in cantina c’era un campionario di oggetti erotici pazzeschi! … tutti di mamma come mi ha confessato mio padre
e io? … l’ho invitato anzi spronato a usarli e a divertirsi con me come faceva con lei … e devo dire che non si è mai tirato indietro … questo tipo di giochi erotici mi ha confessato gli è sempre piaciuto … io ero l’oggetto del suo desiderio e come tale mi comportavo e mi facevo fare di tutto …
“sei più porca di tua madre” mi diceva con compiacimento soddisfazione e affetto … anche perché le mie fantasie erotiche aumentavano ad ogni nuova esperienza … mi stavo sessualmente emancipando in una dimensione erotica che sfiorava la ninfomania … avevo sempre voglia di sesso e lui era molto contento di questa mia vitalità … che cosa può desiderare di più un uomo se non un amante sempre vogliosa? …
avevamo ampliato il campionario di peni di plastica … lattice … legno anche peni di … marmo! … questi ultimi bellissimi da vedersi … dei capolavori di scultura … ma durissimi che mi producevano fitte fortissime durante la penetrazione … ma mi davano appagamento totale durante l’atto sessuale e mi facevano avere orgasmi incredibili mentre mi riempivano il ventre e io succhiavo il suo cazzo per farlo godere … e poi … e poi … immaginate cosa il mondo che ci circonda e la natura ci possono fornire …
e poi cinture di cuoio e corde per legarmi in tutti i modi possibili … morsi con una sfera per riempirmi la bocca … morsi con anelli per tenermi la bocca divaricata e scoparmi liberamente in bocca … e pinze e catene per appendere pesi ai mie capezzoli o ganci metallici che mi infilava nel culo e legava con una corda al mio collo mettendomi in posizione tesa con il collo rivoltato indietro … mani legate dietro la schiena … caviglie e gambe legate come … come una schiava che poi doveva succhiargli l’uccello … e allora mi scopava in bocca in quella posizione faticosa perché non potevo muovermi e non potevo stendere il collo legato con un cinturino di pelle alla corda a sua volta annodata all’uncino d’acciaio che avevo infilato nell’ano … spingendo il suo cazzo fino all’ugola fino in gola facendomi provare sensazioni fortissime … conati di vomito … soffocamento … colpi violenti in gola perché spingeva con forza … mi sbatteva come una cagna in calore … e poi mi rivoltava e scopava la fica pompandomi il cazzo tutto dentro come un mantice e provavo dolore perché sentivo l’uncino nell’ano … dolorosissimo … ma provavo anche un piacere immenso … dopo ogni esperienza così forte e traumatizzante ero esausta sfinita ma immensamente euforica … “papà è stato meraviglioso facciamolo ancora ancora ti prego … mi piace essere posseduta così da te” … e a lui piaceva molto questa mia sottomissione …
ma nonostante tutto questo non lo consideravo un agire da depravati … anzi era sempre l’occasione per provare e sperimentare nuove forme di soddisfazione sessuale e nuovi orgasmi sempre più appaganti per me e per lui … e lo ammetto qualche volta qualcuno di quei cosi l’ho usato dentro di lui … gliel’ho chiesto io … per provare e lui mi ha sempre accontentato … che uomo … che amante … che padre meraviglioso …
si … ogni tanto mi divertivo a fargli un pompino mentre gli ficcavo un cazzo di plastica nel culo e io mi facevo riempire la fica da un generoso cazzo di marmo … mio dio che sensazione di potere e pienezza! … e lui sborrava dentro la mia bocca sperma sperma sperma in grande quantità per l’eccitazione e la soddisfazione ed era un piacere immenso ingoiare tutto fino all’ultima goccia e io avevo orgasmi devastanti che proseguivano con una penetrazione infinita … anche perché … un cazzo di marmo non si affloscia mai!
… nella mia totale depravazione sono anche riuscita ad addormentarmi … dopo una notte di sesso estremo … con un pene di lattice in fica … devo dire che non mi ha dato alcun fastidio e la sensazione di pienezza che mi ha dato la mattina dopo al risveglio è stata … incredibile … lui mi lasciava fare e accontentava ogni mio desiderio … accondiscendeva a provare ogni nuova esperienza che io gli proponevo … le bottigliette di vetro delle bibite o dell’acqua erano la mia … e la sua passione … la più estrema? … quella dell’orangina … corta ma panciuta … non entrava tutta … ma dava delle dilatazioni vaginali veramente dirompenti … ad ogni penetrazione sentivo la vagina scoppiare … sembrava da un momento all’altro che si sarebbe lacerata completamente … sensazioni dolorose ma appaganti in maniera totalizzante … che bello!
