DIANA SOPHIA
Sono nata sotto il segno dell’Acquario, più o meno a metà febbraio. Vivo solo qui, con spensierata leggerezza, per puro, innocente, divertimento.
Sono un personaggio di fantasia, una maschera, una rappresentazione virtuale. Lavoro come Responsabile delle Risorse Umane e della Selezione del Personale in una media azienda italiana. Per anni ho fatto la rappresentante di biancheria intima. Il “genere” non corrisponde alla realtà. Perché farne una questione di “genere”? Mi piacciono molto le femmine, ma non solo. Anche la fotografia, la danza moderna, la letteratura, il cinema, la poesia….
Amo dialogare con chiunque, preferibilmente nella mia lingua madre. Alcune cose che ho detto sono vere. Altre (poche) no. Ma in un Mondo in cui i governanti non fanno che mentire, non potete pretendere tutta la verità da me e soprattutto non rompermi il cazzo con i vostri giudizi non richiesti.
APPROCCIO FILOSOFICO:
Cosa cerchiamo realmente quando guardiamo qualcuno da lontano? Desideriamo un contatto? Oppure ci affascina il pensiero di una vita diversa dalla nostra? Vogliamo vedere un riflesso di ciò che non abbiamo il coraggio di essere?
In un momento storico in cui tutto è esplicitato, mostrato, condiviso si può scoprire che il desiderio è fatto di distanza. Che amare qualcuno potrebbe anche voler dire non possederlo mai. Questa è la parte più fragile e più pericolosa del desiderio: quella che non si realizza. Si può desiderare qualcuno senza toccarlo mai. Si può amare anche da lontano. Non è il possesso a definire il sentimento, ma l’attesa. L’assenza. La cura silenziosa. E forse anche l’illusione. E’ eccitante restare nel vuoto, contemplare il desiderio senza bisogno di soddisfarlo. Perché, a volte, l’amore non si consuma: si immagina.
I was born under the sign of Aquarius, more or less in mid-February. I live only here, with carefree lightness, for pure, innocent fun. I am a fictional character, a mask (hate Musk), a virtual representation. I work as a Human Resources and Personnel Selection Manager in a medium-sized Italian company. For years I was a lingerie sales representative. “Gender” does not correspond to reality. Why make it a question of "gender"? I really like females, but not only. Also photography, modern dance, literature, cinema, poetry... I love talking to anyone, preferably in my mother tongue. Some things I have said are true. Others (a few) are not. But in a world where governments do nothing but lie, you cannot expect the whole truth from me and above all, don't bother me with your unsolicited opinions.
What are we really looking for when we look at someone from afar? Do we long for contact? Or are we fascinated by the thought of a life different from our own? Do we want to see a reflection of what we don't have the courage to be?
In a historical moment in which everything is made explicit, displayed, shared, we can discover that desire is made of distance. That loving someone could also mean never possessing them. This is the most fragile and most dangerous part of desire: the one that isn't fulfilled. You can desire someone without ever touching them. You can love even from afar. It's not possession that defines the feeling, but waiting. Absence. Silent care. And perhaps even illusion. It's exciting to remain in the void, to contemplate desire without needing to satisfy it. Because, sometimes, love isn't consummated: it's imagined.





















