“Non combatto battaglie di intelligenza con persone palesemente disarmate!!”
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“Non combatto battaglie di intelligenza con persone palesemente disarmate!!”
(web)
ascoltando dvorak
pare che il direttore d'orchestra boemo rafael kubelik si sia un giorno così rivolto agli orchestrali con cui si accingeva ad eseguire l'ottava sinfonia di dvorak - il cui quarto movimento si apre con una squillante fanfara di tromba: "Signori, in Boemia la tromba non chiama mai alla battaglia, ma alle danze." Debbo riconoscere che rende perfettamente l'idea.
✍️ 🎱🎩👠
La Partita Lenta
La sala era quasi vuota. Solo il battito sommesso delle biglie e la luce verde sospesa sul tavolo.
Lui era già lì, stecca in mano, un bicchiere di qualcosa di ambrato accanto. Quando lei entrò, il rumore dei tacchi sul pavimento lucidato sembrò interrompere il tempo.
«Sei in anticipo», disse lui, senza sollevare lo sguardo.
«O forse tu sei in ritardo.»
Il sorriso che accompagnò la frase era una promessa di battaglia.
Lei prese la stecca, controllò il peso, la bilanciò nel palmo della mano. Poi, con lentezza studiata, iniziò a gessarla.
Ogni movimento era misurato, preciso. Non cercava di attirare attenzione , ma la otteneva comunque.
«A te il primo colpo», disse lui, cedendole il posto.
Lei si chinò sul tavolo, la linea del corpo tesa e concentrata. L’aria cambiò appena.
La biglia partì, colpì, rimbalzò, e due sfere colorate scivolarono dentro la buca come se non avessero avuto scelta.
Un colpo perfetto.
«Hai migliorato la mira.»
«Forse ho solo trovato la giusta motivazione.»
Lui fece il giro del tavolo, lento, calcolando gli angoli e… forse, anche lei.
Quando si piegò per colpire, il silenzio tra loro divenne quasi tattile.
Lei lo guardava, non per controllare il tiro, ma per osservare la concentrazione, il respiro, quel modo di dominare il gesto.
Il colpo fallì di un soffio.
«Distratto?» chiese lei.
«Forse.»
«Succede, quando si gioca sotto pressione.»
Lui sorrise, avvicinandosi abbastanza da farsi sentire solo da lei.
«O quando si gioca contro qualcuno che non sa perdere.»
«O contro qualcuno che sa esattamente cosa vuole ottenere.»
Per un attimo rimasero fermi così, vicini, la stecca come unica linea di distanza.
Lei indicò la biglia bianca.
«Mi aiuti a regolare l’angolo?», chiese, con voce calma ma piena di sottintesi.
Lui la guidò da dietro, la mano sfiorò appena la sua. Il movimento era lento, preciso, ma l’aria intorno sembrava vibrare.
«Così», mormorò. «Ora prova.»
Il colpo fu quasi perfetto. Quasi.
Lei rise piano. «Sei un pessimo maestro.»
«O forse non volevo che finisse troppo presto.»
Continuarono a giocare, un tiro dopo l’altro, parlando poco.
Ogni battuta era una schermaglia, ogni sguardo un invito, ogni respiro un modo per misurare la distanza.
Alla fine, le biglie si fermarono.
Lui poggiò la stecca, chinò appena la testa.
«Pareggio?»
Lei si avvicinò, sfiorando appena il bordo del tavolo con le dita.
«No. Direi che abbiamo solo… rimandato la vittoria.»
E mentre si allontanava, lui la seguì con lo sguardo.
La partita era finita, ma la sfida, quella vera, stava appena cominciando.
Ogni cicatrice sulla pelle è il segno di una battaglia vinta.
"Pensieri scomposti" - Federica Maneli
Nessuno conosce le innumerevoli battaglie che hai combattuto da solo per avere così tanta fiducia in te stesso
Stare nell'ombra fa comodo, stai lì a crogiolarti nel dolore, a ripeterti che va bene così, che non puoi farci nulla. Ma il vero coraggio e la vera forza si manifestano nell'esatto momento in cui si decide di uscire dalle tenebre andando verso la luce. Lì inizia la vera battaglia, la vera vita perché finalmente hai abbastanza coraggio e forza di amarti, di apprezzarti a tal punto da essere pronta ad affrontare le tue tenebre, non fermandoti mai finché non avrai raggiunto il sole che spazzerà via tutto il buio nel quale ti trovi.
- romyy999
Bagues "Oursin" de Maria Battaglia.
Amo di lui, tra le altre cose, il suo essere incrollabilmente la mia casa, il mio posto sicuro, senza se e senza ma. Amo di lui il suo non essere mai un'altra battaglia da combattere.
_diciamoaddiosenzacrederlo