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@borderlinejosei
Giacomo Leopardi e Antonio Ranieri: a love story
Nessuno me l'aveva chiesto ma eccovi tutta la gaietĂ di cui avete bisogno, fellow italian gay nerds.
Direi di iniziare col porci la domanda che tutti (ma tutti chi?) si pongono: ma âsti due stavano davvero insieme?
Certo, allâepoca non Ăš che si poteva parlare di âstare insiemeâ come lo intenderemmo oggi. Non alla luce del sole, comunque (ricordateve che sempre dellâItalia si sta parlando).
PiĂč corretta sarebbe, forse, la domanda: ma âsti due si amavano?
Iniziamo con i fatti:
Due anni dopo essersi conosciuti, Ranieri propone a Leopardi di andare a vivere insieme a Napoli con la scusa poiché era convinto che il clima potesse aiutarlo a farlo sentire meglio.
Nel 1833 inizia la loro convivenza nella cittĂ del sole, suscitando non pochi pettegolezzi, come dichiarato dallo stesso Ranieri:
sĂŹ, ragĂ , dormivano insieme.
Non poche persone erano insospettite dalla natura del loro rapporto: la padrona di casa riteneva inopportuno il fatto che due uomini vivessero e dormissero insieme; giĂ a Recanati giravano voci sul conto di Leopardi, alimentate dalle notizie che giungevano da Napoli; perfino a Roma si parlava di quanto fossero inseparabili. Queste voci non facevano piacere a nessuno dei due (in other news lâacqua Ăš bagnata), soprattutto per lo scherno che ne seguiva.
giacomino che si rincuora del fatto che ranieri venga deriso perché tanto viene deriso anche lui: boyfriend goals
Ok, torniamo alla domanda: si amavano?
Credo che possiamo affermare con una certa sicurezza che, almeno da parte di Leopardi, lâamore era tanto, era forte ed era viscerale. Prima che Ranieri partisse per andarlo a prendere e portarlo a Napoli, Leopardi gli scrisse una lettera, una cui parte recita come segue:
Altre lettere, ancora altre dichiarazioni.
Questa Ăš la mia preferita:
Quindi, in conclusione, guagliĂč: Leopardi era cotto.
Ora, vi starete chiedendo: ma Ranieri ricambiava?
Eh, qua si fa piĂč complicata la faccenda.Â
Credo che, per capirlo, sia fondamentale ricordare che Antonio Ranieri, oltre che uno scrittore, fu anche un personaggio politico: nel 1848 prese parte alla rivoluzione, in seguito a cui fu eletto al Parlamento napoletano e, poi, fu Senatore del Regno dâItalia, incarico che lo portĂČ ad occuparsi della questione meridionale.
Sappiamo anche che âSette anni di sodalizio con Giacomo Leopardiâ non Ăš unâopera del tutto attendibile, ed Ăš proprio perchĂ© non lo Ăš, che la ritengo importante.
In questo libro, Ranieri praticamente descrive Leopardi come qualcuno che dipendeva da lui in tutto e per tutto, anche economicamente, ma sappiamo che non era vero e che, anzi, era Leopardi a farsi inviare soldi da Recanati per mantenere entrambi.
Inoltre, Ranieri aveva anche la sua reputazione da donnaiolo da mantenere, e il fatto di essere sopravvissuto a Leopardi gli ha dato il controllo sulla propria storia. Ranieri ha potuto decidere cosa raccontare, cosa omettere, cosa modificare della propria storia, mentre la scriveva.
Invece che considerare troppo questâopera, quindi, come fonte diretta e veritiera, forse Ăš meglio considerare come fonte diretta e veritiera il contesto in cui Ăš stata scritta. Ricapitolando:
Ranieri era un patriota
fu un personaggio pubblico molto in vista
il suo rapporto con Leopardi suscitava giĂ moltissimo interesse
era lâ800
Per fortuna, abbiamo anche unâaltra fonte, forse ancora piĂč diretta e veritiera. Abbiamo una lettera che, di certo, Ranieri ha scritto con molta sofferenza. Dato che si tratta di una lettera a Fanny Targioni Tozzetti, carissima amica sia di Antonio che di Giacomo, si tratta di una scrittura molto intima, non artefatta come i âSette anni di sodalizioâ, ma vera.
Si tratta della lettera che Ranieri scrisse in seguito alla morte di Leopardi, avvenuta proprio tra le sue braccia.
E ancora,
La lettera prosegue con il racconto della lotta che Ranieri dovette affrontare e degli sforzi che dovette fare (e che fece) per salvare il corpo di Leopardi che sarebbe stato altrimenti gettato in una fossa comune, a causa del colera che, a Napoli, faceva innumerevoli vittime ogni ora. Ranieri riuscĂŹ comunque a far seppellire Leopardi accanto ad un altro grande, grandissimo poeta, Virgilio, e a far erigere un monumento in sua memoria in quel Parco Vergiliano che tuttâoggi si puĂČ visitare.
In conclusione: stavano insieme? Di sicuro non come intendiamo noi oggi lo âstare insiemeâ, ma hanno vissuto insieme, dormito insieme e condiviso ogni cosa per quattro anni. Si amavano? La risposta Ăš sĂŹ. In qualunque modo la si voglia vedere, negare che tra i due ci fosse un sentimento vero e profondo mi risulta davvero impossibile.
Again, scusate per questa cosa che nessuno ha chiesto, ma io avevo bisogno di fare questo post e sono sicura che ci sono un paio di persone che, forse, avevano bisogno di leggerlo.
kiyoshi
buffy the vampire slayer l âfear itselfâ
2 types of me:
1. Donât wanna leave the house
2. Donât wanna go home
âAnswer meâ
âYesâ
shelby & toni + eye contact
âif you canât feel anything, then iâll feel everything for the both of us.â THE HAUNTING OF BLY MANOR
wish i could go back to eden and give eve a vibrator
what hozier song is this
(insp)
I donât get mad I just disappear from ur life