E poi ritorni. Quando e come vuoi tu. Senza preavviso. Vai e vieni a tuo piacimento, sei padrona in casa mia. Ti appropri dei miei spazi, del mio tempo, ti insinui in ogni cellula del mio corpo. Sei strafottente, gradassa. Sei puttana.
Ti dico basta ma non mi ascolti, ti dico che è l'ultima volta, ma poi ritorni. Te lo urlo in viso che con te non vivo. Ma a te sembra piacere. Ti piace prendermi alla gola, togliermi il fiato, bruciarmi come lava in petto. Ti piace opprimermi, vedermi in lacrime, manipolarmi i pensieri, ma soprattutto, sottovoce, farmi proferire di voler morire.
È così che vinci sempre tu.















