Non dobbiamo assolutamente fare silenzio: SI DEVE FARE RUMORE. MOLTO RUMORE!
Ogni volta che una donna muore "perché donna" si deve rovesciare tutto e bruciare tutto.

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Non dobbiamo assolutamente fare silenzio: SI DEVE FARE RUMORE. MOLTO RUMORE!
Ogni volta che una donna muore "perché donna" si deve rovesciare tutto e bruciare tutto.
È profondamente frustrante e doloroso vivere in una società che ancora tratta le donne come oggetti, negando la complessità della loro umanità.
Questa dinamica tossica è un sintomo del patriarcato, non un difetto individuale.
Sono innumerevoli le microaggressioni quotidiane: dai commenti volgari al mansplaining, queste azioni mirano a svilire l’autonomia femminile.
È profondamente frustrante e doloroso vivere in una società che ancora tratta le donne come oggetti, negando la complessità della loro umanità.
Questa dinamica tossica è un sintomo del patriarcato, non un difetto individuale.
Sono innumerevoli le microaggressioni quotidiane: dai commenti volgari al mansplaining, queste azioni mirano a svilire l’autonomia femminile.
È profondamente frustrante e doloroso vivere in una società che ancora tratta le donne come oggetti, negando la complessità della loro umanità.
Questa dinamica tossica è un sintomo del patriarcato, non un difetto individuale.
Sono innumerevoli le microaggressioni quotidiane: dai commenti volgari al mansplaining, queste azioni mirano a svilire l’autonomia femminile.
È profondamente frustrante e doloroso vivere in una società che ancora tratta le donne come oggetti, negando la complessità della loro umanità.
Questa dinamica tossica è un sintomo del patriarcato, non un difetto individuale.
Sono innumerevoli le microaggressioni quotidiane: dai commenti volgari al mansplaining, queste azioni mirano a svilire l’autonomia femminile.
È profondamente frustrante e doloroso vivere in una società che ancora tratta le donne come oggetti, negando la complessità della loro umanità.
Questa dinamica tossica è un sintomo del patriarcato, non un difetto individuale.
Sono innumerevoli le microaggressioni quotidiane: dai commenti volgari al mansplaining, queste azioni mirano a svilire l’autonomia femminile.
È profondamente frustrante e doloroso vivere in una società che ancora tratta le donne come oggetti, negando la complessità della loro umanità.
Questa dinamica tossica è un sintomo del patriarcato, non un difetto individuale.
Sono innumerevoli le microaggressioni quotidiane: dai commenti volgari al mansplaining, queste azioni mirano a svilire l’autonomia femminile.
È profondamente frustrante e doloroso vivere in una società che ancora tratta le donne come oggetti, negando la complessità della loro umanità.
Questa dinamica tossica è un sintomo del patriarcato, non un difetto individuale.
Sono innumerevoli le microaggressioni quotidiane: dai commenti volgari al mansplaining, queste azioni mirano a svilire l’autonomia femminile.
Senza l’aiuto del Governo centrale e delle migliaia di miliardi (in lire) dirottati in Fvg, sarebbe stato ben difficile vedere Gemona e Venzone risorgere come una fenice dalle loro ceneri.
Come al solito al nord-est si spacciano per persone che si arrangiano, come i "faccio tutto io": non è vero.
Il FVG ha incassato oltre 15 volte di più il denaro speso della ricostruzione con le accise. Fanno i furbetti, e non ne parlano.
Dovrebbero restituirli, invece continuano a incassare.
Base scientifica significa che non ti prendi una laurea all'"università cattolica sacro cuore". Quello è un diplomino da prima comunione.
Base scientifica, significa, da medico, che non lavori in una struttura intitolata a un santo, a una divinità, in mezzo a pazzi che dicono di sentire "presenze".
Base scientifica, significa che non insegni in una scuola con appeso un crocifisso: perché gli dei non esistono e manco gli zombie.
La scienza medica in Italia non è difendibile: è una barzelletta.
L'anima non esiste, per cui si può parlare solo di animo; ed è più carino, rispettoso parlare di animo perché è un riconoscere gli altri nella loro individualità, mentre parlare di anima chiama in causa una folla: gli dei.
Una marea di dei, tutte prime donne, per il quale poi serve un esorcista per rimandarli tutti da dove sono venuti, perché ognuno vuole dire la sua 😆
Esiste il nazifemminismo? Il femminismo tossico?
Certo che si!
Sono le madri degli uomini oggi incel: donne senza scrupoli, che non guardano in faccia a nessuno per ottenere quello che vogliono.
Madri di ghiaccio, che se il prete avesse offerto loro una cifra consistente per scoparsi i loro figli, glieli avrebbe portati più che volentieri.
