Un termometro rotto a terra. Noi quelle due gocce di mercurio che inevitabilmente ne diverrano una sola. Ancora. E ancora.
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Un termometro rotto a terra. Noi quelle due gocce di mercurio che inevitabilmente ne diverrano una sola. Ancora. E ancora.
Monika, 1980 - by Taras Kuščynskyj (1932 - 1983), Czech
#Wearenot
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Tightrope
📸. by Cornelie Tollens
full moon
My Lord
Alessio era seduto da ore su quella panchina, lo sguardo fisso nel vuoto davanti a sé, quando sentì arrivare, neppure da tanto lontano quella tristezza definitiva ad onde, quella dei lutti, della perdita delle persone più care. Le lacrime gli separarano ogni zigomo in due, e con un tonfo sordo, che solo lui sentì, attraversarono il viso fino alla mascella, e lì si bloccarono, incastrate in una barba di tre giorni. Anche loro. Era difficile per lui lasciare andare cose e persone; ne tratteneva i ricordi, i momenti più belli, quelli tremendi fino a quando, stremato, erano loro stessi ad abbandonarlo. Per dimenticare la ragazza della prima cotta estiva ci aveva impiegato tutto l’inverno successivo; il primo amore: un anno e mezzo; la ragazza del sesso della prima volta: due anni e due mesi; la prima con cui aveva pensato di farsi una famiglia: tre anni e sette mesi. adesso era alla sua ultima prova, la più difficile: riuscire a dimenticare la donna di tutta la sua vita. Erano trascorsi più di sei anni da quando l’aveva conosciuta, e quasi cinque dalla loro prima volta insieme, tre dall’ultima che si era addormentato col suo odore nelle narici. Ed era ancora lì, ma a fatica. Aveva cercato di far restare vivo il ricordo, ma le volte in cui si erano visti si potevano contare sulla punta delle dita, di una mano sola. Meno. Piangeva come quando si piange perché ci si accorge di aver dimenticato il viso della persona amata morta, di rabbia per non esser capace di amarla oltre, con ostinazione per aver perso il ricordo di quella voce capace di guarire ogni male. Si alzò dalla panchina e si mise in cammino, lasciando lì le lacrime. E tutto quello che ancora poteva. yukiam3
by MillyCope
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Kishin Shinoyama, 1968 via @aesthetic__division
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A cosa può servire ora un tumblr se è limitante come fb?