È così
Sentire lo stesso profumo della primavera
che si esaurisce in fretta
passando attraverso la trama dei vestiti;
vedi questo ricordo affonda dentro come un sassolino
lanciato in un profondo di treni, bus e corriere regionali,
panchine, eccezionalmente
come qui: leggevo, ti aspettavo
già calandomi al centro del bivio, al bar prima del terminal.
Quindi venivi a cercare le mie mani
tra gli innumerevoli girasoli delle cose,
con una svolta brusca dal cuscino
dove l’algoritmo dei giorni accresce le ombre -
So che a volte hai i tuoi momenti sold-out, senza segnale,
dove non basta addormentarsi presto per svegliarsi interamente, come disarmati
in un fragore di cicale;
ciononostante
io articolazione del caos,
scheggia impazzita dell'organigramma,
con l’istruzione di possederlo per intero, quel tempo unico
senza comandi,
mi verso dell’acqua nel bicchiere, ben oltre la linea di una psicosi, una mania;
prima che parta, con due ore di ritardo
comunque troppo presto
il punto in cui devo dirti qualcosa di importante.









