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TUTORIAL: FONDINA DI LARA CROFT
Questo tutorial mi è stato richiesto da una ragazza, non avevo in programma di realizzarlo ma visto che si è presentata l'occasione, lo condivido volentieri. Se avete domande, come al solito chiedete pure! Materiali:
ecopelle non troppo spessa
bostik
macchina da cucire
borchie
fibbie in metallo
una cintura
anelli in metallo
La fondina di Lara si aggancia tramite delle asole a una cintura, quindi è importante averla già a disposizione per prendere le misure corrette e non rischiare di fare tagli troppo larghi o troppo stretti. La forma abbraccia la coscia, quindi è fondamentale provare spesso i pezzi per vedere che funzionino correttamente e che non ci siano pieghe strane. La sagoma base è una sorta di T sui cui andremo a cucire il fodero vero e proprio e una taschina. Naturalmente la lunghezza e la larghezza dei vari pezzi vanno proporzionati alla gamba. Alcune illustrazioni ufficiali del gioco mostrano abbastanza bene come la fondina segue la gamba e la sua dimensione. Consiglio di fare prima una sagoma base su un pezzo di carta per essere sicuri. Una volta creata la sagoma di carta corretta, la riportiamo sul retro dell'ecopelle. Siccome quella che ho usato io (che è la stessa della cintura di Franco e di altre 200 cose) è molto leggera, ho preferito fare 3 strati sovrapposti. I 3 pezzi sono stati incollati con il bostik, mi raccomando siate precisi. u_u Creata la base, passiamo alla fondina vera e propria. Prendendo la misura della canna della pistola, ho battezzato una lunghezza che permettesse all'arma di stare ferma senza scivolare in basso, controllate anche che la parte terminate della pistola sbuchi fuori da sotto. Questo pezzo è sostanzialmente un rettangolo. Prima di cucirlo alla base, ricordatevi di creare la taschina superiore, sempre con un rettangolo di ecopelle. Quando i due pezzi sono cuciti insieme potete attaccarli alla T. Io ho preferito cucire tutto, un po' perchè le finiture sono più pulite e un po' per sicurezza, non mi fido mai al 100% della colla, anche se è bostik. Per quanto riguarda il cinturino che si lega alla gamba, potete realizzarlo sempre in ecopelle, aggiungendo una fibbia per poterlo slacciare altrimenti, se preferite, potete chiuderlo direttamente. All'interno della T dovrete creare una sorta di passante per permettere al cinturino di scorrere liberamente. Se lo lasciate fisso rischiate che si rompa o ceda mentre vi muovete. Veniamo alla parte superiore con le asole. La cintura dovrà passare attraverso i tagli e "scomparire" dietro alla nostra T. Vi consiglio di prendere bene la misura della cintura e aggiungere un paio di millimetri per lo spessore. Per quanto riguarda i dettagli, abbiamo delle borchie nella parte finale della T e una serie di ganci nella parte posteriore della cintura. Questi sono stati realizzati con ecopelle e anelle in metallo. Un po' di consigli:
Utilizzate un'ecopelle morbida perchè deve seguire leggermente la forma della vostra gamba
Non utilizzate la colla a caldo
Prendete le misure in proporzione alla vostra gamba e alla pistola
Rifinite i bordi con una cucitura
Ricordate che il cinturino in basso verrà messo sotto sforzo spesso, lasciatelo quindi un cm più largo piuttosto che stretto a bloccarvi la circolazione.
