"Stesi su un tappeto in un mare di niente Fortuna che ci sono ancora le stelle..!"
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"Stesi su un tappeto in un mare di niente Fortuna che ci sono ancora le stelle..!"
" le coppie belle sono quelle che sopra i fidanzati, sono amici. Giocano, litigano, prendono in giro l'uno dell'altro, se mordono, pizzicano, ma si amano in un modo che nessuno del mondo riesce a dubitare. Amore non è solo baci e pomiciare, amore è cura, amore è affetto, amore è anche amicizia!" #Pedro Bial.
Il terrore che in me provocava era influente a tal punto da esorcizzare qualsiasi altro tipo di paura o fobia che dilaniava la mia coscienza. Lungo e vissuto fu il periodo di tregua, nel quale la giustizia regnava accompagnata dalla tiepida serenità. Ma ora che le porte sbattono e la sua voce sbrana, adesso che la felicità è utopia e i nuovi pensieri condannati al rogo scappano via, non avrete tregua, lui è tornato. Sappiate guardarvi bene dal non aver mai amato, non fate come me che da ogni sentimento sempre sono scappato, ma sono dunque un uomo e on quanto tale devo essere apprezzato .
«Dicono che durante la nostra vita abbiamo due grandi amori. Uno con il quale ti sposerai o vivrai per sempre, può essere il padre o la madre dei tuoi figli: con questa persona otterrai la massima comprensione per stare il resto della tua vita insieme.*E dicono che c’è un secondo grande amore, una persona che perderai per sempre. Qualcuno con cui sei nato collegato, così collegato, che le forze della chimica scappano dalla ragione e ti impediranno sempre di raggiungere un finale felice. Fino a che un giorno smetterai di provarci, ti arrenderai e cercherai un’altra persona che finirai per incontrare. Però ti assicuro che non passerà una sola notte senza aver bisogno di un altro suo bacio, o anche di discutere una volta in più. Tutti sanno di chi sto parlando, perché mentre stai leggendo queste righe, il suo nome ti è venuto in mente. Ti libererai di lui o di lei e smetterai di soffrire, finirai per incontrare la pace, però ti assicuro che non passerà un giorno in cui non desidererai che sia qui per disturbarti. Perché a volte si libera più energia discutendo con chi ami, che facendo l’amore con qualcuno che apprezzi»
Se non sono troppo indiscreta,potrei sapere la storia tra te e il tuo ragazzo? Mi piacciono molto le storie d'amore😍
Ci siamo conosciuti quattro anni fa, io avevo 14anni mentre lui ne aveva 16. È iniziato tutto come un gioco, che poi si è trasformato in dipendenza. Come puoi notare, ero abbastanza piccola. Frequentavo la seconda media, lui il liceo scientifico. Abbiamo iniziato a parlare come se niente fosse, non mi aspettavo granché. Ripeto: ero abbastanza immatura. Mi faceva piacere scambiarmi messaggi con lui, anche durante le ore. Non avevo mai messaggiato in classe: mi sentivo elettrizzata. C'era la vecchia riforma, lui usciva a mezzogiorno tre volte alla settimana, io sempre all'una meno dieci. Correva dalla fermata dell'autobus alle medie per vedermi due minuti, il tempo che uscissi da scuola e prendessi il pullman. Ricordo ancora la prima volta che l'ho visto. Indossavo una camicetta a quadri blu, i capelli davanti al viso, solo il mascara. Sorrisi di impulso, e mi buttai ad abbracciarlo. Rimasi sorpresa da me stessa: non era mai successo che io, la freddezza fatta a persona mi emozionassi alla visione di qualcuno. Eppure successe, quando sfiorò le mie labbra ebbi la consapevolezza di aver trovato la mia metà. Il caos nella mia testa si placò immediatamente..fui invasa da una strana pace. Come quando torni a casa dopo una luna giornata, casa. Lui era e tutt'ora é la mia casa. Mi ha cresciuta e lo ringrazio infinitamente. Ha passato ore, mesi, anni del suo tempo a spiegarmi cos'è giusto e cos'è sbagliato. A ripetermi “non si dice ciao, é un professore, si usa salve!” Ma io continuavo ad usare il “ciao” e tu