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Lei piena di poesia e lui una pagina bianca da riempire
Questa è l'ultima foto che le scattai, la mattina dello stesso giorno per ritornare a casa. Non avrei mai creduto che fosse l'ultima, mi piaceva fotografarla mentre faceva colazione, mentre si nascondeva da me perché continuavo a stamparmi ricordi felici di lei, come qui.
Sorridente e piena di vita di prima mattina, e sapete il perché? Perché stavamo assieme per quel poco che si poteva però intensamente anche se vivevamo male, tra litigi, urla e pianti. Tra sorrisi, risate e tante, ma tante parole che non erano finte, erano vere, uscivano dal cuore.
Mille errori quante le volte per cui sono stato perdonato da lei, che amava con tutta se stessa.
Su questo sorriso vedi solo ciò che esprimeva in quel momento nonostante dentro ci fosse amore, rabbia e tanta delusione da me e da tutto ciò che le circonda.
E si nonostante i mille errori anche io l'ho amata, non sono mai stato in grado, almeno, non sono stato mai alla sua altezza di amare come faceva lei.
Lei, proprio lei che vive dall'altra parte del mondo, con un obiettivo per la sua vita e con molti ostacoli duri e sacrifici da superare. Lei che nonostante tutti questi anni dove io me ne andavo e ritornavo aveva sempre la speranza di un noi finché non succede.
23 Novembre 2018
Ho preso il mio primo autobus per fare 11 ore di viaggio durante la notte.
Arrivo in stazione e me la trovo fuori che mi aspetta, l'ansia e il cuore a mille per finalmente vederla, la prima cosa che ho notato di lei erano quei occhi che brillavano più della luna piena d'estate, che ti illumina la strada quando sei al buio e ti tiene al sicuro. Quel sorriso che solo una bambina felice lo esprime. I suoi capelli lisci e luminosi che non smettevo mai di toccarglieli. E poi quell'abbraccio, il nostro primo abbraccio che fece mollare la tensione, almeno credo.
Ce ne andiamo in hotel dove avevo prenotato per passare le notti perché in quel periodo i suoi non sapevano bene nulla né di me e né di cosa stesse succedendo, prendo le chiavi e andammo su e iniziammo a parlare di tutto, tra una carezza e un abbraccio lei, lei mi baciò. Lo voleva da molto tempo e io confuso ma felice in quel momento non sapevo cosa fare, se continuare o meno. Stupido continuai senza conseguenze e paura
Stemmo tutto il giorno in giro e a guardarci increduli di tutto ciò che stava accadendo, lei felice come una bambina, davvero non potete immaginare com'era vederla così.
Le chiesi di stare insieme sapendo a tutte le difficoltà che stavo andando incontro, tra la distanza e soprattutto.. me stesso
Disse di sì
Le dico che ero cambiato da quando ci scrivevamo molto tempo fa e lei mi credette.
Non continuo a scrivere perché se no non finisco più.
Io ero felice e lei pure, ma forse abbiamo capito dopo averci scontrato milioni di volte che forse non dovremmo essere mai esistiti l'uno per l'altra. Fa male, l'avessi avuto dal primo giorno vicina e darle tutto quello che potevo dimostrare guardandola ogni giorno magari ci sarebbe stato un per sempre, che spero ogni giorno nonostante i due mondi diversi in cui viviamo, sia dentro di noi che fuori.
Questa foto che ho scatto con il mio telefono è stato il 15 settembre 2019
Oggi è il 5 novembre... tra 19 giorni facevamo un anno, un anno tra follia, amore, guerra.
Ti amo e ti amerò per sempre.
Vorrei affondarti una lama nel petto e continuare a ripeterti che ti amo alla follia.
Dammene fino alla fine della mia vita
The Lovers of Valdaro, discovered by archaeologists at a tomb in San Giorgio near Mantua, Italy. The couple have been holding one another for 6,000 years.
Vorrei ballare sotto le stelle con te
Fare l'amore all'improvviso mentre camminiamo nel sentiero della nostra vita
Vederti sorridere per una carezza
Guardarci e capire che siamo destinati per stare insieme
Vivere solo per noi e non per le cose
Ridere, piangere
Costruire piani e viaggi
Tornare a casa e trovarti sempre allo stesso posto
Baciarmi come se fosse la prima volta
Vorrei che tu sia il mio tutto
Semplicemente tu
Animali notturni
- Cado in un Sogno
“Vorrei dirti che un giorno ci prenderemo tutto”
Salmo-Lunedì
fa male,
male da morire.
“A volte mi prende qualcosa che non so definire: non è angoscia, non è desiderio, è un ignoto tumulto interno che minaccia di lacerarmi il petto, che mi stringe la gola.”
— J. W. Goethe, i dolori del giovane Werther.