°amare non ci rende più felici ma più veri°
@writerofsouls-blog
Ehi amore ciao, lo so che non ti piacciono le dediche, ma questa la dovrai sopportare, come d’altronde sopporti me. E ce ne vuole a sopportarmi. Mi sembra poco e banale dire che per me sei praticamente tutto, ma è così. Mi fai stare bene, mi fai ridere e mi fai sentire speciale, come poche persone riescono a fare. Non sei uno comune, scelto tra la folla, sei uno che di solito tra la folla si nota. Taglio di capelli diversi, un po’ bassino (ma stai recuperando), con le onde al posto degli occhi, e con un cuore enorme. Forse solo io riesco a vederti così, ma va bene lo stesso. Mi piace che non sei per tutti, mi piace che sei determinato e che quel che vuoi lo ottieni facilmente. Sei un inguaribile testardo, ma come ho detto prima, mi piaci così come sei. E mi piacciono molte cose di te, mi piace quando dopo esserci baciati le tue pupille sono dilatate, perché quando guardi una cosa che ti piace le pupille si allargano, e quando te l’ho spiegato mi hai semplicemente detto “mi sa che è proprio così”. Mi piace quando sono vicino a te, che sento il tuo calore sulla mia pelle, e quando mi stringi lo sento anche sotto decina di stoffa. Mi piace quando fai lo spiritoso, e quando io faccio finta di offendermi sono per farmi dare qualche bacio in più, ma parlando seriamente, non dispiace neanche a te. Non voglio sembrare la solita fidanzata smielata, ma quando ti dicono che quando ti innamori di una persona il tuo mondo gira attorno a lei, nessuno ci crede. E sono così gelosa di te, mi ricordo vagamente una frase che diceva “La parte peggiore della gelosia non è quando la dimostri, ma quando ti consuma dentro, senza lasciarti più nulla” e da lì ho capito quello che provavo, io non ti ho mai dimostrato gelosia, forse solo una volta quando poi mi sono messa a piangere. Ma poi mi sono ripromessa che non l’avrei più fatto, anche se mi è difficile. Ma come non si può non essere gelosi? Tu hai tutto: una compagnia giusta, degli amici fighi e giusti, una famiglia importante, uno sport che ti rende popolare, una migliore amica bellissima che conosci da poco ma che è come se conoscessi da una vita, come conosci me. E poi si, forse, per ultima anche una ragazza, non tanto popolare come te, ma carina e apprezzabile, con delle amiche apprezzabili, una famiglia apprezzabile e via dicendo. Sarò stupida, ma sono gelosa e non ci posso fare nulla, perché so cosa vuol dire quando ti portano via una cosa importante della tua vita e tu rimani lì a osservare la scena, fermo e zitto, e non voglio che mi capiti. Sto scrivendo tutto questo inutilmente, perché so già che non te lo manderò, perché è troppo profondo per te, ma lo scrivo lo stesso, nella speranza che un giorno riuscirò a mandartelo. Quando dico che ti amo è vero, e non me ne accorgo sempre, me ne accorgo specialmente quando litighiamo, per una cosa idiota e quando riattacco il telefono perché sono stufa di discutere, sento una specie di vuoto, inspiegabile, che mi dilania la pancia. E mi viene subito voglia di raggiungerti, ovunque tu sia e continuare a chiederti scusa, a dire che sono stupida, e che non ti merito. Ma tu ogni volta mi precedi, scrivendomi delle frasi tipo “scusa se ti sono andato addosso” oppure “scusa, sono stato troppo duro oggi”. Perché si, hai una pazienza immensa e non so davvero come tu faccia a volte. Perché diciamolo seriamente, sono insopportabile. Ma come ho detto già mille volte, sei speciale. Mi ricordo ancora quando mi hai detto che ti piacevo, dio eri così impacciato ma così bello allo stesso tempo, era la tua e la mia prima dichiarazione d’amore a voce, ma sono sicura che anche se me ne avessero fatte altre, quella sarebbe stata la più bella. Ora sei totalmente diverso, quando afferi il mio fianco con sicurezza ma allo stesso tempo con delicatezza per scaldarmi un po’. E sono solo tre mesi, ma ne sembrano passati molti di più da quel 29 maggio che dopo ripetizioni di matematica, ti sono venuta a prendere davanti a scuola, dove ormai tutti sapevano quel che stava per accadere tra poco, ma non mi hai parlato lì, siamo andati dietro casa mia tra gli alberi e i primi fiori estivi. Dopo avermi detto tutto, mi hai preso con una mano il viso, con l’altra il fianco e un po’ titubante mi hai baciata, un semplice bacio a stampo, ma uno dei più belli in vita mia. Poi mi hai offerto un gelato (arachide e nocciola), e da lì è iniziato tutto. Sei una di quelle persone con cui rifarei tutto, dal primo giorno di quinta elementare quando ti ho conosciuto ad adesso, le 22.38 mentre scrivo la fine di questa dichiarazione d’amore, perché tu mi hai fatto la tua, ora tocca a me.