ridevi. Litigavamo ed io piangevo. Gli dicevo di andar via, e mi lasciava davvero sola. Ha sempre rispettato i miei silenzi, le mie lunghe attese. Poi tornavo e si scusava per i miei errori. Mi ha sempre consolato e curato, “la mia bambina.” Sembrerà ridicolo, ma già mi sono emozionata ahahah. Andai al liceo con lui, la mattina sull'autobus mi lasciava dormire su di lui. Mi stringeva forte e mi copriva con la sua giacca. Ad ogni ora passava a salutarmi, mi portava la merenda e girava mezzo istituto per trovare dell'acqua e una bustina di oki quando stavo male. Quando facevo tardi, e non prendevo il pullman mi lasciava il flauto alla Nutella sul banco con dolci scritte sull’ involucro. Poi dal nulla, le risate finirono e iniziarono le litigate. Io non tornavo, lui nemmeno. Pure una banalità diventava motivo di lite. Me ne andai, lo lasciai credendo che sarebbe stato meglio senza di me. Piangevo spesso, ma mai davanti agli altri. Me lo aveva insegnato lui. La scuola iniziò. Per prendere il suo autobus mi alzavo un ora prima. Non smisi mai di farlo, mi consentiva di vederlo anche se da lontano dei minuti in più. Mi mancava, faceva freddo e la voragine nel petto si allargava ogni giorno di più. Iniziai a sedermi sempre sola, dietro con le ginocchia strette al petto. Ad ascoltare vecchie canzoni che parlavano di cuori in frantumi. Iniziai a chiudermi, a formare una forma di bolla attorno a me. Non piangevo più. Uscivo sempre dalla classe e mi fermavo davanti alla sua. Sorridevo, sempre. Dovevo mostrarmi forte. Usciva, ci guardavamo, entravo in bagno ed alzavo il volume della musica. 28 novembre,tre anni. Playlist : “questo piccolo grande amore.” Lo guardai, lui no. Piansi anche l'anima e chiamai a casa. Provai ad uscire con un ragazzo, non lo nego. Volevo innamorarmi ancora, sapevo che chiodo scaccia chiodo non era una buona idea. Ma non potevo star male, non potevo star sola con un fantasma. Volevo sorridere. Ci uscì. Non parlai di fatto, io che parlo sempre. Mi mise un braccio attorno alla vita. Mi scostai, avevo bisogno di aria. Entrai una profumeria e presi in mano il suo profumo preferito, non userò mai il termine “ex.” Me lo misi attorno e strinsi le mani sullo stomaco. Il ragazzo che era con me mi guardo stranito. Lo ignorai ed uscì. Andammo al bar, non presi nulla. Non avevo appetito da un bel po’. Fissai il vuoto pensando a come sarebbe stata la giornata se al suo posto ci fosse stato lui. Risi. Il ragazzo mi disse “ mi piace quando mi guardi così.” Risi ancora, guardavo dietro di lui, guardavo alla mia felicità passata. Mi accompagnò alla stazione e me ne andai. Non passava. Intanto lui, il mio lui aveva iniziato una nuova storia. Mori poco a poco dentro. Iniziai ad avere incubi la notte, a non dormire più. A fissare il vuoto senza controllare il tempo. Riuscì con quel ragazzo, niente. Il vuoto, nessun sentimento da provare. Mi disse “ti amo.” Risposi “io amo lui.” Mi é dispiaciuto, ma a fingere amore io non sono brava. Un vecchio amico si interessò a me, rifiutai brutalmente anche lui, nemmeno ci uscì. Sapeva chi amavo, una sera mi venne a parlare e mi chiese scusa per la sua insistenza. Che mi augurava il meglio, ero con due amiche. Quando passò lui, il mio lui e fraintese la storia. L'indomani mi chiamo, mi chiamo per parlare. Non piangevo più da mesi. Mi raccontò di averci provato con diverse ragazze, ma che nessuna era me. Che niente e nessuno poteva togliermi il mio volto dalla testa. Era esattamente ciò che ho provato io. Parlammo del più e del meno mentre le ore scorrevano: nessuno dei due voleva andarsene. Piansi di felicità. Mi accompagnò in macchina sotto casa mia e ricordo il dolore che provai quando scesi senza poterlo stringere.. Almeno una volta. Piansi e obbligai i miei a portarmi da una mia amica. Passai la notte in lacrime e soffocare le grida intrinse di mi manchi. Passo un mese. Il 28 dicembre. Mi scrisse, scrisse