La peggior prigione è quella che ti crei nella tua testa.

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@amacongliocchi
La peggior prigione è quella che ti crei nella tua testa.
Mientras uno está vivo, uno debe amar lo más que pueda.
Ogni volta che lo vedo e i nostri sguardi si incrociano sento ancora una sensazione strana nel petto. Sono passati anni, eppure quello sguardo mi fotte sempre come se mi avesse legata per sempre a lui.
Non so dire con certezza se sia un bene o un male.
Posso dire che sia un bene perché dopotutto non ci siamo mai odiati, ma che sia un male perché nonostante mi abbia distrutta, calpestato il cuore, spento il mio sorriso, i cocci che ho ricomposto di cui lui faceva parte sono rimasti ancora lì intatti, come se niente potesse mutarli, neanche il dolore.
Sei solo lo spazio vuoto che gli altri colmano, finché non serve più.
Svanirà mai questo dolore dentro al petto?
E quella sensazione di sentirmi fuori posto?
Svanirà mai la tristezza dai miei occhi?
E la paura di pronunciare una parola senza tremare?
E il bisogno di un abbraccio?
Svanirà mai la rabbia che sento?
La voglia infinita di scoppiare in un pianto?
Dimmi, finirà un giorno?
“volevo far sorridere spesso gli altri , perché so come ci si sente quando nessuno si preoccupa per te.”
—
Il romanticismo è praticamente morto.
Che palle per noi eterni romantici, non ci resta altro che qualche vecchia canzone, due poesie e la speranza di non estinguerci.
🥺🥺🥺🥺🥺
A me non fa paura quello che ho dentro io, a me fa paura quello che non avete dentro voi.
Denis Piel, Desert Love, 1984