GIORNI 15 e 16 - Istanbul Mardin -
Arrivato a Istanbul, inizia un caos linguistico! Il turco é una lingua veramente difficile per le mie orecchie! Non parlano inglese al punto che gli rispondevo in italiano! Devo dire che grazie al cinetismo ( arte di farsi capire con gesti ) sono riuscito ad arrivare anche in questa immensa e variegata città ovunque!
A Taxim square di Istanbul mi sembra di stare nel film di fantozzi ( fracchia contro Dracula ), una nebbia che si tagliava! Giro e mi procuro la SIM turca, assaggio un ottimo caffè turco con pasticcino annesso e siccome iniziava a piovere ho preso il pullman per l'aereoporto.
Ho aspettato 18 ore la partenza dell'aereo! Le prime due ore ho studiato turco dopodiché stavo impazzendo e ho chiesto ad una poliziotta se potessi suonare la chitarra piano piano…lei mi risponde suona!!! Volevo piangere di gioia!!
Ho suonato tanto tanto tanto! Molte persone si fermavano, ma spesso avevo gli occhi chiusi, non prestavo molta attenzione!
Mi capita a volte quando suono di piangere di gioia, mi è successo anche in aereoporto e li, mentre riapro gli occhi un uomo mi abbraccia….
Conosco un ragazzo turco Farim che mi da tante dritte su questa nuova lingua! Uno psicologo ed un ragazzo molto buono! Mi chiede di cantare canzoni, e lo faccio.
Un particolare avvenimento è accaduto con una splendida bambina turca…mentre suonavo lei si avvicina fissandomi, passo dopo passo…fino al punto dove, soridendola, mi fermo e le indico con i gesti di suonare le corde mentre mantengo gli accordi, e suoniamo insieme!!!
Lei non parla è timida, allora, avuto il consenso dalla madre, prendo il mio quaderno di turco e le chiedo come ti chiami? Io sono luigi! E nulla, non risponde… allora ho detto aspetta…le ho fatto un ritratto a pallina e le ho disegnato un fiorellino…è rimasta colpita e si è voluta conservare il disegno :) giochiamo con le palline per un po’ , arriva il padre e devono andare via…lei ferma tutti!! Prende il mio quaderno la penna e mi fa con gesti come dire non guardare! Disegna, chiude il quaderno e va via senza girarsi dietro…ha fatto un ritratto di me e ha scritto il suo nome… :)
Le restanti ore sono di un'attesa agonizzante ma passano, prendo l'arero per Mardin…
Aspettavo che la valigia arrivasse sul rullo quando aperte le porte scorrevoli in lontananza vedo Sara che mi aspetta…iniziano a scendere lacrimuccie….prendo veloce la borsa e la raggiungo! Era come se non l'abbracciassi da 20 anni, ho pianto tanto di una gioia inenarrabile!
Riusciamo ad arrivare a Mardin alta dove una volta ambientati a casa, ci convocano per una riunione.
Pinar, la cordinatrice della scuola di circo per bambini, voleva parlare con i ragazzi per organizzarsi. Mi son presentato e ho spiegato in cosa posso essere utile. Appena ho parlato di musica le si sono illuminati gli occhi. Ebbene da domani, insegnerò a bambini kurdi siriani e turchi un po’ di musica, dalle percussioni a strumenti a corde! Creerò la mia piccola school of rock!!!
Sono profondamente felice…e un grazie va ancora a Silvia che silente si muove facendomi da sponsor…grazie.