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@allaricercadeltempoperduto
Qualcuno usa ancora Tumblr?
L’altro giorno guardandomi allo specchio mi sono reso conto di quanto il mio viso sia provato e stanco. Sono passati anni, la mia laurea e l’inizio della malattia, ma non ho mai smesso di pensarti. Mi sento ancora in colpa per aver vissuto la nostra relazione in maniera così fredda e distaccata; avevo talmente paura di apparire debole e insicuro ai tuoi occhi da sentire la necessità di celare il mio vero io dietro una facciata che speravo avresti amato e desiderato al tuo fianco il più a lungo possibile. Non ho lasciato spazio alla spontaneità, alla libertà, alla gioia di vivere appieno l’amore così puro che provavi per me. Controllo. Fottuto controllo. Qualche giorno fa il mio migliore amico mi ha detto che percepisce da molto tempo un alone di tristezza che mi accompagna. Riflettendoci, mi riesce difficile ricordare l’ultima volta che mi sono sentito veramente felice. A volte fantastico di avere una piccola macchina del tempo che mi permetta di ritornare a quella volta lì, la prima volta che ti ho incontrata. Pensai, tra me e me “questa ragazza è proprio buffa!”; chi l’avrebbe mai detto che mi sarei trovato a sentire così profondamente la sua mancanza per così tanto tempo. E pensare che sei stata te, quella volta, a pregarmi di essere il tuo ragazzo. A volte mi sorprendo a fare cose che facevi te, e a dire cose che dicevi te. Spallucce. In tutto questo tempo ho vissuto dio solo sa quante coincidenze che mi riconducevano in un modo o nell’altro al pensiero di te. Ho sempre sperato che si trattasse di qualcosa che mi riconducesse a te, e non solo al pensiero di te, ma ogni volta che ti ho scritta mi sono scontrato contro un muro di ghiaccio. Ho provato a spiegarti quanto le mie parole di veleno fossero soltanto il frutto della rabbia che provavo nei tuoi confronti, ma non hai mai voluto cercare di comprendere le mie azioni tanto quanto io ho cercato di comprendere le tue. Ho provato anche a parlarti del mio dolore, quello fisico, ma sei stata del tutto indifferente anche a quello. Inutile dirti che ci sono rimasto molto, molto male. Per me eri poesia e lo sei tuttora, ti ho sempre immaginata come la protagonista di uno dei capolavori di Miyazaki, e dover fare i conti con il fatto che la nostra relazione sia finita in quel modo così tossico mi fa stare ancora, a distanza di anni, parecchio male. La cosa che mi fa più sorridere è che tu hai voltato, a differenza mia, non solo una ma diverse pagine, ma tanto si sa che quando un amore finisce non si soffre mai in due. Vorrei tanto chiederti come come te la passi ma so che la tua risposta sarebbe l’ennesima porta sbattuta in faccia. Vorrei tanto avere un’altra possibilità e vivere al cento percento quello che provo per te perché, anche se il solo pensiero di me ti infastidisce, non ho mai smesso di amarti.
La sofferenza cessa nel momento in cui comincia l’accettazione.
Vois sur ton chemin Gamins oubliés égarés Donne leur la main Pour les mener Vers d'autres lendemains Donne leur la main Pour les mener Vers d'autres lendemain Sens au coeur de la nuit L'onde d'espoir Ardeur de la vie Sentier de gloire Ardeur de la vie, de la vie Sentier de gloire, sentier de gloire Bonheurs enfantins Trop vite oubliés effacés Une lumière dorée brille sans fin Tout au bout du chemin Trop vite oubliés effacés Une lumière dorée brille sans fin Sens au coeur de la nuit L'onde d'espoir Ardeur de la vie Sentier de gloire Ardeur de la vie, de la vie Sentier de gloire, sentier de gloire
You cannot win the war against the world if you can’t win the war against your own mind
Will Smith
Il simile va col simile.
Passano i giorni e sono ancora qua, mentre mi sento morire pian piano.
Ho appena letto delle cose sul tuo blog, davvero molto poche perchè l'ho appena aperto però cazzo sono meravigliata dalla bellezza delle cose che scrivi, nonostante abbia letto poco mi sembra di aver letto tanto. Davvero un bel blog, complimenti🌸
Ti ringrazio tanto, sono felice che ti piaccia.
2814 - 新しい日の誕生 / Birth of a New Day
cosa ci trovi di bello nei video che pubblichi...
...che lasciano spazio ad interpretazioni, come la nebbia.
Ehi Ho guardato un po' nel tuo blog. Trovo che in quello che scrivi ci siano pura arte e sentimento. E comunque, è vero:e apparenze ingannano. Ma solitamente chi scrive, mette se stesso nei suoi pensieri, in quanto suoi questi ultimi. Quindi, risulta difficile mentire o ingannare sul proprio essere.
Quando scrivo non faccio altro che dare ordine e forma al flusso di pensieri che scorre caotico nella mia mente; per il resto ti ringrazio, sono contento che apprezzi.
The quieter you become, the more you are able to hear.
Supponiamo che tu sia in grado, ogni notte, di fare qualsiasi sogno tu voglia; naturalmente, immergendoti in quest'avventura di sogni, cominceresti ad esaudire ogni tuo desiderio. Sperimenteresti ogni tipo di piacere durante il sonno, e dopo parecchie notti penseresti che è stato incredibile. Ma ora, supponiamo che ci sia una sorpresa, un sogno che non sia sotto il tuo controllo: qualcosa che sta per accaderti, ma non sai di cosa si tratti. Faresti molte congetture su quel che sei in procinto di sognare, per poi infine sognare te stesso in questo momento. Se ti svegli da questa illusione e comprendi che il nero implica il bianco, il sé implica l'altro, la vita implica la morte, potrai sentire te stesso non come un estraneo nel mondo, non come un qualcuno in libertà vigilata, non come un qualcosa che è arrivato qui per caso, ma potrai cominciare a percepire la tua esistenza come assolutamente fondamentale. Quel che tu sei in sostanza, in fondo in fondo, molto, molto all'interno, è semplicemente il tessuto e la struttura dell'esistenza stessa.
Alan W. Watts
James Abbott McNeill Whistler - Nocturne: Blue and Gold—Southampton Water
From one source all things depend.
Ciò che si percepisce della nostra vita non è che la minima parte della realtà. E ciò che vedono i nostri occhi non è che una frazione infinitesima di quello che la realtà è di fatto.
Gustavo Adolfo Rol
Sto avendo la certezza che ormai tutti fanno quello che vogliono, senza pensare alle conseguenze. Senza pensare agli altri.
È una malattia diffusa la mancanza di empatia.