TUTORIAL: TINGERE LE PIUME
Questo procedimento permette di tingere le piume bianche del colore che vogliamo, si possono anche creare delle sfumature con piccoli accorgimenti. Cosa occorre:
Piume bianche
Colore per tessuto o Colori alimentari
Aceto
Un pentolino
Acqua
Phon
Carta assorbente
Cucchiaio di legno (o bacchette cinesi)
Pettine a denti stretti
Guanti (non indispensabili)
Prima di partire bisogna organizzare la zona di lavoro quindi stendete su un ripiano (o un tavolo) una tovaglia vecchia, della carta assorbente e un sottopentola. Mette a bollire l'acqua in un pentolino, quando sarà pronta aggiungete dell'aceto e il colore per tessuto (o quello alimentare). L'aceto serve per aprire le fibre della piuma in modo che il colore si aggrappi al meglio. Mescolate molto bene e fate attenzione a eliminare i grumi. Per ravvivare il colore ho aggiunto anche dell'ecoline. Pentolino con piume immerse. Le bacchette in legno dei cinesi sono perfette per mescolare e intingere le piume. Immergiamo le piume a gruppi di 5 o 6, a seconda di quanto è grande la pentola, e mescoliamo bene. Teniamo le piume immerse per qualche minuto, poi togliamole aiutandoci con un cucchiaio e asciughiamole gentilmente sulla carta assorbente. Con il pettine ridiamo la piega alle piume e asciughiamole poi con il phon. La temperatura non deve essere troppo alta e neanche il getto troppo potente, altrimenti rischiate di piegare o rovinare la piuma. Una volta asciutte, avrete le vostre piume colorate! ♦ Per creare delle sfumature basta immergere la piuma gradualmente per permettere al colore di distribuirsi solo sulla zona che ci interessa.
TUTORIAL: ARRICCIARE UNA PARRUCCA
Questo tutorial è abbastanza semplice ma bisogna avere una certa confidenza con ago e filo e soprattutto con il taglio dei capelli. Il risultato dipenderà molto dalla fibra della parrucca e da quanto è lunga e pesante. Cosa occorre:
Una parrucca "heat resistant"
Forbici da capelli
Lacca
Phon
Ago e Filo del colore della parrucca
Bigodini di varie dimensioni
Pettine
Sistemiamo la nostra parrucca su una testa in polistirolo e controlliamone la lunghezza. I capelli arricciati diventano (ovviamente) più corti, quindi facciamo attenzione a non tagliarli troppo. Nel caso di Emi, ho tagliato circa 10/15 cm, un po' più lunghi delle spalle insomma. Le ciocche che tagliamo conserviamole da parte, serviranno dopo. Accorciati i capelli (possibilmente sempre un po' scalati e non dritti), sistemiamo la frangia. Nel caso di Emi, è abbastanza lunga quindi l'ho spuntata solo un po'. La frangia possiamo aggiustarla una volta indossata la parrucca, così siamo sicure di non tagliare troppo. Iniziamo a dividere in sezioni la parrucca. Partendo dall'alto iniziamo a mettere dei bigodini belli grossi e man mano che scendiamo, li rimpiccioliamo (vedi foto). La zona più alta della testa sarà quella con i boccoli più grossi, in questo modo, anche se sono un po' più pesanti, si appoggiano sui ricci medi e non cadono sotto al loro peso. Una volta sistemati i bigodini, portiamo la nostra parrucca in una zona ventilata e iniziamo a spruzzarla con la lacca. Io ne uso una di quelle "extra strong" che impastano bene. (Sui capelli veri è una porcheria ma sulle parrucche è perfetta!). Una volta che le fibre sono ben impastate di lacca, scaldiamo con il phon i bigodini. L'ideale sarebbe scaldarne uno per uno. Controllate sempre di stare a una distanza di circa 15 cm dalla testa altrimenti rischiate di far attaccare il filato della parrucca alla plastica del bigodino. Una volta scaldati tutti i ricci, aspettate che si raffreddino e ripetete l'operazione "lacca + phon" per 3 o 4 volte, dipende dal filato della parrucca. Lasciate in posa i bigodini per almeno una giornata intera. Nel frattempo potete preparare i ciuffi riempitivi per la parrucca. Le ciocche tagliate in precedenza vanno cucite con un filo di un colore simile a quello del capello. Basta semplicemente fare un cappio attorno alla ciocca, stringere bene e fare qualche nodo col filo. L'ideale sarebbe aggiungere una punta di vinavil in mezzo ai capelli in modo che rimangano uniti. Passate 24 ore, possiamo iniziare a togliere i bigodini (sempre con cautela per evitare di tirare la fibra e rovinare quindi il lavoro). Fatto questo, ridiamo una bella passata di lacca e iniziamo ad infoltire la zona superiore della parrucca con le nostre ciocche. Fate attenzione a cucire bene nella retina i ciuffi di riempimento così che non saltino via mentre indossate la parrucca. Per sollevare un po' qualche boccolo, possiamo utilizzare delle forcine del colore della parrucca, in mezzo ai ricci non si notano. Un po' di consigli:
Controllate che la vostra parrucca sia "heat resistant" altrimenti rischiate di bruciare il filato.
