Riguardo l'ultimo romanzo di Pablo T
Avrei letto " Verrà qualcuno a Salvarti" di Pablo T., tutto d'un fiato, perchè ti trascina dentro Porto d'Oblio e non ti lascia andare. Ma ho voluto farlo con qualche pausa per non arrivare subito alla fine. Ho voluto soggiornare qualche giorno in più nell'Hiroshima Hotel, per guardare il mare dalla finestra ed ascoltare il rumore delle onde che sbattono sugli scogli e dopo il loro moto vorticoso e violento, vederle trovare la quiete dentro un raggio di sole. Ed in fondo è ciò che accade ad Andrea ed Eva. Il loro incontro a Porto d'Oblio appare come una parentesi della loro vita, in un periodo in bilico tra il respiro e l'apnea eterna, quando ci si ritrova a fare i conti per tirare le somme. Ma la loro è un'espressione algebrica con troppi segni negativi e troppe incognite da definire. Ci si chiede se la soluzione migliore sia quella di incidere una bella X con l'inchiostro rosso e con un soffio far volare tutti i numeri dal foglio strappando via il foglio stesso. Ma i numeri sono infiniti come infinite sono le possibilità di rinascita. E quando arriva qualcuno che può capirti, che sa scorrere le tue righe incise nell'anima a bassa voce, senza giudicarti, senza aggiungere o togliere ma soltanto comprendere, riuscendo a trasformare le incognite in un valore aggiunto, allora tutto torna ad avere un senso. Questo libro di Pablo T. è violento e delicato insieme, dove nulla scade mai nella volgarità anche quando è la volgarità stessa a parlare. È un viaggio crudo e poetico tra anime perse, evocativo e suggestivo nello stesso momento, che ci invita a riflettere sulle nostre equazioni interiori, trasportandoci sulla banchina di porto d'Oblio e lasciandoci con la speranza che da qualche parte oltre l'orizzonte ci sia qualcuno che prima o poi verrà a salvare anche noi. Katia De Benedictis









