Preferivo quando ridevi..ridevi di gusto .. e non quel tuo fottuto dover "far ridere" la gente solo per camuffare quel tuo stato d'animo da non voglia di vita
Adoravo quando il cuore ancora ti batteva per qualcosa o qualcuno, senza doverti "accontentare" delle briciole della presenza di un assente
Preferivo quando la tua missione del giorno era dar fastidio agli amici, alla gente e non quell'animo spento che ormai soggiorna dentro te da forse 10 anni
Preferivo quando sugli autobus, come un gatto con lo sguardo fisso al finestrino, eri ferma ad immaginare la vita nascosta delle persone..o forse semplicemente ad immaginare la tua di vita...un po' diversa.
Morivo dalle risate quando ti mettevi quel cappello orribile arancione anche per andare ad un colloquio di lavoro e la gente rideva.. ma lo sapevi, te ne sbattevi
Preferivo quando avevi quello schifo di lavoro, anche se ti deprimeva, ti consumava, tornavi a casa umiliata e pensavi: domani DEVE andare meglio... anche se sapevi con certezza che meglio non andava...
Preferivo quando piangevi,
Adesso hai trentanni, porti quasi la dentiera, e ti lasci affogare come un pesce rosso nella boccia, non fai nulla per migliorare la tua vita, sempre con quella maledettissima ansia che ti porta al distacco, la fuga da chi adori, da chi vuoi bene, da chi merita.. e tutto questo sempre con quel solito bel sorrisetto stampato in faccia ... perché ovviamente a nessuno è concesso capire cosa ca**o hai nella testa. I miei complimenti per come e chi sei diventata.
Con la speranza di un ritorno alla vera, eccezionale, indimenticabile vera te
ti auguro...Buone cose...