Da chi pensate che arrivi il considerare gli altri, non solo le donne, ma pure gli amici come oggetti di consumo?
Dalle baldracche che li han cresciuti.
Personalmente, del femminismo non ho bisogno; ho già la libertà che voglio, costruita come femminismo vuole: con le sole mie forze, senza aiuto maschile e familiare.
Il femminismo mi interessa solo perché non sono egoista: vedo le donne anticonformiste più giovani soffrire e se posso anche solo aiutare una donna insicura a reagire, lo faccio volentieri.
Delle altre donne schiave, non me ne frega un cazzo: che giochino pure a tatuarsi frasi femministe sul corpo dal loro giardino d'infanzia.
È molto semplice il femminismo da spiegare.
È femminista una donna anticonformista: una donna che va a vivere, di sua volontà, a 20 anni da sola, staccandosi completamente dalla famiglia; una donna che non aspetta un treno, una occasione offerta da un uomo che la porti via dai genitori.
È femminista una donna che non deve chiedere ad un uomo "aiutami a far valere i miei diritti"; perché se lo fai, allora non hai capito che se siamo ancora oppresse è per le bimbe che chiedono aiuto agli uomini.
Non può essere femminista una donna che ancora, oltre la soglia dei 20 anni, non è totalmente autonoma: non è nemmeno una persona Adulta. Dipende ancora dagli altri.
Essere adulti significa prendersi la totale responsabilità di se stessi, economica e delle proprie scelte.
In qualsiasi epoca, anche la più difficile (più difficile di questa fu quella vittoriana), ci sono state donne che hanno fatto scelte socialmente pericolose.
Una donna abituata ad essere aiutata, non è una femminista.
Chiedere, da donne, aiuto agli uomini per ottenere diritti, è come farsi aprire lo sportello, farsi pagare la cena, farsi portare le borse della spesa: pretendono un ricambio.
Non sono femministe coloro che chiedono, da bimbe, che gli uomini appoggino le cause delle donne: sono opportuniste come quelle del passato, che cedettero un pezzo di libertà per farci trovare medici obiettori e pro vita nei consultori.
Le bimbeminkia del passato fecero 'sta cagata: io, non esiste!, che la ripeta ancora.
Il femminismo può essere d'aiuto solo per quelle donne disposte a fare fatica, a sudare, a fare 15 lavori pur di non dipendere da nessuno, per smettere totalmente di essere schiave di qualcuno e di qualcosa; non potrà mai essere di aiuto (parole di Edith Wharton da L'età dell'Innocenza) per la donna pigra, cresciuta nell'idea di non poter assolutamente vivere senza qualcuno che la aiuti (uomo o parente che sia), perché quella donna non sa nemmeno cosa sia la Libertà: è arrangiarsi, non dipendere.
Questa cosa di lanciare come mine impazzite fregnetti adolescenti e universitari con una valanga di tempo a disposizione, per creare e gestire un sacco di account pro capite da parte della finta sinistra, pagati due spicci per sostenere questioni che non conoscono (non lavorano, non sono indipendenti, non hanno una visione di cosa sia accaduto dal '96 a oggi), ha veramente rotto il cazzo.
Come quella di trascinare nelle manifestazioni di piazza ragazzini.
Che schifo, cazzo!
Nemmeno possiamo sapere davvero quanti morti per vaccino e sperimentazione ci siano al mondo, perché la maggioranza dei test si fanno su popolazioni del terzo mondo.
Sono scoppiati scandali a riguardo (Contenzioso di Kano) ma non frega un cazzo a nessuno: i ricercatori "senza frontiere" tirano avanti dritto come missili.
Perché dei poveri non si interessa nessuno, tranne quando si tratta di raccogliere soldi fingendo che siano per loro, per aiutarli: ma non è mai stato così.
[Con l'espressione "contenzioso di Kano" si fa riferimento ad un insieme di casi giudiziari che vedono coinvolta la multinazionale farmaceutica Pfizer in seguito ad alcuni eventi accaduti nel 1996, quando – nel corso di una grave epidemia nella città di Kano, in Nigeria – diversi bambini furono oggetto di una sperimentazione umana non autorizzata.]
"Si attaccheranno al cazzo" omuncoli e incel: perché se continuano a offendere le donne, pure sui social, invece di darsi una pettinata e una lavata, il cazzo altrui è l'unica cosa con cui potranno divertirsi fino alla loro morte.
Il femminismo ha già vinto da almeno venti anni: non facciamo più figli in Italia.
Queste robe che vediamo sui social oggi, ancora, sono gli ultimi topi di fogna venuti al mondo perché la madre non ha voluto ingoiare.