Se non sei pronto, non iniziare.
Ci soffermiamo sempre sull’amore, come disegno più grande di una qualche reazione chimica che non comprendiamo a fondo, ma che ci piace, ci piace da morire, ci uccide? chissenefrega ne voglio ancora. e ancora. e ancora. Diventa una dipendenza, una stramaledetta dipendenza.
Dipendenza dal sentimento incondizionato, dalla speranza dei suoi occhi, dall’aiuto nelle sue parole, leggere nel solo e unico modo che conosci i suoi gesti, fiducia.
Tutte queste cose creano aspettative, e lei si fida di te, del messaggio quando torni, della chiamata inaspettata o anche del buongiorno, ma soprattutto, lei si fida di te nel futuro, nel domani, che ci sarai e le sarai accanto, si alzerà e tu ci sarai, prenderà quel vestito per metterlo con te, ti parlerà delle sue decisioni, si sfogherà con te dopo una litigata coi suoi, ti farà ridere quando vedrai buio, ti sorriderà con l’anima quando semplicemente sarai li, accanto a lei.
Si fida di tutte queste cose, ma non le dice, lei te le fa vedere.
E se vedi tutte queste cose, forse, vuol dire che non le apprezzi e non sei pronto.
E se non sei pronto a questa responsabilità, non uscirci, non scriverle, non illuderla, se non sei pronto a gestire queste cose, non giocarci, non usare il vediamo come va, non è una cosa seria, non siamo niente.
Come puoi definire queste sensazioni, niente?
Quindi Uomo, ascoltami, lei non te lo dirà, ma la tua felicità molto spesso è la sua dipendenza, una delle cose per cui vive, per cui sta con te, per cui ogni giorno si impegna dandoti il suo tempo, i suoi momenti mettendo da parte se stessa per te, come fa una persona che non pensa, ama.
Se non sei pronto, lasciala libera di amare.