e anche lui ha provato … ma la mia vagina è stata la più intraprendente e la più versatile … lui mi guardava sempre stupito … soprattutto quando ero io che lo invitavo a provare … “ma ti faccio male … non senti male?” … “no papà … è bellissimo … dai continua!” …
e se lui voleva giocare con il mio corpo io ero disponibile e lo lasciavo fare … gli lasciavo fare tutto quello che voleva … e piano piano si è fatto sempre più intraprendente e audace … mi metteva carponi prona sdraiata sul letto e mi riempiva fica e culo con gli oggetti più strani e poi mi scopava in bocca con una eccitazione e un ardore che si tramutavano in fiotti sempre più corposi di sperma nella mia bocca … quasi a soffocarmi … ma la mia bocca accoglieva tanto ben di dio e io ingoiavo con piacere estremo …
e così abbiamo anche imparato a giocare … con bottiglie sempre più grosse e il gioco è diventato sempre più ardito … e le bottiglie sempre più grosse … e più giocavamo provando immenso piacere più le bottiglie crescevano di misura e poco alla volta entravano sempre di più … la mia vagina ha imparato a dilatarsi eccezionalmente fino ad accogliere una bottiglia di ‘Bollinger’ quella piccola da 0,375 … era stato un suo e un mio desiderio di provare fino a che punto si sarebbe dilatata la mia fica …
quella volta è stata una nottata pazzesca … un lavoro di stimolazione sessuale e penetrazione lentissimo e lunghissimo … che ha impegnato i nostri sensi i nostri nervi e le nostre forze al limite delle nostre energie psico-fisiche …
è stato bravissimo … con una maestria incredibile prima mi ha dilatato la vagina con il collo della bottiglia spingendola sempre più a fondo … centimetro dopo centimetro lentissimamente per non farmi male … estenuante … faticosissimo … dolorosissimo … ma io ho sopportato tutto con calma e pazienza …
poi quando era sufficientemente elastica e dilatata ha rovesciato la bottiglia e dal fondo ha iniziato la fase di penetrazione … io con le mani allargavo più che potevo le labbra della vagina e lui aiutandosi con le dita mi dilatava la fica … avevo brividi freddi che mi correvano lungo la schiena … sentivo le vene in testa pulsare e il cuore battere ritmicamente … lui faceva pianissimo e mi chiedeva come stavo … se volevo smettere … se sentivo male … “no papà continua … lo voglio … ci devi riuscire … ci dobbiamo riuscire” … lui era eccitatissimo … facendo roteare la bottiglia per farla scivolare meglio e aiutandolo con le mie dita che divaricavano le grandi labbra … poco a poco ho sentito la vagina dilatarsi sempre di più … si stava aprendo per accogliere quel nuovo strumento di piacere … sudavo freddo e ogni tanto tremavo e lui si fermava mi aspettava … aspettava un mio cenno per proseguire … io prendevo fiato e poi lo incitavo a proseguire “bravo così dai che ci riesci … sei meraviglioso” … e lui con una calma e una pazienza incredibile al limite della sua eccitazione … mi stupisco come non mi abbia sborrato addosso da quanto era eccitato … piano piano ha infilato il fondo della bottiglia … a quel punto la vagina era tesissima ma pronta ad accogliere il resto … completamente bagnata dall’eccitazione ora aspettavo la penetrazione … ha spinto lentamente con dolcezza infinita … superato l’ostacolo della dilatazione per accogliere le dimensioni della bottiglia la mia fica era pronta … ho sentito la bottiglia scivolare dentro il canale vaginale … è entrata senza più fatica nella vagina fradicia dei miei umori … un centimetro … due centimetri … cinque centimetri … dieci centimetri … di più ancora di più … mi sentivo scoppiare la testa e la fica … ma accidenti alla fine ci siamo riusciti … ero eccitatissima e il cuore batteva a mille … gli è bastato farla scorrere su è giù per poche volte che ho avuto un orgasmo devastante … bellissimo … lunghissimo … e quando esausta … sfondata dalla bottiglia di champagne … gli ho fatto un pompino con succhiotto … devo dire che mi ha sborrato in bocca un fiume di sperma e in quel momento mi sono sentita letteralmente piena in tutti i sensi … la fica dilatata come mai era avvenuto prima … la mia prima bottiglia di champagne! … e la bocca inondata del suo sperma … non ho ingoiato subito … gli ho aperto la bocca davanti al viso per mostrargli quanto era stato eccezionale … poi ho giocato con la lingua e lo sperma in bocca gustando e assaporando quel nettare meraviglioso e poi deglutito più volte … alla fine l’ho ringraziato con un lunghissimo bacio voluttuoso in bocca … “hai visto quanto sei bravo … ti giuro non ne buttero via mai una goccia … il tuo seme sarà il mio nettare … il nettare del nostro amore” e l’ho abbracciato forte forte forte e solo dopo ho liberato la mia vagina da quell’enorme strumento di piacere …
il mio gioiello è stato indolenzito per tutto il giorno successivo … ma era la prima volta … poi … poi abbiamo imparato e lo champagne non è più mancato nelle nostre serate … prima si svuotava il contenuto … e poi spesso si giocava con la bottiglia … lui era bravissimo e sempre più intraprendente io lo eccitavo in tutti i modi possibile e lo facevo godere con dei pompini che gli asciugavano l’anima … me lo diceva sempre “fai dei pompini meravigliosi … neanche tua madre era così brava” … e questo per me era un grande complimento!
non temevo più il dolore fisico della penetrazione di bottiglie anche se non erano molto grosse … oltre una certa dimensione abbiamo provato ad avventurarci … tanti tentativi con bottiglie sempre più grosse ma con infinita attenzione e senza spingerci mai oltre anche perché aveva paura di farmi male … e io? …pregustavo sempre il piacere fisico della penetrazione e … intellettuale e psicologico di fare sesso facendo felice il mio amante
ma non solo … io amo il profumo J’adore di Dior … e lui mi ha insegnato che non si getta via nulla … anche vuota la bottiglia può essere utile e poi … si tiene comodamente in borsetta … e in mancanza d’altro … la sera … al cinema … anche il profumo può servire … certi film proprio non me li ricordo …