Ti regalo un anello.
Un anello che racchiude il tuo dito e un serpente d’acciaio tutt’attorno. Che emana luce, quasi quanto i miei occhi quando ti guardo.
Andiamo a bere una cioccolata calda perché fuori si gela e ti faccio una foto anche se ho il telefono rotto.
Ti regalo quest’anello sapendo che lo toglierai presto.
Perché suoni il piano e ti danno fastidio mentre suoni.
Ti avevo regalato il quarzo rosa.
Perché ti proteggesse dalle energie negative e dai pensieri annientanti.
Tu che per me vali più di mille diamanti.
Ma ora siamo distanti.
Tu in Svezia .
Io a capire di cosa fare della mia vita.
Non ti ho mai detto una cosa: quell’anello te l’ho regalato per capire quale fosse la circonferenza del tuo dito.
Dovevo saperlo, perché saresti stata la donna che avrei voluto portare all’altare.