Per boccoli molto grossi questo procedimento non va bene, ce ne sono altri più adatti.
Il processo "lacca + phon" va fatto con cura altrimenti i boccoli si disfano.
Un capello troppo lungo non rimane molto arricciato, tende a cadere e perde la curvatura.
Un capello troppo corto resterà più compatto ma necessiterà di un allungamento (ci sono tutorial apposta).
Le ciocche che andate ad aggiungere possono essere altri boccoli che avete creato con lo stesso metodo.
Lavorate in un ambiente ventilato.
TUTORIAL: COLORARE UNA PARRUCCA
Con questo tutorial potete imparare a colorare una parrucca di colore chiaro. È adatto per creare sfumature o per colorare solo alcune zone. Cosa occorre:
parrucca
colori per dipingere su stoffa (oppure per batik)
ecoline
spugna e/o pennello piatto largo
guanti in lattice
carta assorbente o giornale
spillini
acqua
pettine a denti larghi
testa di polistirolo o supporto per parrucca
Sistemiamo sulla testa di polistirolo la nostra parrucca, fissiamola con gli spilli e spazzoliamola per bene. Appoggiamo la lunghezza dei capelli su carta assorbente (o carta di giornale) e indossiamo i guanti. In un bicchiere prepariamo dell'acqua e aggiungiamo il colore da tessuto e l'ecoline (facoltativa ma ravviva un po' il colore). Mescoliamo e cerchiamo di ottenere un composto liquido, se il colore è troppo denso rischiamo di creare dei grumi sulla parrucca. Nel mio caso ho usato l'azzurro cielo della "textile" e l'ecoline cyano. < Tenete in considerazione che una volta asciutto, il colore risulterà più chiaro > Per creare una sfumatura, procedete in questo modo: Stendete bene i capelli e pettinateli, cercate di "aprirli" sul piano di lavoro. Immergete la spugna nel colore e iniziate a picchiettare sulla zona da colorare. Picchiettate fino a che la spugna non risulta "scarica" di colore poi pettinate gentilmente la parrucca, questo eliminerà grumi ed eviterà alle fibre di attaccarsi tra loro. Continuate a colorare e pettinare fino a che non avete ottenuto l'intensità di colore desiderata. Per ottenere una sfumatura è necessario fare più passate di colore nella zona che vogliamo più "scura". Ogni tanto fate asciugare la fibra e controllate il colore. Potete utilizzare anche il pennello per stendere il colore, fate però attenzione che non vi cadano gocce sulle zone che non devono essere colorate. È consigliabile fare asciugare la parrucca all'aria, senza phon. Questo è il risultato che ho ottenuto con questa tecnica. La fibra è rimasta liscia e morbida senza grumi o zone secche. È molto importante pettinare bene la parrucca e togliere il colore in eccesso. Se dovete creare delle meches vi conviene utilizzare la carta stagnola per tenere le ciocche di capelli separate. Il metodo è il medesimo che usano i parrucchieri quando vi fanno i colpi di sole: con la carta stagnola si "isola" la zona da colorare e la si tiene ferma con delle forcine in metallo. Un po' di consigli: - Lavorate in un ambiente ventilato, specie se usate il "deka silk", dopo un po' puzza. - Una parrucca chiara si colora meglio di una scura...per ovvi motivi.
- Lavorate in un ambiente ventilato, specie se usate il "deka silk", dopo un po' puzza. - Una parrucca chiara si colora meglio di una scura...per ovvi motivi.
