(Tutti questi anni…) E ti trovo lì, rinchiusa nelle costellazioni Non c'è soffitto nel nostro giardino E disegno su di te un orecchio Così posso parlare nel silenzio. Presto potrebbe finire tutto.
Bon Iver, “22 (OVER S∞∞N)”
Tre giorni per conoscerci, due per avvicinarci, quattro per amarci e uno per salutarci.
Dieci giorni insieme, e poi una voce al telefono. Un'immagine su uno schermo. Parole, proiezioni di sensazioni.
Chi sei? Come è possibile che ad un tratto tu sia entrata così nella mia vita, dopo tutti questi anni di silenzio in cui ho galleggiato a faccia in giù nel mare delle mie paure, delle mie insicurezze e inadeguatezze? Così tanto in così pochi giorni. È il preludio di qualcosa di speciale e immenso, o abbiamo solo già bruciato le tappe e scoperto tutte le carte? Sapremo parlarci anche nel silenzio? Le tue labbra, il tuo corpo, i tuoi occhi, la tua voce. Come fotogrammi casuali incollati sulla pellicola della mia routine, le immagini di te appaiono improvvise, disorientano come un sogno e profumano di promessa.
Testo originale: (All these years) There I found you marked in constellation (two, two) There isn’t ceiling in our garden And then I draw an ear on you So I can speak into the silence It might be over soon













