rupi kaur

JVL

Love Begins
let's talk about Bridgerton tea, my ask is open
noise dept.
Today's Document
almost home
todays bird
🪼
Keni
TVSTRANGERTHINGS

roma★
Mike Driver
he wasn't even looking at me and he found me

@theartofmadeline

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❣ Chile in a Photography ❣
Not today Justin

if i look back, i am lost
trying on a metaphor

Kaledo Art

seen from Sweden

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@aur1
rupi kaur
“Non c'è nostalgia più dolorosa di quella delle cose che non sono mai state.”
— Fernando Pessoa.
Fontana di Trevi, Roma
“Io ho l’abitudine di tacere quando ho troppe cose da dire e troppo di cuore.”
— Guido Gozzano (via matto77)
Dietro anche l'amore più sincero e bello si cela sempre un illusione.
SemplicementeMeStesso.
“Alla fine, saremo tutti giudicati per il coraggio del nostro cuore.”
— Hernando a Lito; Sense8 [1x08]
Fumare è indispensabile se non si ha nulla da baciare.
Sigmund Freud.
Perché fiorire si può e si deve, anche in mezzo al deserto.
Giacomo Leopardi.
“Il fiore più romantico non è la rosa. Il fiore più romantico è il girasole, perché ha occhi solo per il sole. Passa tutta la sua vita a guardarlo, senza mai stancarsi, nonostante abbia la consapevolezza che non potrà mai appartenergli.”
- Cit.
Dopo aver ucciso il serpente Pitone, Apollo si sentì particolarmente fiero di sé, perciò si vantò della sua impresa con Cupido, dio dell’Amore, sorridendo del fatto che anche lui portasse arco e frecce, ed affermando che quelle non sembravano armi adatte a lui. Cupido indignato, decise allora di vendicarsi: colpì il dio con la freccia d’oro che faceva innamorare, e la ninfa, di cui sapeva che Apollo si sarebbe invaghito, con la freccia di piombo che faceva rifuggire l’amore, per dimostrare al dio di cosa fosse capace il suo arco. Subito lui s'innamora, mentre lei nemmeno il nome d'amore vuol sentire, molti la chiedono, ma lei respinge i pretendenti.
E Febo l'ama; ha visto Dafne e vuole unirsi a lei, e in ciò che vuole spera, ma i suoi presagi l'ingannano. Lei fugge più rapida d'un alito di vento e non s'arresta al suo richiamo:
«Ninfa penea, férmati, ti prego: non t'insegue un nemico; férmati! Così davanti al lupo l'agnella, al leone la cerva, all'aquila le colombe fuggono in un turbinio d'ali, così tutte davanti al nemico; ma io t'inseguo per amore! Ahimè, che tu non cada distesa, che i rovi non ti graffino le gambe indifese, ch'io non sia causa del tuo male! Impervi sono i luoghi dove voli: corri più piano, ti prego, rallenta la tua fuga e anch'io t'inseguirò più piano».
Ma il giovane divino non ha più pazienza di perdersi in lusinghe e, come amore lo sprona, l'incalza inseguendola di passo in passo. Apollo le elenca i suoi poteri per convincerla a fermarsi, ma lei non arresta la sua corsa. Lui che l'insegue, con le ali d'amore in aiuto, corre di più, non dà tregua e incombe alle spalle della fuggitiva, ansimandole sul collo fra i capelli al vento.
La ninfa ormai quasi sfinita, giunge infine presso il fiume Peneo, «Aiutami, padre», dice. «Se voi fiumi avete qualche potere, dissolvi, mutandole, queste mie fattezze per cui troppo piacqui».
Ancora prega, che un torpore profondo pervade le sue membra, il petto morbido si fascia di fibre sottili, i capelli si allungano in fronde, le braccia in rami; i piedi, così veloci un tempo, s'inchiodano in pigre radici, il volto svanisce in una chioma: solo il suo splendore conserva. Anche così Febo l'ama e, poggiata la mano sul tronco, sente ancora trepidare il petto sotto quella nuova corteccia e, stringendo fra le braccia i suoi rami come un corpo, ne bacia il legno, ma quello ai suoi baci ancora si sottrae.
E allora il dio: «Se non puoi essere la sposa mia, sarai almeno la mia pianta. E di te sempre si orneranno, o alloro, i miei capelli, la mia cetra, la faretra; e come il mio capo si mantiene giovane con la chioma intonsa, anche tu porterai il vanto perpetuo delle fronde!». Qui Febo tacque; e l'alloro annuì con i suoi rami.
Ovidio, Le metamorfosi
Apollo e Dafne
“In mezzo alla gente non ci si annoia per caso, se ti manca qualcuno sei nel posto sbagliato.”
— cit. Michele Giorgi (via pioggia-di-parole)