TUTORIAL: DIPINGERE SUL TESSUTO
Questo tutorial è più che altro una raccolta di informazioni utili e piccoli trucchi per ottenere il miglior risultato possibile quando si dipinge sul tessuto a pennello. Cose da fare PRIMA di iniziare a dipingere:
Lavare il tessuto per togliere l’appretto
Stirare il tessuto
Creare uno stencil se dobbiamo realizzare dei disegni particolari
Fare delle prove su un campione per vedere come reagisce il colore su quel tipo di tessuto
In linea di massima è possibile dipingere bene su quasi tutti i tessuti fatta eccezione per i tessuti “pelosi” (pelliccia, velluto, ciniglia) e i tessuti leggeri e trasparenti (tipo tessuto da tendina). Quando dico dipingere bene, intendo dire dipingere senza ricorrere a stratagemmi particolarmente complessi. Di marche di colori da tessuto ne esistono tantissime, quelle che uso di solito sono: Idea Color e Pebeo. L’Idea Color Stoffa è economica e la gamma di colori è molto ampia, senza contare che è possibile mescolare i pigmenti tra di loro e che esistono delle linee perlate e metallizzate molto valide. Questi colori si usano a pennello e vengono venduti in bottigliette di plastica da 60 ml. Preparare il tessuto:
Procurarsi un cartone ampio (meglio se ondulato)
Stendere il tessuto sul cartone e assicurarsi di averlo posizionato bene poi fermarlo con degli spillini in modo che rimanga teso e non si sposti
NON usare carta di giornale come appoggio, il colore potrebbe attaccarsi alla carta e voi vi ritrovereste il tessuto foderato di notizie di cronaca
Steso il nostro tessuto, possiamo procedere e dipingere. Quando si usano degli stencil (come nel caso della giacca di Yoshimitsu), ci si può aiutare con dello scotch di carta per evitare sbavature.
Dipingere su tessuti lavorati e molto ruvidi (vedi sempre Yoshimitsu) è un po’ più faticoso perché è necessario ripassare più volte il colore per fare sì che entri bene tra le fibre. Se si dipinge su tessuti elasticizzati invece, è importante che il tessuto sia ben teso altrimenti il colore non riuscirà a entrare nelle fibre e una volta indossato il vestito, avremo delle zone colorate e delle zone sfumate male o addirittura senza colore. Durante la colorazione del vestito del Mimico, ho usato molti spillini per tenerlo teso, considerando che l’ho dipinto da chiuso, il lavoro è stato abbastanza complesso. Se preferite dipingere un abito quando ancora non è cucito, fate attenzione ad essere precisi e a misurare bene dove dipingere per evitare che, una volta unito il vestito, vi ritrovate con le zone dipinte che non combaciano! Cosa fare DOPO aver dipinto:
Lasciate asciugare il colore almeno 12 ore. Anche se sulla confezione dice 4 ore, non fidatevi. È bene che il tessuto rimanga fermo.
Una volta asciutto controllate che le zone siano uniformi, altrimenti date una seconda passata di colore.
Quando il tessuto è pronto, stiratelo al rovescio appoggiandovi su una superficie piana coperta da uno straccio per evitare che il colore passi sull’asse da stiro o peggio si incolli da qualche parte.
