Non è detto che Kublai Kan creda a tutto quel che dice
Marco Polo quando gli descrive le città visitate nelle sue
ambascerie, ma certo l’imperatore dei tartari continua ad
ascoltare il giovane veneziano con piú curiosità e attenzio-
ne che ogni altro suo messo o esploratore. Nella vita degli
imperatori c’è un momento, che segue all’orgoglio per
l’ampiezza sterminata dei territori che abbiamo conquista-
to, alla malinconia e al sollievo di sapere che presto rinun-
ceremo a conoscerli e a comprenderli; un senso come di
vuoto che ci prende una sera con l’odore degli elefanti do-
po la pioggia e della cenere di sandalo che si raffredda nei
bracieri; una vertigine che fa tremare i fiumi e le monta-
gne istoriati sulla fulva groppa dei planisferi, arrotola uno
sull’altro i dispacci che ci annunciano il franare degli ulti-
mi eserciti nemici di sconfitta in sconfitta, e scrosta la ce-
ralacca dei sigilli di re mai sentiti nominare che implorano
la protezione delle nostre armate avanzanti in cambio di
tributi annuali in metalli preziosi, pelli conciate e gusci di
testuggine: è il momento disperato in cui si scopre che
quest’impero che ci era sembrato la somma di tutte le me-
raviglie è uno sfacelo senza fine né forma che la sua corru-
zione è troppo incancrenita perché il nostro scettro possa
mettervi riparo… Italo Calvino le città Invisibili, Einaudi, 1971
fatto eredi della loro lunga rovina.
L’evento si è strutturato in tre domeniche consecutive in cui il gioco combinato alla scoperta e conoscenza del patrimonio culturale ha portato i partecipanti a ricostruire il volto della città di Pesaro.
La prima e l’ultima domenica (12 e 26 marzo) dedicate alle famiglie: i bambini hanno partecipato a laboratori sull’elaborazione di un modellino di città in cui le esigenze pratiche e l’immaginazione si combineranno secondo semplici ma precise regole compositive, mentre i bambini piu piccoli hanno usufruito dei giochi creativi ed educativi, soprattutto rivolti alla dinamica della costruzione,m con incastri differenti.
Ittico si è ispirata alla poetica del Bauhaus, alle figure dei maestri, al volto delle città dei comuni italiani del medioevo sino alle architetture tra rinascimento e Settecento della nostra Pesaro, all’ideale di costruzione della Cattedrale Gotica, simbolo di opera d’arte totale in cui muratura e traslucenza colorata dialogano come nei ricami dei merletti antichi, in cui più mani, da quelle che costruiscono a quelle che dipingono, da quelle che assemblano tasselli di vetro col piombo a quelle che stendono le dorature, lavorano in sinergia. Tutto questo per sposare l’idea di Etra entra nell’arte di conoscere e ri-conoscere la città come Unicum di esperienze che non possono essere “divise” ma vanno ricostruite e ricollegate al tessuto contemporaneo, in modo da esser ben visibili e patrimonio di crescita ed educazione per tutti.
La seconda domenica (19 marzo) si è rivolta alle famiglie ma anche agli adulti. La proposta di un walkscape, camminate per conoscere il territorio, lungo strade e luoghi ormai poco visibili della città, ma che legheranno frammenti utili a raccontare una storia, con l’apporto della multimedialità che ha portato in modo molto semplice tutti quanti a contribuire con le proprie foto, i propri pensieri e disegni, alla costruzione di una grande mappa digitale: il patrimonio culturale di Pesaro sarà riletto e rielaborato da ognuno dei partecipanti. Il percorso potrà essere seguito dal proprio smartphone, da cui si potranno inviare foto, frasi e altro per la costruzione della mappa. Si tratta di un primo test per l’utilizzo di un modo piu partecipato e condiviso di divulgare e comunicare i beni culturali e la storia della propria città.
(A cura di Etra. Entra nell’arte e Settimio Perlini)
I bambini e gli adulti che maggiormente contribuiranno alla ricchezza della mappa saranno nominati CITTADINI DI ALMALOCI (www.almaloci.com) perché siamo convinti che individui piu consapevoli della propria storia e della propria identità siano cittadini piu attivi e partecipativi, che costruiscono una città migliore.
Il gioco educativo (elementi per costruire, grande pista del treno di legno e altri giochi) hanno dialogTO con il laboratorio, come in un vero e proprio cantiere, come quello degli artisti, in cui i giovani architetti, designer e artisti differenti ridelineano il volto delle architetture della città.
Con i pezzi del Tangram | forme geometriche abbiamo costruito lo skyline della città e la sua mappa, in un gioco continuo tra elementi verticali e orizzontali.
Mediante il gioco della narrazione si sono legate la parte del gioco di costruzione con storie sulle architetture di Pesaro.
come nasce una città? Come in una catena di montaggio ogni partecipante potrà contribuire alla creazione di questa nuova città-nella- Maddalena- dove arte, gioco e fare dialogano per creare momenti di educazione e condivisione del patrimonio culturale.
A partire da un primo incontro di costruzione fornendo materiali di varia natura con spunti da Calvino e di altro genere, un secondo incontro basato invece sulla città dove gli abitanti stendono fili che rappresentano le relazioni e il terzo appuntamento di gioco tra i materiali delle città realizzate in laboratorio e le costruzioni.
I bambini troveranno un grande treno, tanti altri giochi e il laboratorio a cura di Ittico Artlab per l’ultimo appuntamento della CITTA’ IN(di)VISIBILE, ci ritroveremo così nella città che abbiamo immaginato, creato e reso visibile.
Gli adulti potranno ripercorrere il walkscape attraverso il sito
www. almaloci.com svoltosi domenica scorsa a cura di I Walkscapes di ETRA.
le città in(di)visibili Non è detto che Kublai Kan creda a tutto quel che dice Marco Polo quando gli descrive le città visitate nelle sue…