che gli Mancavo. Che aveva passato inverni freddi ma mai come questo. Se potevamo trascorrere il capodanno insieme. Andammo a casa sua e fu li che iniziai a vivere dopo tanto tempo. A respirare. Mi baciò e iniziammo a piangere entrambi come stupidi bambini. Fu la giornata più bella della mia vita. Il giorno in cui vidi la luce dopo mesi di buio. Susseguirono mesi di attese, di dolore e pianti per riunirci. Per poi diventare più forti di prima. Litighiamo, tanto. Ma nessuno va più da nessuna parte, o forse si. Lui viene da me e mi abbraccia. Mi salva continuamente. Trova sempre del tempo per me, anche quando non ha un minuto libero. Lo amo per questo: mi distingue da tutto il resto. Preferisce guardarsi i film sul divano con me piuttosto che andare a ballare, preferisce come me la pizza al ristorante. Le risate alle conversazioni piatte piene di paroloni. Io non sono dolce, mai.Mi ricordo che una sera il portone di casa mia era chiuso e dovevo attendere che mio padre scendesse ad aprirlo. Lui rimase lì fermo ad aspettare con la macchina. Credevo che non funzionasse più, mi spiegò gentilmente che stava aspettando che io fossi al sicuro dentro casa. Andammo alle giostre e mi tenne la mano per tutto il tragitto assicurandosi ogni due minuti che la mia sicura fosse realmente sicura. Quando iniziai ad aver paura mi urlò di aprire gli occhi. Eravamo a testa in giù ed io ho le vertigini. “ guarda com'é bello.” Io guardavo lui. Si era il più bel spettacolo mai visto. Si chinò a baciarmi e la paura in parte passò. Poi mi sentii male ahahah, sono una fifona. Aveva paura che svenissi. Si stesse sul marciapiede con me e ogni due minuti mi poneva la stessa domanda : stai bene ?Lo amo perché nota i particolari, fa caso ai dettagli. Conosce i miei gusti, le mie paure. Lo amo perché lui é me.Ogni giorno ringrazio Dio per averlo conosciuto.
Mai sentita storia d'amore più bella!
Grazie di cuore !❤️
“Chiamami pure egoista ma io non ti ci vedo con nessun'altra, oltre me. Io sono la tua persona, solo io. Io ho sopportato ogni tuo sbalzo d'umore, ogni tuo errore,ogni tua cattiveria. Sono stata io a sopportare le tue follie, le tue paure e la tue crisi. Io ti sono stata vicina, io sono stata l'unica a restare, sempre, a non andare via, mai. Io ho sopportato di tutto per non perderti. Io, nonostante tutto, io. Io ho condiviso di tutto con te, io ho rimediato al nostro ‘noi’. Io ho mischiato il mio essere al tuo essere. Io sono diventata una cosa sola con te. Io e te siamo una sola persona. Soltanto io e te siamo noi
Mi piace guardarlo Sopratutto quando guida Lui guida e io lo guardo Lui se ne accorge Sorride E io muoio un po' in più
“Mi dicono che sono pazzo perché mi sta tutto il mondo sul cazzo
“Sai che “lunatico”, alla lettera, significa “colpito dalla luna”? La gente credeva che la luna rendesse pazzi. Una cosa logica, se ci pensi, dal momento che la luna governa le maree e l'ottanta per cento del corpo umano è costituito da acqua
“Che c'ho il cuore di ghiaccio lo sai, ma di avermelo sciolto un po’ non te l'ho detto mai.”
“Mi piace pensare che la gente mi reputi stronza, cattiva e con un caratteraccio, perché è proprio come voglio apparire. Perché quando la gente nota del bene, pretende del bene. Tanto solo io so davvero come sono. E mi piace, Dio se mi piace il fatto che voi non sapete come sono realmente
“La mia bocca dovrebbe rimanere chiusa Sigillata La mia mente dovrebbe darsi una calmata Certe cose non sono da dire Nessuno le può capire Shh”
“La cosa che più mi piace delle persone tatuate è che hanno già superato la paura del ‘per sempre
“Scusa se a volte ho degli atteggiamenti freddi, distaccati o mi comporto da stronza. Scusa se la mia risata è sempre troppo forte e la mia voce sempre troppo squillante. Scusa se mi comporto da bambina o se molte volte mi allontano per starmene sola con i miei pensieri. Scusa se sono un casino, ma ti prego resta.”