Lavate i pennelli u_u
♦ IL COLORE IN RILIEVO ♦ Quando si parla di colori 3D, si parla di pigmenti particolari che, una volta stirati, si gonfiano e creano un effetto in rilievo sul tessuto. Personalmente ho provato questi 3 prodotti:
Pebeo Touch Textile Volume
Pebeo Touch Deco Gloss
Pebeo Brod express
Vediamo quali sono le differenze:
1 – PEBEO TOUCH TEXTILE Il prodotto si presenta il un tubo poco ergonomico perché largo e poco maneggevole (e io ho le mani grandi eh), risulta un po’ difficile regolare bene la fuoriuscita del prodotto. Bisogna stare attenti che non si formino bolle d’aria all’interno del tubo altrimenti rischiamo di schiacciare troppo e fare una gocciolona oppure mille goccioline sparse in giro. Credo che questo sia il difetto principale perché questo prodotto ha dalla sua molti pregi, vediamo quali:
Vasta gamma di pigmenti opachi
Selezione di colori metallizzati
Selezione di colori glitter
Asciuga completamente in circa 6 ore
Il beccuccio è di una misura che permette di creare linee sottili o marcate
È cremoso ed è possibile ripassare un tratto per ingrossarlo senza fare buchi o solchi
È lavabile
Tutto sommato è un buon prodotto, mi sono trovata bene e soprattutto ho potuto stenderlo uniformemente anche a pennello e ottenere un bel rigonfiamento una volta stirato. 2 – PEBEO TOUCH DECO Il Touch Deco è un colore 3D che potenzialmente si può utilizzare su superfici come legno, carta, vetro e metallo…io l’ho usato anche su tessuto e non mi sono trovata male anche se, ovviamente, non è possibile stirarlo per fissarlo. Se usate il Touch Deco su tessuto, sappiate che difficilmente potrete lavarlo. È comunque un buon prodotto, identico al Touch Textile come confezione, fate quindi attenzione a non sbagliarvi. 3 – PEBEO BROD EXPRESS Il Brod Express è il mio preferito, purtroppo riesco a trovarlo con difficoltà sul mercato ma lo adoro. I colori sono brillanti e il beccuccio ha una punta fine che permette di essere precisissimi, è perfetto per i lavori minuscoli. Viene chiamato anche “pasta per ricamo”. Una volta fatto asciugare e stirato, il tratto rimane perfetto senza deformarsi e i colori risultano davvero vivaci. Anche questo, una volta fissato con il ferro da stiro, è lavabile. Quando disegno con i colori 3D, creo sempre sul tessuto un disegno base a matita, delle linee guida da seguire per cercare di essere il più precisa possibile. Come per la pittura a pennello, è bene che il tessuto sia fissato a una superficie liscia e facilmente trasportabile. I colori in rilievo hanno solitamente un beccuccio di dimensioni standard, se vi dovesse servire un erogatore più stretto o più largo potete: Creare con del cartoncino un piccolo cono con un’apertura delle dimensioni che desiderate e attaccarla con lo scotch al beccuccio del vostro colore Tagliare il beccuccio per ottenere un buco più largo e permettere un’uscita più abbondante di prodotto Spesso mi aiuto con un pennellino fine per definire meglio i bordi, specie quando non vengono precisi e netti; un pennello piatto in setola sintetica va benissimo per correggere i piccoli errori o sbavature. • • • • • Accorgimenti per stirare bene i colori in rilievo:
Aspettate che il colore sia asciutto, se le indicazione del prodotto indicano 6 ore, voi aspettatene 7.
Assicuratevi che tra l’asse da stiro e il tessuto colorato ci sia uno strofinaccio.
Assicuratevi che tra il ferro e il tessuto da stirare ci sia uno strofinaccio.
I colori vanno SEMPRE fissati al rovescio.
MAI usare il ferro a vapore, MAI.
Assicuratevi che il ferro sia regolato su una temperatura medio/bassa, a maggior ragione se dovete stirare un tessuto sintetico.
Una temperatura “Monte Fato” rischia di incollare il colore all’asse da stiro ( se vi va bene), se vi va male, rovinate il tessuto e il disegno che avete fatto. Fate sempre una prova in un angolo, prima di piazzare il ferro al centro del vostro lavoro.
Quando stirate, cercare di mantenere una pressione costante e attendete sempre alcuni secondi, prima di spostare il ferro in una nuova zona, il colore deve espandersi e fissarsi.
Una volta stirato aspettate che il tessuto sia di nuovo freddo e solo allora spostatelo delicatamente dall’asse, il colore ancora caldo potrebbe essere appiccicoso e rischiate di incollarlo da qualche parte.
Questo tutorial verrà aggiornato ogni volta che sperimenterò pitture differenti! Appena possibile lo aggiornerò sulla tintura del tessuto a immersione, ideale per le sfumature!