Bauhaus
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❣ Chile in a Photography ❣
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Game of Thrones Daily

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Doug Jones
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@allmustdiedarling
Bauhaus
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RIP, ZIGGY
Ti lasciano solo, costretto a stare con quella persona che detesti più di loro.
Dylan Dog, “Il lungo addio”, l'indimenticabile poesia del N° 74.
“…”
Dire “Ti amo” è una delle cose più spaventose della vita. Altro che i tuoi mostri: in quel momento sei stato un eroe.
Dylan Dog Albo 74, Il lungo addio. (via tripps42)
Comunque non importa. Io non inseguo nessuno. Non ne ho più voglia ormai.
La solitudine dei numeri primi. (via tuprendimilemani)
Frasi a caso nei momento giusti.
(via odorofyou)
Non trovavo più tempo per buttare giù due righe, oppure cercavo solo di trovare un diversivo, un'amara scusa per non ricordare più. Questi giorni apatici, dispersivi e frettolosi mi portano a porgere ascolto a coloro che ancora mi fanno sentire parte di qualcosa; mi soffermo sui particolari, sui loro problemi, addirittura vederli riflettere nei miei, non smettendo mai di realizzare quanto possa essere impossibile eliminare ciò che è, o meglio sembra passato. Proprio su questo mi soffermo e rimugino le delusioni che ho accantonato, partendo dalla prima, da me, che ho perso e perdo. Specchiarsi nei ricordi altrui e non riuscire a scamparla più. Realizzare di non aver mai dimostrato amore all'unica persona che non mi guarderà mai come un tempo, che ho sostituito con un malato egoismo. Quello sguardo che si rifiutò di leggere il mio nome su un display, figuriamoci se rivedesse in carne ed ossa ciò che l'ha spento. 'Spenta', fu proprio quello l'ultimo termine che mi attribuisti. Ed ora per quanto leggerai o meno, ti basta sapere che seppure non ti ritroverò più, ho trovato stanotte la forza di ringraziarti per avermi amato. Di riuscire a donare a qualcuno quello che hai dato a me, con la tua stessa dedizione, attenzione. Che non sono riuscita a custodire preziosamente come meritavi.
Spengo la luce cercando di risplendere un domani, come speravi tu.
“Aveva sprecato la parte migliore delle sue energie, tentando di essere all'altezza dell'immagine di sé che si era creata nella mente.”
-Paulo Coelho (Veronika decide di morire)
Diceva che non era né felice né infelice, e per questo non ce la faceva più.
Paulo Coelho (Veronika decide di morire)
via society-killsteens
(via society-killsteens)
by Franz Kafka
Poison
Found in Rome, Italy