Resti comunque la cosa più bella a cui penso quando mi chiedono di esprimere un desiderio, anche se ormai sei solo un ricordo a cui non ho più il diritto di badare.

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Resti comunque la cosa più bella a cui penso quando mi chiedono di esprimere un desiderio, anche se ormai sei solo un ricordo a cui non ho più il diritto di badare.
Guardarsi da un capo all'altro della stanza in mezzo alla gente, senza dirsi una parola, sapendo già che nessuno dei due sta davvero ascoltando i discorsi degli altri. Certi patti si stringono con gli occhi; il resto è solo l'attesa di rimanere soli.
Il tramonto sulle ringhiere arrugginite dei palazzi industriali ha una sua poesia. Il cielo si colora di un rosso sporco e la città rallenta per un attimo, prima di accendere i fari. In quel minuto di tregua, il rumore del mondo si spegne e resti solo tu con i tuoi pensieri.
Siamo passati dal fare i chilometri sotto la pioggia solo per incrociare lo sguardo di qualcuno, all'era in cui il massimo dello sforzo sentimentale è mettere un "cuore" a una storia su Instagram sperando che l'altro colga il segnale. Abbiamo scambiato l'audacia con il minimo sforzo digitale.
Nessuno ti regalerà un cazzo e nessuno verrà a bussare alla tua porta per sistemarti la vita. Se vuoi qualcosa, muoviti e prenditela da solo. L'attesa è la scusa preferita di chi ha troppa paura per iniziare a fare sul serio.
Mi è bastato farti scivolare i vestiti di dosso per sentire la tua pelle scottare sotto le mie mani. Quando l'aria si fa pesante così, non c'è spazio per nient'altro se non per i corpi.
Guardare i palazzi dell'hinterland che si accendono uno dopo l'altro alle sette di sera. Dietro ogni finestra c'è una vita, un casino, una cena pronta o un silenzio. In mezzo a tutto questo formicaio, trovo la mia pace solo quando chiudo le tende e spengo il mondo fuori.
A vent'anni il lunedì mattina era il bollettino di guerra delle stragi del weekend. Oggi la vittoria più grande del fine settimana è essere riusciti a fare la lavatrice, aver stirato e aver dormito otto ore filate senza svegliarsi con il mal di schiena.
Chi non ha il coraggio di rischiare passerà la vita a criticare le tue scelte, sperando segretamente in un tuo passo falso per sentirsi meno fallito. Lasciali parlare. Il fango che ti tirano addosso è solo la conferma che stai camminando davanti a loro.
Mi è bastato stringerti a me per sentire quanto batteva forte il tuo cuore. Certi silenzi al buio valgono più di qualsiasi discorso, parlano i corpi e basta.
I bar di periferia a ridosso della ferrovia hanno un’estetica tutta loro. Pochi clienti silenziosi, il rumore dei treni in sottofondo e il riflesso dei neon sui bicchieri. Posti fatti per chi non vuole essere trovato, ma ha solo bisogno di un angolo di mondo per riordinare i pensieri.
Una volta per sparire dovevi cambiare città o cambiare identità. Oggi basta non visualizzare un messaggio per tre ore e la gente pensa subito che tu sia finito dentro un fossato o che li stia odiando a morte. Viviamo schiavi delle spunte colorate.
C'è una sottile differenza tra il capire le giustificazioni degli altri e il farsi prendere in giro. La prima si chiama empatia, la seconda si chiama mancanza di rispetto verso se stessi.
Inutile perdersi in troppe parole quando gli sguardi si sono già detti tutto. Ti ho presa perché era l'unica cosa logica da fare, e il tuo silenzio subito dopo ha confermato che avevamo ragione entrambi.
Tagliare per i vicoli vecchi quando il corso principale è intasato di gente. Camminare dove i muri sanno di ombra e i passi fanno eco, mentre a pochi metri di distanza il resto del mondo corre senza sapere dove sta andando.
Siamo passati dal registrare le canzoni alla radio sperando che il dj non parlasse sopra, a deprimerci se Spotify ci mette due secondi di troppo a caricare una playlist. Abbiamo perso la pazienza ma abbiamo guadagnato un'ansia da prestazione tecnologica senza senso.
Le intenzioni non contano un cazzo, contano solo i risultati. Il mondo è pieno di gente che "voleva fare", "aveva quasi fatto" o "avrebbe fatto se". Alla fine della giornata rimangono solo i fatti, tutto il resto è rumore di fondo per giustificare i fallimenti.