Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, che io possa avere soprattutto l'intelligenza di saperle distinguere.
Tommaso Moro, Utopia
let's talk about Bridgerton tea, my ask is open
Lint Roller? I Barely Know Her
macklin celebrini has autism

No title available
I'd rather be in outer space 🛸
noise dept.

No title available

gracie abrams
Sweet Seals For You, Always

PR's Tumblrdome
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH
sheepfilms
occasionally subtle
Claire Keane
cherry valley forever

@theartofmadeline
Fai_Ryy
Show & Tell
almost home
ojovivo
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@arthars
Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, che io possa avere soprattutto l'intelligenza di saperle distinguere.
Tommaso Moro, Utopia
“Ama mihi cum mererem minus, quoniam erit cum ne egerent.”
Amami quando lo merito meno, perché sarà quando ne avrò più bisogno.
Catullo
io con te
voglio stare sveglia
una notte intera,
parlare di tutto
e stare in silenzio per niente,
vivere quelle ore del tempo
che per gli altri non esistono,
farti un complimento
e aspettare quel tuo sorriso più timido
che ti cambia la voce;
guardarsi senza sapere che dire
per poi scoppiare a ridere senza motivo,
aspettare le prime luci dell’alba
e prendersi per mano,
come a volersi dire
“Mi prenderò cura
di ogni tua paura
e di ogni tuo difetto”.
— manuela g.
“Siamo sempre, tragicamente soli, come spuma delle onde che si illude di essere sposa del mare e invece non ne è che concubina.”
- C. Baudelaire
“Amami se puoi, come la luna ama il sole, che aspetta anni e anni di rivoluzione per tornare con l'eclissi a far l'amore.”
— onlyletmewrite
“Disingannatevi, amanti dell'amore facile, se non vi scopate l'invisibile, non conoscerete mai l'orgasmo dell'anima.”
— Luigi Mancini
“Allora ho pensato che forse stavo facendo l'errore giusto e ho cominciato a correre.”
— David Grossman, Che tu sia per me il coltello (via luomocheleggevalibri)
“Fate attenzione quando ferite perché da lacrime ho visto nascere grandi caratteri e da quei caratteri ho visto far versare tante lacrime.”
— (via salvamidalmostrochestodiventando)
Johannesburg by Elsa Bleda
Baciala. Lentamente, prenditi il tuo tempo, non c’è alcun posto dove preferiresti essere. Baciala ma non come se stessi aspettando altro, come le tue mani sotto la sua camicia o la sua gonna o aggrovigliate nelle spalline del suo reggiseno. Niente di questo. Baciala come se avessi dimenticato qualsiasi altra bocca che le tue labbra abbia mai toccato. Baciala con una curiosa gioia infantile. Ridi dentro la sua bocca, inala i suoi sospiri. Baciala fino a quando non si lamenti. Baciala con il suo viso tra le tue mani. O con le tue mani tra i suoi capelli. Oppure prendendola alla vita e tirandola più vicino. Baciala come se volessi farla ballare. Come se la volessi far girare in un’arena aperta e osservarla che ti guarda come se fossi la cosa più luminosa che lei abbia mai visto. Baciala come se lei fosse la cosa più luminosa che tu abbia mai visto. Prenditi il tuo tempo. Baciala come se fosse il primo e l’unico pezzo di cioccolata che tu stia per assaggiare. Baciala fino a quando non si scordi come si conta. Baciala stupidamente. Baciala silenziosamente. Allontanati, domandale quanto fa 2+2 e ascoltala mentre risponde il tuo nome. (ps: era in inglese, l’ho solo tradotta)
(via monicajoys)
Je serai poète et toi poésie.
François Coppée
“I will be the poet, and you will be the poetry.”
(via aureat)
Volevo dirti che non sei più nei miei pensieri. Che non ho più l'ansia di incontrarti in mezzo alla gente, che non mi guardo intorno con la speranza di trovarti tra la folla, che quando ti vedo non m'importa se mi guardi anche tu. Volevo dirti che non mi tocchi più. E che questo mi ha portato un po’ di vuoto dentro, perché adesso ho la certezza che è finita davvero. Nulla mi tiene più legata a te, e se prima noi esistevamo ancora un po’ in silenzio, era perché io non volevo lasciarti andare. Poi è accaduto: ti ho visto. E in un momento mi sono resa conto che non ero più io a trattenerti, te ne sei semplicemente andato via. Te ne sei andato dalla mia mente, dai miei mille modi di ridere, dalle mie battute acide e il mio saper dire sempre la cosa giusta al momento giusto. Te ne sei andato da quel mio lato che amavi tanto, quello che ti confondeva, che ti mandava in rovina, che ti sapeva ascoltare. Te ne sei andato insieme alla mia speranza che un giorno saresti tornato, che mi avresti dato quella soddisfazione di chi si sente l'ultimo pezzo di puzzle mancante. Te ne sei andato insieme alla mia convinzione che senza te non sarei stata felice, invece con te hai portato via tutta la mia tristezza, il mio caos mentale e la mia insicurezza. Ed è un onore rendermene conto. Te ne sei andato via e io sono rimasta in equilibrio. Sarebbe potuta andare diversamente, certo, e forse ieri l'avrei desiderato più di ogni altra cosa. Ma oggi so che se per te l'altra metà di te non sono mai davvero stata io, adesso l'altra metà di me non sei più tu. E non guardarmi da lontano, che i miei occhi sono altrove.